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Ecco quali idee geniali (si fa per dire) hanno abbozzato i ministri del Governo Conte bis, per dare una spinta al settore turismo e ristorazione. Il problema di base in Italia è che la gente non spende più, ma soprattutto non lavora più, le spese però son le stesse e i consumi calano a picco. La bozza di quest’ultimo decreto è stata visionata dai giornalisti di ANSA che hanno diffuso delle anticipazioni del dl mirato a incentivare i consumi. Dopo il Decreto Rilancio che non ha rilanciato un bel nulla, arriva il Decreto Agosto 2020, e già ci chiediamo se il governo Conte dovrà cambiargli nome.

decreto agosto

Decreto Agosto 2020 per turismo e ristorazione

Il Decreto legge di Agosto 2020 è stato pensato dal Governo per rilanciare i due settori più duramente colpiti dallo stato di emergenza sanitaria che interessa il nostro Paese da gennaio: Turismo e Ristorazione.

Abbiamo tenuto le frontiere chiuse e ci era vietato andare a pranzo con gli amici e i parenti; o semplicemente fare una passeggiata e prenderci un caffè in compagnia. Ci era vietato ascoltare musica all’aperto nelle piazze e persino andare al cinema. Ora tutto deve ripartire.

Per incentivare i consumi e aumentare l’occupazione del Paese, che ha subito un duro colpo con migliaia di attività chiuse per sempre, il Governo ha pensato diverse misure.

Si va dal risparmio sui contributi dei primi sei mesi di un nuovo dipendente, alla proroga della sospensione Tosap, al bonus POS, alla proroga della CIG, ad un assegno da 5 mila euro per i ristoratori che acquistano prodotti della filiera italiana.

Stop ai licenziamenti fino al 31 dicembre 2020

Una delle misure più importanti è proprio la proroga dello Stop ai licenziamenti fino al 31 dicembre 2020. Almeno così i numeri dei disoccupati non sale esponenzialmente. Questo però non vuol dire che ci siano persone a lavoro.

Il problema dello stop ai licenziamenti è essenzialmente che è una farsa. Fai tenere il nome di centinaia di migliaia di dipendenti sulle carte, ma ognuna di quelle persone sa che da un momento all’altro può perdere lo stipendio perché il datore di lavoro non ce la fa a pagarli.

Siamo in un’Italia devastata dalla totale assenza di economisti quantomeno decenti. Il risultato è che la gente prega di non essere licenziata e che i soldi arrivino dal cielo non si sa come. Effettivamente, con tutti i soldi che il governo promette e che l’INPS poi deve sborsare facendo miracoli, è facile mettersi a pregare.

Decreto Agosto 2020, bonus per lavoratori stagionali e altre categorie

Nella bozza del decreto Agosto 2020, che speriamo non diventi un decreto Settembre 2020, sono previsti diversi bonus destinati ai lavoratori stagionali del turismo e di altre categorie.

Arriva un sostegno per i lavoratori stagionali del turismo, delle terme e dello spettacolo sotto forma di due diversi bonus, da 1.000 e 600 euro per i mesi di giugno e luglio. Ma un aiuto arriva anche a nuove categorie professionali, come ai venditori a domicilio, ai lavoratori ‘intermittenti’ e agli autonomi (occasionali) che non hanno partita Iva. La norma prevede 1.000 euro agli stagionali del turismo e delle terme che hanno interrotto il lavoro prima del 17 marzo e che attualmente non hanno ripreso l’attività. I 600 euro mensili vanno invece alle altre categorie.”

C’è chi ad oggi non ha ricevuto la CIG di aprile o maggio. Se questo decreto viene definito in questi termini sarà triste vedere la gente adirarsi nuovamente per altri soldi promessi e mai giunti ai legittimi destinatari.

Ma che vogliamo farci, oramai s’è capito l’andazzo. O ci si ribella o questo è! E visto che non ci si ribella, se non a chiacchiere, tutto quello che possiamo fare è dirvi: questo è!

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