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Donazioni in denaro a famigliari: Dirette e Indirette, Tassazione

donazioni in denaro

Donazioni in denaro: Come evitare problemi con il Fisco quando si regalano i soldi, in contanti o con bonifico? Le donazioni in denaro a famigliari e amici si possono fare ma bisogna rispettare alcune regole che evitano potenziali problemi legali. Bisogna sempre tenersi pronti a dimostrare al fisco che la donazione non nasconde alcun intento evasivo. La lotta all’evasione fiscale può colpire tutti coloro che non fanno attenzione oggi al modo in cui donano il proprio denaro; questo comportamento può mettere in una posizione difficile senza alcun modo di dimostrare la propria innocenza. Ecco come evitare problemi.

Donazioni in denaro ai figli e familiari

Le donazioni in denaro ai figli e familiari può diventare un problema nel 2020. Le norme contro l’evasione fiscale sono sempre più rigide e anche i regali tra parenti sono sotto l’occhio attento dell’evasometro.

Le donazioni in denaro tra famigliari includono ad esempio:

  • La donazione da genitore a figlio o da figlio a genitore,
  • la donazione da padre a figlio,
  • e la donazione da nonno a nipote.

E’ possibile effettuare queste donazioni in denaro senza avere problemi di tipo fiscale?

Come evitare problemi con il fisco

Come evitare problemi con il fisco? I problemi fiscali si evitano seguendo tutte le norme vigenti in merito alle donazioni. Ecco alcune norme che è facile ricordare:

  • Le donazioni dirette in contanti hanno un limite di 3.000 euro. Dai 3 mila euro in poi si devono usare bonifici o assegni non trasferibili.
  • Le donazioni in denaro che impoveriscono il donatore (ad es.: se doni 1.000 euro e ne guadagni 1.200 €/mese) devono essere autenticate dalla presenza del notaio e di due testimoni. In questo caso la donazione effettuata senza il notaio è nulla. L’atto viene registrato.
  • Bisogna pagare l’imposta sulle donazioni in base alle franchigie (vedi Donazioni in denaro tassazione).
  • In caso di donazione indiretta si procede con un bonifico dove serve specificare la causale (ad es.: “donazione acquisto prima casa”).
  • Se la donazione avviene tra amici che non vivono insieme e non sono imparentati (o lontanamente imparentati) è meglio effettuare una scrittura privata autenticata e datata; così se il fisco chiede spiegazioni si avrà una prova certa della donazione in denaro.

Quando si parla di donazioni in contesto famigliare è bene tenere a mente che; se un genitore dona spesso a uno o più dei suoi figli alla sua morte bisognerà tenere conto delle quote del patrimonio genitoriale che spettano ai singoli eredi legittimari. Se un figlio ha ricevuto in donazione una parte del patrimonio genitoriale superiore alla quota che gli spettava dovrà restituire agli altri fratelli quanto risulta aver percepito in più!

Donazioni dirette e indirette in denaro

Cosa sono le Donazioni dirette e indirette?

  • Una donazione diretta indica il regalo di denaro senza alcuno scopo preciso, semplicemente atto ad arricchire il donatario (chi riceve). Il donatario spende il denaro ricevuto in donazione secondo le proprie intenzioni (come gli pare).
  • Una donazione indiretta serve a uno scopo preciso, il donatore regala abbastanza denaro per permettere al donatario l’acquisto di un bene, ad esempio la prima casa.

Se la donazione diretta impoverisce il donatore deve essere autenticata; donatore (chi dona) e donatario (chi riceve il dono) devono recarsi nello studio notarile con due testimoni; l’atto deve essere firmato e registrato in presenza del notaio.

In caso di donazione indiretta effettuata con bonifico la presenza del notaio anche per importi di non modico valore non è necessaria.

Donazione indiretta: Tassazione

Come funziona la tassazione delle donazioni in denaro? La tassazione dipende in base al meccanismo di franchigie, che funziona così:

  • A coniugi o ascendenti in linea diretta (genitori, figli, nonni, nipoti) l’imposta di donazione scatta solo sulle somme che superano 1 milione di euro nella misura del 4%.
  • Nelle donazioni tra fratelli la tassa scatta a partire da 100 mila euro ed è pari al 6%.
  • Nei confronti degli altri familiari (parenti fino al 4° grado, affini in linea retta e affini in linea collaterale fino al 3° grado), è del 6% ma senza franchigie.

Le donazioni in vita di denaro vengono così regolate e tassate.

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