Conte contestato al Senato ieri, dopo la conferenza stampa sugli Stati Generali a Palazzo Chigi Conte era uscito senza scorta per bere un caffè. In Via del Corso, invece del caffè si è beccato le urla disperate e arrabbiate: è la voce di chi non arriva a fine mese e chiede rispetto e dignità. La dignità chiama chi sa ascoltarla e così un uomo, che alza la voce più degli altri, ha l’onore e l’onere di parlare con Conte che lo fa avvicinare. Il video del dialogo tra i due è incredibile, Conte contestato al Senato, in video da notare oltre le parole inammissibili del premier, l’atteggiamento.

conte contestato al senato

Il video di Conte contestato al Senato dal Popolo

Conte contestato al Senato Buffone, sei un buffone!” “Dimettiti, ti devi dimettere, tu e tutto il governo attuale!” “Non chiedo il Reddito di Cittadinanza perché voglio lavorare e guadagnare i soldi per la mia famiglia!” Queste le parole dignitose di un uomo al nostro presidente del Consiglio, accompagnate in sottofondo da altre urla e fischi. Giuseppe Conte davanti a Palazzo Chigi dopo la conferenza sugli Stati Generali voleva prendersi un caffè e qualche complimento, invece solo urla e fischi. E’ il popolo che si ribella, ma Conte è spiazzato, e se ne torna protetto dalla sua scorta tra le mura di Palazzo Chigi sussurrando “impossibile” a testa bassa. Non saranno quelle mura a proteggerti, Conte!

Ecco il video straordinario di questo evento ieri in via del Corso a Roma: (Notate per favore l’atteggiamento sprezzante del Premier nei confronti di quel povero uomo che chiede nulla più di un lavoro)

Stati Generali e Rivoluzione

Conte contestato al Senato – Stati Generali, bel nome per indicare la quiete prima della tempesta, l’ultimo desiderio di dittatori mascherati prima che scoppi la Rivoluzione. L’ultima volta era il 1789, Rivoluzione Francese, presa della Bastiglia e tutto ciò che ne è conseguito. Gli italiani di oggi sono giunti allo stesso livello di disperazione dei francesi di fine Settecento.

Ai francesi che per le strade gridavano “Non abbiamo più pane da dare ai nostri figli”, Maria Antonietta altezzosa rispondeva “Date loro le brioche!“.

Agli italiani che per strada gridano “Moriremo di fame, pensa ai bambini, uomo!”, il primo ministro Giuseppe Conte sprezzante risponde “Dici che muori di fame e prendi il Reddito di Cittadinanza? Impossibile!“.

Lo stesso identico errore, commesso due volte. Altro che Stati Generali! Ora diteci, se questo non è tempo di Rivoluzione. Conte è stato contestato al Senato, oramai è chiaro a tutti, forse meno che a lui, che è tempo di cambiare regime. E’ solo l’inizio della fine.

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