Il direttore dell’INPS Tridico ha rilasciato un’intervista al giornale TPI nella quale si vanta di quanto sta lavorando bene l’Inps che paga sempre. Addirittura Pasquale Tridico INPS dice “Stiamo riempiendo di soldi gli italiani”, sarà perché a lui sfilano sotto il naso troppi miliardi ultimamente. Se fosse vero che l’Inps e l’orgoglioso signor Tridico stanno riempiendo di soldi gli italiani com’è che la fila alla Caritas è doppiamente lunga? Non lo diciamo noi, è la Caritas a fare questa triste fotografia degli italiani, numeri spaventosi di nuovi poveri, gente per bene ridotta alla fame. Com’è possibile che invece il signor Tridico dell’INPS si vanti dei risultati dell’assistenza previdenziale italiana, può solo far finta di non vedere.

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L’Inps di Tridico non sta riempiendo di soldi gli italiani

L’Inps di Tridico non sta riempiendo di soldi gli italiani, non lo diciamo noi, lo dicono i numeri.

Secondo una nota del Mef il 44% degli italiani guadagna meno di 15 mila euro annui, si parla di circa 26 milioni e mezzo di italiani. Già è triste così, infatti dobbiamo considerare che del restante 66% non molti lavorano e buona parte campa grazie al 44% di cui sopra.

Se l’INPS volesse riempire di soldi gli italiani per davvero dovrebbe fare uno sforzo ben più ampio di quello già in atto.

Tridico, il presidente dell’INPS sostiene che “Stiamo gestendo 26 miliardi di euro per 18 milioni di persone (più 11 miliardi nel decreto Cura Italia). Questo investimento è senza precedenti nella storia repubblicana.”

Innanzitutto parla di 18 milioni su 26 milioni e mezzo che sappiamo essere in soglia di povertà, e già questo ci dice molto. Dare 26 miliardi di euro con il Decreto Rilancio + 11 miliardi di euro del Dl Cura Italia a soli 18 milioni di cittadini italiani in effetti suona proprio ricco come bottino. Se divisi in parti uguali tra i cittadini ognuno si prenderebbe circa 2 mila euro al mese, ma sappiamo benissimo che non è così.

Sappiamo quali sono i fatti. Ossia che il bonus 600 euro di marzo è arrivato solo al 70% dei richiedenti e aventi diritto. Sappiamo che è in arrivo il tanto atteso bonus monopattino, l’ecobonus per le ristrutturazioni, il bonus baby sitter e per i centri estivi. Insomma, tutte cose che di certo non danno da mangiare.

Sappiamo che la Caritas recentemente ha subito un vero e proprio assalto, abbiamo sentito al telegiornale nei giorni scorsi “fila di 2 km al punto di ritrovo della Caritas”, “per avere il proprio pacco alimentare”. Nei programmi di Rete4 spesso la gente racconta disperata ai giornalisti che si sono sempre rimboccati le maniche per lavorare e mangiare dignitosamente alla propria tavola e ora sono finiti alla Caritas. Risuonano quelle parole “loro sono anche bravi che non ti fanno sentire in difficoltà, ma è complicato anche venire qui per mangiare”. Ecco, questo è il risultato degli aiuti INPS, signor Tridico.

Probabilmente Tridico è seriamente convinto di dare da mangiare a milioni di italiani in difficoltà, probabilmente non è nemmeno consapevole delle difficoltà della vita reale dato che passa gran parte del suo tempo a fare interviste di facciata come quella per TPI. Quindi non possiamo neanche dargli tutta questa colpa, se non ci arriva a certe cose non è colpa sua. Intanto però gli italiani sono ridotti alla fame, chiudono bottega e sono costretti a chiedere a gente sconosciuta di mettergli davanti un pasto caldo.

Questa è la verità dell’Italia di oggi, e no… gli italiani non sono pieni di soldi, perlomeno non quelli che prendevano al di sotto dei 15 mila euro fino a tre mesi fa. Inutile dire che seppure dessero 800 euro a tutti non basterebbe per dire di campare dignitosamente.

E poi c’è quella frase “l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro”, che oggi fa solo venire malinconia di un buon presupposto che ora è scaduto.

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