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Tumore al seno metastatico: Terapie ormonali efficaci come la chemio

tumore al seno metastatico

La svolta arriva dall’Università Federico II di Napoli in seguito a una lunga indagine su 50.029 pazienti. Lo studio è stato poi pubblicato sul Lancet Oncology, una rivista scientifica. E’ stato dimostrato per la prima volta che “nessun regime di chemio è più efficace della combinazione di ormonoterapia e nuove terapie a bersaglio molecolare“. Il tumore al seno metastatico si potrà curare così.

Chemioterapia o Ormonoterapia?

Il dilemma è stato dissipato; non c’è alcun dubbio sul fatto che l’ormonoterapia debba essere preferita ed ora vi spieghiamo perché con le parole della Dottoressa Lucia Del Mastro, una delle autrici dello studio e a capo della Breast Unit dell’Ospedale San Martino di Genova.

“Si tratta di un risultato molto importante in quanto si confrontano per la prima volta dal punto di vista dell’efficacia il trattamento chemioterapico e quello ormonale, con o senza terapie mirate.

E conferma quanto stabilito dalle linee guida internazionali, che raccomandano, anche in prima linea, l’impiego dell’ormonoterapia posticipando l’uso della chemioterapia in queste pazienti.”

Meno effetti collaterali per i pazienti

Hanno analizzato ben 140 studi sul caso che coinvolgevano più di 50 mila pazienti e alla fine sono arrivati alla conclusione che non è necessaria la chemio sin da subito. Si può procedere con l’ormonoterapia rendendo anche più facile la terapia a livello psicologico e fisico.

“Le alternative alla chemioterapia risultano efficaci soprattutto nelle pazienti affette da cancro al seno metastatico di tipo HR+ ed HER2-.”

Lo stress fisico è ridotto al minimo possibile finora.

Chemioterapia ancora molto diffusa

Ansa parla dell’argomento e non tralascia di menzionare i dati relativi alla tossicità della chemioterapia. “Sono chiari i vantaggi di una scelta di questo tipo in termini di “minore tossicità”, sottolinea la Dottoressa. Nonostante le raccomandazioni internazionali, tuttavia, oggi la chemioterapia è ancora diffusa nella pratica clinica in queste pazienti (in oltre il 40% dei casi): Ci auguriamo che l’analisi pubblicata su The Lancet Oncology possa cambiare la tendenza. Le nuove opzioni terapeutiche, infatti – conclude – garantiscono quantità e qualità di vita elevata.” Vita più lunga senza chemioterapia, finalmente è possibile grazie a degli scienziati italiani!

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