lucia borgonzoni intervista

Lucia Borgonzoni ha rilasciato un’intervista a Libero Quotidiano in cui spiega perché la Lega vincerà in Emilia-Romagna. Bolognese doc, 43 anni, Lucia ha messo tutta la sua grinta in questa campagna elettorale; “Potrebbe passare alla storia come il primo politico di centrodestra che fa cadere il fortino rosso dell’Emilia-Romagna.” Il fatto che sia donna, scrive Libero “rende la prospettiva ancora più indigesta alla sinistra, che l’ha insultata in ogni modo“. Ecco dunque come Lucia Borgonzoni ha pianificato di riprendere le redini della sua terra.

Lucia Borgonzoni: Perché vinceremo

Lucia Borgonzoni non può trattenere l’entusiasmo degli ultimi giorni di campagna elettorale. “Sento profumo di vittoria, è tutto un crescendo. Lo capisco dalle chiamate che mi arrivano ogni giorno, il telefono è impazzito. Per soddisfare le richieste di tutti quelli che mi vogliono incontrare avrei bisogno di un altro anno e mezzo di campagna elettorale. Molti li vedrò dopo il voto. “Chi la cerca? – chiede il giornalista – Imprenditori, coop, associazioni di professionisti e commercianti, enti sociali Tutti.”

Se vince in Emilia-Romagna sarà il miracolo di San Matteo o di Santa Lucia? Nessun miracolo. La sinistra ha abbandonato questa terra. Si è chiusa nei Palazzi. Per il Pd esistono solo i centri storici dei capoluoghi emiliani. Non è solo una questione di periferie trascurate: tutta la Romagna e l’Appennino sono stati mollati dai dem.” La vittoria alle elezioni regionali 2020 in Emilia Romagna sarebbe dunque più che meritata dalla Lega secondo la Borgonzoni.

Lucia Borgonzoni e la campagna elettorale

Lucia Borgonzoni prima di essere un politico è una donna, eppure è stata presa di mira proprio per questo. “È una campagna elettorale senza esclusione di colpi bassi, se lo aspettava? La sinistra non può permettersi di perdere a Bologna, che è la sua Stalingrado, e il fatto che sia prossima alla capitolazione l’ ha mandata fuori di testa, facendole alzare i toni dello scontro. I dem girano i salotti televisivi pontificando su quanto dobbiamo volerci bene e accusando la Lega di linguaggio violento, ma in questi due mesi mi hanno detto di tutto”.

L’attenzione del giornalista di Libero Quotidiano si sposta: “Cosa le ha dato più fastidio? – Lucia Borgonzoni risponde così – Il fatto che molte donne di sinistra abbiano un concetto a senso unico della solidarietà, perciò se sei una donna di centrodestra puoi essere insultata come se niente fosse. Ecco, questo lo trovo inaccettabile. Sono stata raffigurata come una sorta di velina, al punto che perfino Emma Bonino ed Elisabetta Gualmini sono intervenute per fermare le bassezze nei miei confronti e contenere anche il mio rivale, Bonaccini. Pensi che in una didascalia Repubblica mi ha qualificato semplicemente come un lato b, appendice di Salvini. Hanno perfino spezzettato e rimontato pezzi dei miei discorsi perché non si capisse nulla e per farmi fare la figura dell’oca. Se la sinistra è diventata questo, si capisce perché il vero popolo di sinistra oggi vota Lega“.

Insulti alla Borgonzoni perché è donna

Per rendervi l’idea di quelli che sono stati gli insulti a Lucia Borgonzoni, Libero Quotidiano li riassume brevemente così:

I democratici l’ hanno paragonata al cavallo di Caligola nominato senatore, il sindaco di Milano, Sala, ha detto che non sa neppure da che parte è girata, Zingaretti l’ ha definita una controfigura e il ministro europeista Gualtieri sostiene che gira con il badante, che poi sarebbe Salvini.

Libero Quotidiano

Tuttavia, la Borgonzoni resiste e guarda il lato positivo: “Mi preoccuperò quando smetteranno di insultarmi – spiega, – perché significherebbe che non hanno più il terrore di perdere. Attaccare me e Salvini sul piano personale è solo uno stratagemma per non entrare nel merito dei problemi dell’ Emilia-Romagna, perché la sinistra, che la governa da sempre, non saprebbe come giustificarsi”.

Cosa succede se Lucia Borgonzoni vince davvero alle regionali in Emilia Romagna?

Le parole di Lucia Borgonzoni per Libero Quotidiano:

Sarà una grande festa della democrazia. Il 25 aprile dell’Emilia-Romagna. E inizieremo subito a lavorare. Le priorità sono detassazione e sburocratizzazione. In tema fiscale vogliamo essere anche in Emilia-Romagna coerenti col nostro progetto nazionale superando i 5 scaglioni con 5 aliquote. Il primo passo è quello di arrivare ad una Flat Tax all’1% per l’Irpef Regionale in 3 anni, per poi azzerarla. In altre parole: 400 milioni di tasse in meno all’anno agli emiliani e ai romagnoli, per sostenere i consumi, il lavoro e la produttività. Questo provvedimento, insieme al taglio per un anno dell’ IRAP per il totale dei costi che ogni azienda sostiene per formare un giovane uscito dalla scuola, rappresenta il nostro modo concreto di sostenere giovani imprese e lavoro. Se poi l’azienda assume un giovane a tempo indeterminato il taglio IRAP è esteso a 3 anni. 200 milioni è il valore annuo dell’ investimento”.

Lucia Borgonzoni

Quindi se la Lega vince le elezioni in Emilia cade il governo? No, ma chi di dovere si inizierà a fare due domande. Non si può andare contro il volere dei cittadini in eterno. Anche perché, come precisa la Borgonzoni “dal 4 marzo 2018 a oggi i giallorossi hanno perso sempre”.

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