Azzolina, concorsi si fanno a fine settembre, 80 mila assunzioni

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Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, interviene a Ponza D’Autore, una manifestazione culturale, intervistata da Peter Gomez de Il Fatto. Lucia Azzolina è stata intervistata anche dai giornalisti Andrea Scanzi e Daniele Grassucci, quest’ultimo è il direttore di Skuola ecco le risposte. La riapertura delle scuole non sarà semplice, poi con Azzolina al governo, c’è da aspettarsi anche più difficoltà per il rispetto delle norme vigenti.

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Lucia Azzolina, si torna a scuola con distanziamento

“Stiamo risolvendo ogni criticità – dice Lucia Azzolina – Per mantenere il metro di distanziamento è partita anche una gara importante del commissario Arcuri per comprare dei banchi. Quei banchi servono. – A che cosa? I banchi servono al distanziamento? “In che senso?” – Con i 2,9 miliardi che abbiamo messo sulla ripartenza avremo molto più organico, sia personale docente sia Ata.”

“Se tutto ciò non bastasse, – come avesse elencato già tutte le soluzioni – stiamo cercando anche altri spazi al di fuori degli edifici scolastici.” Il ministro Lucia Azzolina qui allora va a spiegare il successo del suo piano B: “Stiamo stipulando un protocollo con il ministro Franceschini per l’utilizzo di musei, biblioteche, teatri, cinema. Ma sarà l’extrema ratio. Tante piccole cose per risolvere ogni criticità e che ci permetteranno di riaprire le scuole il 14 settembre.”

Insomma, si torna a scuola con distanziamento, grazie ai banchi con rotelle e più insegnanti e bidelli, se questo non basta a riaprire serenamente, tutti al cinema!

“La scuola è stata violentata negli ultimi anni dai governi passati, non ci sono mai stati veri investimenti. Fateci lavorare, dateci fiducia.” Ma magari a vederti lavorare seriamente Azzolì!

Concorsi si fanno a fine settembre inizio ottobre

“Concorsi? Si svolgeranno tra fine settembre e primi di ottobre. Nel frattempo sono state chieste al Ministero dell’economia e delle finanze 80 mila assunzioni.” E sulle polemiche dei sindacati ecco come ha risposto il ministro Lucia Azzolina:

“Io credo nel sindacato ma con la S maiuscola, che sia aperto alle innovazioni. I concorsi con una selezione, così come previsto dalla Costituzione, non si può dire di no. Se vuoi insegnare, se ami la scuola, sei disposto a fare un concorso, stiamo rispettando la Costituzione, non ci vedo nulla di strano”.

“I concorsi si faranno tra fine settembre e inizio ottobre. Le immissioni in ruolo noi quest’estate le facciamo, abbiamo già elementi graduatori concorsuali dalle quali assumere, quelle del concorso del 2016 le faremo. E abbiamo già le graduatorie ad esaurimento, ci sono migliaia di persone. Al di là del concorso nuovo che si farà per i nuovi supplenti, noi abbiamo gente da assumere da vecchi concorsi e graduatorie ad esaurimento. Abbiamo fatto una richiesta specifica la Mef per 80.000 persone”.

Formazione degli insegnanti e sindacati

“Avere insegnanti preparati significa avere anche degli studenti migliori. La formazione dei docenti è importantissima e l’abbiamo visto durante il lockdown. Crediamo fortemente nella formazione di tutto il personale.” In realtà, il personale bisognerebbe proprio aggiornarlo, non formarlo. Sappiamo benissimo che in moltissime scuole gli insegnanti di ruolo hanno un’età avanzata e perciò non sanno usare al meglio i nuovi strumenti per la didattica online, cioè oltre Facebook con gattini e “caffèèè” non vanno.

“L’Italia deve smetterla di autodistruggersi, l’erba del vicino non è sempre più verde. Mi è costato tantissimo chiudere le scuole, ma abbiamo salvato vite umane. Tenere le scuole aperte sarebbe stata una follia. Il coronavirus c’è ancora, ci vuole molta precauzione”.

Riassumendo a modo nostro: Secondo Azzolina gli scolari e gli insegnanti italiani sarebbero un ammasso di pellegrini devoti alla scuola ai quali non deve interessare dove e come fare lezione ma farla a qualunque costo ed essere contenti anche di soluzioni precarie. Il resto sono dettagli a cui bisogna fare attenzione ma non più di tanto visto che c’è lei a risolvere con Domenico Arcuri anche le più piccole criticità! Siamo rovinati.

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