Pensione di cittadinanza: Come funziona, requisiti ISEE e a chi spetta

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Pensione di cittadinanza: A chi spettano? Possono beneficiare della pensione di cittadinanza tutti i diversamente giovani over 67 anni in possesso dei requisiti ISEE. Il reddito di cittadinanza ha introdotto una nuova opzione di pensionamento per i cittadini anziani con più di 67 anni che non hanno maturato i contributi necessari ad andare in pensione. Come funzionano le pensioni di cittadinanza e come viene erogato l’assegno?

Come funziona la pensione di cittadinanza?

Si potrebbe definire come la versione pensionistica del reddito di cittadinanza: la Pensione di Cittadinanza è regolata dal decreto legge numero 4 del 2019.

La pensione sociale da 400 euro (circa) fa un baffo a questo tipo di sussidio di cittadinanza per anziani, l’importo infatti può arrivare fino a 780 euro mensili.

La gestione del sussidio spetta sempre all’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale (INPS); In caso il nucleo familiare percepisce già il reddito di cittadinanza, nel momento in cui il componente più giovane della famiglia compie 67 anni scatta automaticamente la percezione della pensione di cittadinanza. E’ spiegato nel decreto legge che definisce questo tipo di pensione:

In caso di nuclei già beneficiari del Rdc, la Pensione di cittadinanza decorre dal mese successivo a quello del compimento del sessantasettesimo anno di età del componente del nucleo più giovane, come adeguato ai sensi del primo periodo.

Gazzetta Ufficiale, comma 2 art. 1 DL 4/2019

Ora non resta che capire quali sono i requisiti di cui bisogna dimostrare di essere in possesso per poter accedere a questa forma di sussidio di cittadinanza.

A chi spettano le pensioni di cittadinanza?

Chi sono i beneficiari delle pensioni di cittadinanza? Sono beneficiari delle pensioni di cittadinanza uno o più componenti di una famiglia di età pari o superiore a 67 anni.

Per i nuclei familiari composti esclusivamente da uno o più componenti di età pari o superiore a 67 anni, adeguata agli incrementi della speranza di vita di cui all’articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, il Rdc assume la denominazione di Pensione di cittadinanza quale misura di contrasto alla povertà delle persone anziane.

Gazzetta Ufficiale, comma 2 art. 1 DL 4/2019

La pensione di cittadinanza non è solo per persone che hanno 67 anni o di più, infatti l’assegno pensione può essere erogato anche a persone più giovani ma solo in due casi:

  • In caso di Disabilità.
  • In caso di Non autosufficienza.

Si tratta dunque, di uno strumento di contrasto allo stato di povertà delle fasce più deboli della nostra società, quali le persone anziane, con handicap o non autosufficienti.

Requisiti ISEE per le Pensioni di cittadinanza

I cittadini più anziani devono essere in possesso di determinati requisiti ISEE per beneficiare delle pensioni di cittadinanza. Al comma 2 si legge:

I requisiti per l’accesso e le regole di definizione del beneficio economico, nonché le procedure per la gestione dello stesso, sono le medesime del Rdc, salvo dove diversamente specificato.

Gazzetta Ufficiale, comma 2 art. 1 DL 4/2019

Ricordiamo che la pensione di cittadinanza proprio come il reddito di cittadinanza, abbreviato Rdc, è pensato per i nuclei familiari, non per i singoli cittadini, quindi i requisiti ISEE devono valere per tutti i membri della famiglia.

I requisiti ISEE e reddituali sono:

  • ISEE inferiore a 9.360 euro.
  • Il valore del patrimonio IMMOBILIARE (in Italia e all’Estero), esclusa la casa dove si abita, non deve superare i 30 mila euro.
  • Il valore del patrimonio MOBILIARE, ai fini ISEE, non deve superare i 6 mila euro; questo valore limite cresce di 2 mila euro per ogni componente della famiglia successivo al primo e arriva al massimo a 10 mila euro; inoltre, incrementa di mille euro per ogni figlio successivo al secondo; la soglia ISEE aumenta ancora per ogni componente con disabilità media fino a 5 mila euro, in caso di disabilità grave o di non autosufficienza si arriva a un incremento di 7.500 euro.
  • Avere un reddito familiare inferiore alla soglia di 7.560 euro annui, moltiplicata poi per il corrispondente parametro della scala di equivalenza ai fini Rdc.

Essendo un sostegno per le famiglie che si trovano in stato di povertà, per avere certezza di questo nessun componente del nucleo familiare deve essere intestatario a qualunque titolo o avere piena disponibilità di:

  • autoveicoli immatricolati negli ultimi 6 mesi dalla richiesta;
  • autoveicoli di cilindrata superiore a 1600 cc;
  • motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc;
  • navi e imbarcazioni da diporto.

Fanno eccezione gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore di persone portatrici di handicap e disabilità.

Requisiti di cittadinanza

Non bastano i requisiti ISEE e anagrafici per prendere la pensione di cittadinanza, occorre soddisfare uno dei seguenti requisiti per presentare la domanda:

  • Avere la cittadinanza italiana o di un Paese membro dell’UE.
  • Avere il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (in caso di cittadino extracomunitario fuori dall’UE o apolide).
  • Essere cittadino di Paesi terzi e familiare di un cittadino italiano.
  • Bisogna essere comunitario titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente.
  • Essere titolare di una protezione internazionale.

I cittadini stranieri devono seguire una procedura leggermente diversa; infatti, devono compilare e presentare in allegato alla domanda una specifica documentazione; la quale attesta la situazione del cittadino straniero in merito alla cittadinanza come richiesto dalla legge.

Per tutti comunque vale essere residente in Italia da almeno 10 anni di cui gli ultimi due in modo continuativo.

Riepilogo di tutti i requisiti necessari

Per fare subito il punto della situazione ecco un breve riepilogo di tutti i requisiti necessari per accedere alle pensioni di cittadinanza:

  • Avere 67 anni di età o più (in caso di persone anziane).
  • Essere in condizione di disabilità o di non autosufficienza (solo in caso di portatori di handicap).
  • Rispettare i Requisiti ISEE e reddituali sopra indicati.
  • Non aver acquistato recentemente o essere intestatario, in qualsiasi forma, di motoveicoli o autoveicoli per i quali non è prevista agevolazione fiscale per disabilità.
  • Essere cittadino italiano, europeo o extracomunitario con permesso di soggiorno regolare.
  • Essere residente in Italia da 10 anni di cui gli ultimi due continuativi.

Questo riepilogo non fornisce solo tutti i requisiti chiaramente, ma definisce anche a chi spetta di fatto il sussidio di cittadinanza.

Come fare domanda per la pensione di cittadinanza?

Se sei arrivato a leggere fino a qui vuol dire che sai di rientrare in tutti i requisiti reddituali, ISEE e anagrafici per accedere alla pensione di cittadinanza e vuoi sapere come fare domanda. E’ molto semplice, per fare domanda puoi:

  1. Recarti presso un ufficio di Poste Italiane.
  2. Presentare domanda in un Centro di Assistenza Fiscale, il CAF.
  3. Compilare la domanda direttamente online sul sito del Rdc.

Se scegli di presentare domanda a Poste Italiane o al CAF devi utilizzare il modulo SR180 dell’INPS. E’ l’INPS che eroga il sussidio ecco perché occorre compilare i moduli redatti dall’istituto previdenziale.

Importo assegno pensioni di cittadinanza

A quanto ammonta l’importo dell’assegno pensioni di cittadinanza? L’importo, come abbiamo detto all’inizio di questo articolo, è di circa 780 euro, che rappresenta il valore massimo dell’assegno pensione. L’assegno è composto da due quote:

  1. l’integrazione del reddito famigliare, fino alla soglia annuale di 7.560 euro moltiplicata per il corrispondente parametro della scala di equivalenza.
  2. l’integrazione per nuclei familiari residenti in abitazione in locazione, fino a un massimo di 3.360 euro annui. Se invece la famiglia abita in una casa di proprietà per il cui acquisto o costruzione sia stato fatto un mutuo, il limite è di 1.800 euro annui.

Ovviamente accede al reddito di cittadinanza anche chi non deve pagare un mutuo o un affitto, solo che ne riceve solo una parte: l’integrazione del reddito famigliare appunto.

Come viene erogato l’assegno di cittadinanza?

Dopo che viene presentata la domanda l’INPS verifica i requisiti di accesso e dà il via libera a Poste Italiane per l’erogazione dell’assegno della pensione di cittadinanza.

Quanto dura la pensione di cittadinanza? Il beneficio dura 18 mesi, poi si rinnova automaticamente. Il reddito di cittadinanza invece prevede lo stop di un mese e una nuova richiesta.

A questo punto come si riceve l’erogazione dell’assegno mensile? Tramite una Postepay da utilizzare per gli acquisti. Si potrà ricevere la somma anche in contanti, ma per avere questa modalità di erogazione della pensione bisognerà attendere ancora un po’.

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