come fare un assegno circolare

Un assegno circolare è un assegno emesso direttamente dalla banca, per questo è considerato un titolo di credito più sicuro rispetto all’assegno bancario. L’assegno bancario infatti, viene emesso dal debitore e potrebbe risultare scoperto. L’assegno circolare, emesso dall’istituto di credito come autorità competente, dà la certezza della disponibilità del denaro ed è pagabile presso tutti i recapiti indicati dal mittente. Ma quali sono le informazioni necessarie su un assegno circolare?

Assegno circolare: Cos’è

L’assegno circolare è un titolo di credito il cui emittente è l’istituto bancario su commissione del richiedente che rilascia una cauzione al momento di emissione dell’assegno.

Un assegno circolare può essere dunque emesso solo se:

  • l’emittente ha la qualifica di banca;
  • la banca è autorizzata ad emettere assegni circolari;
  • la banca deve disporre, al momento dell’emissione, di una provvista; ossia della somma corrispondente a quella indicata sull’assegno emesso.

Queste tre premesse fanno sì che ogni assegno circolare vada a sicuro buon fine, perché la banca si impegna a corrispondere quanto stabilito nell’assegno.

Si definisce assegno circolare un assegno che contiene:

  • la denominazione “assegno circolare” nel titolo;
  • la promessa incondizionata da pagare a vista una somma determinata;
  • l’indicazione del prenditore (o beneficiario);
  • l’indicazione della data e del luogo nel quale l’assegno è emesso;
  • la sottoscrizione dell’istituto emittente.

Nessuno di questi requisiti può mancare su un assegno circolare che altrimenti non potrebbe essere definito come tale.

Riassumendo l’assegno circolare, siglato A/C, prevede l’intervento di tre figure: l’emittente (la banca), il richiedente (il debitore) e il prenditore (o beneficiario). L’assegno circolare in breve si può definire come una promessa concreta di pagamento. La somma dell’assegno circolare può essere riscossa entro 30 giorni dall’emissione.

Come fare un assegno circolare

Per fare un assegno circolare il richiedente deve recarsi presso la sua banca e seguire le seguenti indicazioni:

  • Per prima cosa il richiedente deve compilare il modulo per la richiesta di emissione dell’assegno.
  • Il richiedente deve indicare l’importo dovuto al beneficiario.
  • A questo punto la banca verificherà la disponibilità sul suo conto della somma da destinare all’assegno circolare.
  • Dopo aver verificato la disponibilità sul conto del richiedente la banca emette l’assegno che è garantito dalla banca stessa.

In caso il richiedente non avesse liquidità sul conto dovrebbe versarla al momento della richiesta dell’assegno circolare. Quando l’assegno è stato emesso:

  • il richiedente lo consegna al beneficiario;
  • il beneficiario si reca in banca per riscuotere l’assegno e ricevere il pagamento che gli spetta.

Si ricorda che è la Banca d’Italia ad autorizzare gli istituti di credito all’emissione degli assegni circolari.

L’assegno circolare lo può riscuotere sia il beneficiario sia il richiedente per le seguenti ragioni nei tempi specificati:

  • il richiedente può riscuotere l’assegno fino a 10 anni dopo l’emissione. E’ il caso di un affare che non si è poi concluso.
  • Il beneficiario invece ha solo 3 anni per poter riscuotere l’assegno circolare che poi va in prescrizione, destinato al Fondo Depositi Dormienti.

Quando fare un assegno circolare e Costo

L’assegno circolare di solito si fa quando bisogna spostare cifre molto alte. Ad esempio è consigliato usare l’assegno circolare per:

  • acquisto di immobili;
  • acquisto auto o beni sopra i 10.000 euro;
  • pagamento consulenze e fornitori.

L’assegno circolare non costa nulla al richiedente, il motivo è che la banca trae vantaggio dalla liquidità versata dal richiedente per un determinato periodo di tempo.

La differenza tra assegno circolare e assegno bancario

In definitiva, possiamo dire che la differenza tra assegno circolare e assegno bancario è sostanzialmente la certezza della disponibilità del denaro. Parlando di assegno bancario è il debitore ad emettere l’assegno e quindi potrebbe essere un assegno scoperto, cioè non si sa se i soldi sono o non sul conto. Nel caso di assegno circolare invece è un’istituto bancario autorizzato dalla Banca d’Italia a garantire che sul conto del debitore è presente la liquidità dovuta al beneficiario.

CONDIVIDI le nozioni utili sull’assegno circolare.

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