Aumento IVA 2019 scongiurato, trovati 23 miliardi: Riduzioni e Bonus Befana

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Ultime notizie Aumento IVA 2019: Trovate le risorse, 23 miliardi, per scongiurare un aumento IVA 2019, anzi addirittura verrà ridotta! Le novità in ultim’ora per il tema IVA e fisco sono buone e anche se gli italiani non ci credono più sembra che il Paese inizia a prendere la giusta piega. IVA ridotta in bolletta e sui beni di prima necessità, aumento in busta paga per dipendenti, taglio del cuneo fiscale e per chi investe tramite carta a inizio anno arriva il Bonus Befana! Tutti i dettagli.

Aumento IVA 2019: Giuseppe Conte “sterilizziamo l’IVA”

Hanno trovato i 23 miliardi di euro che permetteranno di non toccare l’Iva. Giuseppe Conte sull’aumento IVA non ci ha mai davvero creduto. Annuncia che il Consiglio dei ministri discuterà “la nota d’aggiornamento che preannuncia la Manovra di bilancio 2020. La prima buona notizia è che sterilizziamo l’Iva. I 23 miliardi ci sono: manca qualche copertura ma stiamo completando il lavoro”, così rassicura il premier.

Questo in poche parole cerca di annientare le paure di chi è convinto che l’IVA aumenta sicuramente nel 2019 e nel 2020. Sono riusciti a trovare i soldi che gli permettono di non toccare l’IVA. L’aumento IVA non ci sarà anzi, si ridurrà.

Riduzione IVA 2020 dal 10% di IVA al 5% su bollette

“Stiamo lavorando per portare l’Iva sulle bollette dal 10% al 5%, e su latte, pasta pane dal 4% all’1%” ha detto il premier Giuseppe Conte. La risposta a chi credeva nell’aumento IVA nel 2019 è chiara: non succederà! Fino a ieri dicevano che sarebbe aumentata, oggi all’improvviso hanno trovato i 23 miliardi. Commenta sarcastico qualcuno “Azz… io non trovo mai niente e questi trovano 23 miliardi“. Comunque i beni primari sono tutelati, e anche per i servizi si può tirare un sospiro di sollievo, ma non è ancora detta l’ultima.

Raggiungere l’obiettivo RIDUZIONE IVA è complicato, il premier Conte spiega “dobbiamo incentivare l’uso dei mezzi elettronici, ma serve per questo un piano nazionale: dobbiamo consentire anche a chi non ha carte o bancomat o conti correnti di poter usare questi strumenti senza costi e senza provvigioni“.

Aumento IVA 2019: Taglio cuneo fiscale per aumenti in busta paga

I lavoratori dipendenti avranno l’aumento in busta paga. Sarà possibile perché ci sarà il taglio del cuneo fiscale che ridurrà le tasse in Italia agli imprenditori che potranno pagare di più i propri dipendenti. In una sola mossa riusciremo tutti a guadagnare un po’ meglio. L’aumento dell’Iva nel 2019 ha innescato un meccanismo sanatorio per il Paese che sta portando, per il momento, solo buone notizie.

Più verranno pagati i lavoratori dipendenti, meno tasse dovranno pagare gli imprenditori e più cose si potranno acquistare, in questo modo l’economia rifiorirà, anche se solo in parte. Lo conferma anche il premier: “Dobbiamo dare più soldi in busta paga ai lavoratori dipendenti, quindi è giusto il taglio del cuneo fiscale in questa congiuntura, l’abbiamo scritto nel nostro programma“.

Aumento Iva 2020: Bonus Befana a chi paga con carte e conto corrente

Il superbonus per chi paga con carta o bancomat è valido solo per i settori più a rischio evasione: non specificati, andate a immaginazione. Il superbonus si affianca al cashback mensile su tutti i pagamenti tracciabili. Il denaro accumulato sarà caricato tutto in una volta, probabilmente a inizio anno. Ecco perché ha già preso il nome di Bonus della Befana, perché cade proprio nei giorni prossimi alla festività, che si celebra il 6 gennaio di ogni anno.

Questa è solo un’ipotesi che si sta ancora studiando e che probabilmente verrà inserita nella Legge di Bilancio 2020 di cui vi parlavamo ieri sul tema pensioni. Si incentiva l’utilizzo di moneta elettronica e lo si inserisce nel piano della nuova IVA, con rimodulazione delle aliquote.

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