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Venezia allagata Il sindaco Acqua alta gravi danni a persone e cose, 2 morti

acqua alta venezia allagata

Venezia Allagata nella notte, 2 morti e città in ginocchio, l’appello del sindaco Luigi Brugnaro sui social “Serve l’aiuto di tutti”. I cittadini di Venezia oggi si sono svegliati nel panico: incendi causati da centraline elettriche allagate, case, hotel e attività allagate, acqua alta 2 metri per l’80% della città. Ma come, non c’era il MOSE? Il progetto di una diga mobile che salvasse Venezia dalle inondazioni c’è, ma non è in funzione, per questo siamo spettatori di questo disastro.

Venezia allagata – Il sindaco Luigi Brugnaro “Bisogno di aiuto”

Venezia Allagata 13 novembreIl sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro scrive su facebook: “Venezia è in ginocchio. La Basilica di San Marco ha subito gravi danni come l’intera città e le isole. Siamo qui con il Patriarca Moraglia per portare il nostro sostegno ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti per superare queste giornate che ci stanno mettendo a dura prova”.

Il sindaco – durante la conferenza stampa per fare il punto della situazione – ha sottolineato la realtà drammatica della città di Venezia con frasi come: “Danni per centinaia di milioni di euro“, parlando dei disastri ai monumenti storici, “Dentro le case è come trovarsi in piscina“, famiglie costrette a vivere in condizioni pietose, “Oggi ci giochiamo la credibilità  internazionale. Venezia è un biglietto da visita per tutto il Paese“, una reale minaccia per il turismo, unica fonte di guadagno per gli imprenditori locali veneti.

Brugnaro giustamente pensa anche al futuro della sua città, adesso ancora allagata: “Qui non si tratta di quantificare i danni soltanto, ma del futuro stesso della città. Perché lo spopolamento di Venezia nasce anche da questo”. Prosegue spiegando la situazione: “Se un giovane vede che stiamo dando della soluzioni pensa di andare a vivere in centro storico – ha aggiunto – altrimenti pensa solo ad andar via, perché non si riesce più a vivere in questo modo. – un’ultima frecciatina – Se il Mose ci fosse stato avrebbe evitato questa marea eccezionale.”

Giuseppe Conte si recherà a Venezia in giornata, tanto si sa che in Italia se non succedono prima i disastri non ci si attiva sulla prevenzione. E anche questa volta se non si muoveranno a risolvere, passata l’emergenza passerà anche l’interesse nel trovare una reale soluzione al problema.

Venezia Allagata – Luigi Di Maio “al lavoro per Moratoria ai veneti”

Venezia Allagata 13 novembre – Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è espresso così a riguardo: “Venezia è sommersa come mai prima d’ora. Le immagini e le notizie che ci arrivano dalla città sono drammatiche. Qui è a rischio la vita delle persone, e due purtroppo sono già morte, sono a rischio beni culturali dal valore inestimabile, è a rischio un’intera comunità”.

A causa delle inondazioni subite nella notte Venezia ha mietuto due vittime: un uomo di 78 anni morto fulminato dal contatto di acqua e corrente, e un altro signore, il decesso nella sua casa è avvenuto per cause naturali.

Per questo Di Maio chiede “subito una moratoria per imprese e famiglie” a Venezia in modo che “gli imprenditori e le associazioni che fanno grande questa regione” possano evitare di affondare insieme alla loro città. Gli stessi imprenditori, aggiunge Luigi Di Maio “ci chiedono che si blocchino mutui e contributi. A questa richiesta dobbiamo rispondere subito. Non c’è tempo da perdere. Ci metteremo al lavoro immediatamente per una moratoria verso imprese, artigiani, commercianti, famiglie. Venezia e i veneti vanno supportati con ogni mezzo”. Belle parole, attendiamo i fatti, al solito.

Venezia Allagata – Marea di Venezia oggi, CNR “saranno frequenti”

Venezia Allagata 13 novembre La marea di venezia secondo il Cnr: Si tratta di un “evento eccezionale e assolutamente imprevedibie“, cos’altro avrebbero potuto dire. “Nulla lasciava presagire uno scenario come quello che si è verificato ieri a Venezia“.

“Il 12 novembre 2019 – ha spiegato Rosalia Santoleri del Cnr-Ismar – c’è stato a Venezia un evento di acqua alta eccezionale, secondo solo a quello catastrofico del 1966. Nella mattinata non si immaginava fosse di queste proporzioni. Raffiche di vento con più di 100 km/ora hanno contribuito a questo fenomeno assolutamente imprevedibile che ha colpito la città”. Ricordiamo però che la prevenzione serve proprio a questo, a proteggere da eventi imprevedibilmente disastrosi.

https://twitter.com/comunevenezia/status/1194581829162061824

L’innalzamento del livello marino, e l’aumento della frequenza delle tempeste in mare, questi fenomeni estremi saranno sempre più numerosi.

Il Cnr con il suo istituto Ismar, nato nel 1969 proprio come reazione all’acqua alta del 1966, insieme a; il Centro Previsioni e Segnalazioni Maree del Comune di Venezia e ad altre istituzioni come Ispra e Arpa dell’Emilia Romagna; stanno facendo un grande lavoro per il miglioramento della previsione delle acque alte che da’ un contributo alla protezione della popolazione e alla salvaguardia della ricchezza artistica di Venezia.

CNR – Rosalia Santoleri – direttrice dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche

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