Conte e Salvini: due fronti opposti sulla foto dell’indagato americano bendato

Foto dell'indagato americano bendato

Diverse le reazioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro dell’Interno Matteo Salvini in merito alla foto dell’indagato americano bendato, caso Cerciello Rega, il carabiniere ucciso da 11 coltellate. L’uno condanna, l’altro assolve: Chi è nel giusto?

Il confronto che trattiamo oggi è basato sulla reazione dei due leader all’immagine dell’indagato bendato diffusa sui social e per questo criticata dall’opinione pubblica.

La diffusione di questa foto è di per sé reato, lo sanno tutti, è violazione della privacy, il presidente del Consiglio lo sa e lo rammenta ai cittadini. D’altra parte Salvini ribadisce chi è la vera vittima, facendo appello alla parte più severa dei cittadini che vuole giustizia ad ogni costo e in ogni modo possibile.

A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un…

Gepostet von Matteo Salvini am Sonntag, 28. Juli 2019

Matteo Salvini dimostra così il suo punto di vista sui social, deciso come sempre.

Non c’è stato un dibattito ma è palese la posizione presa dai due politici; agli estremi. Il Governo di un Paese stabile dovrebbe remare nella stessa direzione in modo pressoché oggettivo visti i fatti, le testimonianze e le prove raccolte. Inoltre, la legge italiana è ben chiara sulla pena riservata a chi è colpevole di omicidio volontario, l’ergastolo, tutto sta nell’applicare tale legge ogni qual volta sia giusto farlo.

Giuseppe Conte è fiducioso nei provvedimenti che saranno applicati dalla magistratura italiana, solo “evitiamo di cavalcare l’onda delle reazioni emotive”, così invita i cittadini ad avere pazienza.

Questo pomeriggio ho visitato la camera ardente per rendere onore al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, un servitore…

Gepostet von Giuseppe Conte am Sonntag, 28. Juli 2019

Ciò che è accaduto a Mario Cerciello Rega è una disgrazia che non deve più accadere, il premier Conte rassicura: “Ho avuto un lungo incontro con i vertici dell’Arma dei Carabinieri e delle Forze Armate anche al fine di valutare misure di prevenzione sempre più efficaci in modo da evitare che delitti così efferati abbiano a ripetersi.”

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