Verificato lo stato di salute dei migranti della Open Arms: perizie mediche contrastanti di Emergency e Italia. Ora al centro del dibattito politico.

verificato lo stato di salute dei migranti

Sono ormai 16 giorni che la Open Arms si trova a largo delle acque di Lampedusa con quasi 140 migranti a bordo. La famosa ONG è luogo di scontro per i migranti a bordo che iniziano ad avere comportamenti non propriamente ‘sani e conviviali’. Ciò che preoccupa di più è lo stato di salute dei migranti, così è stata richiesta la perizia medica: finalmente è stato verificato lo stato di salute dei migranti, ecco i risultati.

Ad effettuare le perizie sono stati interpellati due medici in particolare, il referente medico del Poliambulatorio dell’isola, Francesco Cascio (già presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana) e uno psicologo di Emergency, Alessandro Dibenedetto.

I resoconti dei due medici sono nettamente contrastanti. Francesco Cascio riferisce che “le persone sbarcate nella notte stavano bene“. Secondo l’igienista solo uno dei migranti presentava un’otite di urgenza media mentre negli altri non sarebbero state riscontrate patologie di rilievo. Addirittura dichiara che “tra le persone che hanno fatto sbarcare per ragioni mediche non abbiamo riscontrato casi di scabbia“.

Di tutt’altro avviso è stato lo psicologo Dibenedetto che ha avuto modo di approfondire le dinamiche ancora presenti sulla Open Arms parlando con i migranti ricoverati. Il medico di Emergency “parla di sintomatologie tra cui “pensieri di autolesionismo”, disturbi “ansioso-depressivi”, “senso di disperazione” e “incubi” riscontrate soprattutto tra i minori e le donne visitati a bordo della Open Arms” come si legge su agi. Ma non è solo questo a preoccuparlo.

Il documento medico si sofferma soprattutto sulle “esperienze traumatiche“, che hanno segnato i passeggeri della Open Arms anche nella loro migrazione prima dell’approdo in mare, tra cui “abusi e sfruttamento, tortura, trattenimenti arbitrari e altre violazioni dei diritti umani“. Un quadro clinico che porta lo psicologo della Ong a concludere che i passeggeri si trovino in “condizioni di estrema vulnerabilità, sia fisica sia psicologica, aggravata dalla condizione di incertezza oggi vissuta e dal livello di stress che attualmente stanno vivendo a bordo della nave esponendoli così a gravi rischi psicopatologici”.

agi

Insomma, dal punto di vista psicologico è sicuramente una tragedia, ma non dimentichiamoci da dove provengono questi migranti e da ciò che sono abituati a vivere nel quotidiano. Dal punto di vista fisico invece stanno bene, anche se secondo i medici dello staff Cisom saliti a bordo, ci sono almeno 20 casi di scabbia tra i migranti a bordo, ma anche diversi casi di cistite emorragica, problemi resi più gravi dalla scarsità di antibiotici.

Nulla togliere al parere dei medici e alle constatazioni sul luogo ma, in 16 giorni, avrebbero potuto raggiungere qualsiasi altro porto nel bacino del Mediterraneo in cui ricevere la dovuta assistenza.

La loro permanente insistenza ad entrare in Italia non dipende dalle impellenti esigenze dei migranti a bordo, ma dall’impellente esigenza delle ONG di riscuotere i loro compensi per il traffico di umani a cui quotidianamente contribuiscono. Fare la vittima ha sempre pagato ma, usare vittime reali è viscido almeno tanto quanto è alta la ricompensa che ottengono i capitani di queste navi.

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