Sclerosi Multipla sintomi Come riconoscerla. Sintomi della sclerosi multipla adulti, Cause e Cure

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Sclerosi Multipla Sintomi, Cause, Cure: Come riconoscerla e curarla? Capire tempestivamente i sintomi di una malattia neurodegenerativa grave come la SM può ridurre sostanzialmente l’entità dei disagi provocati dagli attacchi. La sclerosi multipla si riconosce facilmente se si conoscono i sintomi che causa all’organismo. La diagnosi della SM non è complicata, tuttavia non esiste una cura. Un nuovo farmaco, presto in Italia, potrà ridare speranza a tutti i malati di Sclerosi.

Sclerosi Multipla, Come riconoscerla

La sclerosi multipla (abbreviata SM, S.M. o semplicemente detta “sclerosi”) è una malattia neurodegenerativa demielinizzante, cioè con lesioni a carico del sistema nervoso centrale.

I primi sintomi della sclerosi multipla sono campanelli d’allarme, è importante sapere come riconoscerla per poter agire tempestivamente; in questo caso un buon dialogo medico-paziente è essenziale e di primaria importanza. All’esordio della malattia neurogenerativa è possibile che si verifichino i seguenti sintomi;

• disturbi visivi: calo visivo rapido e significativo oppure uno sdoppiamento della vista, associato anche a movimenti incontrollabili dell’occhio;
• disturbi delle sensibilità: rilevanti e persistenti formicolii, sensazione di intorpidimento degli arti oppure perdita di sensibilità al tatto, difficoltà a percepire il caldo e il freddo;
• fatica e debolezza: percepita come spossatezza e difficoltà a svolgere e a sostenere attività anche usuali, si tratta della perdita di forza muscolare.

Questi sintomi possono aggravarsi sino ad impedire di camminare o addirittura di stare normalmente in piedi, nei casi più gravi la sclerosi multipla può causare la paralisi parziale o totale. E’ comune anche la spasticità, ovvero l’aumento involontario del tono muscolare che causa rigidità e spasmi muscolari.

Sintomi Sclerosi Multipla

Quali sono i sintomi della sclerosi multipla? Dopo i sintomi iniziali negli adulti, la sclerosi multipla rincara la dose di sintomi e quindi, di disagi. Oltre ai sintomi iniziali della sclerosi multipla sopra elencati si aggiungono man mano altri sintomi comuni tra i malati di SM;

  • Disturbi del linguaggio.
  • Tremori e vertigini.
  • Perdita di capelli (solo in alcuni casi).
  • Deficit cognitivi (riscontrati nella metà dei malati), come deficit dell’attenzione, mancanza di memoria e di giudizio.
  • Insorgenza della depressione (nel 10 % dei casi) e nei casi più gravi può presentarsi una sindrome maniaco-depressiva e paranoia.
  • Incontinenza emotiva (solo il 5%), con episodi di euforia e disperazione apparentemente immotivate.
  • Disfunzioni sessuali: gli uomini hanno problemi ad avere un’erezione, nelle donne causa secchezza vaginale. Per entrambi i sessi difficoltà a raggiungere l’orgasmo fino al disinteresse per il desiderio sessuale.
  • Incontinenza fecale e urinaria.
  • Sviluppo di cistiti.
  • Perdita della coordinazione muscolare, cause spasmi muscolari.

Nel 60% dei malati affetti da Sclerosi Multipla questi sintomi peggiorano con l’aumento della temperatura ambientale o corporea, ovvero quando fa caldo in estate o quando si fa attività fisica.

Cause Sclerosi Multipla

Le cause della sclerosi multipla sono essenzialmente tre: L’insorgenza della SM dipende infatti da ambiente ed etnia (clima temperato, latitudine, origine caucasica, agenti tossici, livelli bassi di vitamina D), esposizione ad agenti infettivi come virus o batteri (soprattutto nei primi anni di vita) oppure da una predisposizione genetica.

La Sclerosi Multipla si origina dall’insieme di più fattori, i quali innescano il meccanismo autoimmunitario alla base dell’insorgenza dei sintomi (origine multifattoriale).

Causa Sclerosi Multipla e diagnosi non invasiva

Cause della sclerosi multipla, identificate le cellule responsabili della malattia nei campioni di sangue prelevati allo scopo di individuare la causa della SM. Le cellule identificate nel sistema immunitario sono cruciali per lo sviluppo della sclerosi multipla. In futuro potranno essere usate come marcatore per diagnosticare la malattia in modo non invasivo: si chiamano cellule T helper e si trovano nel sangue. La scoperta ci viene illustrata dal dottor Galli, in un’intervista per ANSA.

Con una tecnica che permette di misurare i dati di milioni di cellule, combinata con l’intelligenza artificiale, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di un centinaio di individui malati e di altrettanti sani o con altre malattie immunitarie. In questo modo sono state identificate le cellule T, che normalmente ci proteggono dalle infiammazioni, ma che nelle malattie autoimmuni iniziano ad attaccare parti del proprio corpo. Si tratta di una specifica popolazione di globuli bianchi capaci di uscire dal sangue e migrare nel sistema nervoso centrale rilasciando sostanza infiammatorie.

Cura Sclerosi Multipla: Ocrelizumab

Cura Sclerosi Multipla: La sclerosi multipla non ha cure. Questa malattia neurodegenerativa demielinizzante è incurabile anche se sono a disposizione diversi farmaci che possono rallentare i sintomi e il decorso della malattia. Si ricorre generalmente all’uso di farmaci a base di cortisone per ridurre le infiammazioni nervose, aiutano ad avere un recupero più rapido ma non agiscono sul naturale decorso della malattia.

La rivista medica online Farmaco e Cura parla inoltre di “una risorsa fondamentale” contro la lotta alla SM, si tratta dei “farmaci più recenti disponibili per la cura della sclerosi multipla, in grado di ridurre la frequenza e la gravità degli attacchi; si tratta di anticorpi monoclonali e altri immunomodulatori che possono essere usati su specifici sottotipi della malattia (in genere per la la forma recidivante-remittente). Alcuni di essi sono disponibili solo da pochi anni e ancora oggetto di discussione dal punto di vista della loro efficacia.”

Cura Sclerosi Multipla: il farmaco Ocrelizumab. Essendo che nel 2019 sono stati fatti passi da gigante nella lotta alla sclerosi, in Italia sarà presto disponibile, passato dal servizio sanitario nazionale, il farmaco Ocrelizumab. Questo farmaco, se preso in una fase precoce della malattia porta a una sensibile riduzione del rischio di progressione della disabilità. Proprio come vi stavamo spiegando poco fa, si tratta di un anticorpo monoclonale sperimentale che va a colpire le cellule immunitarie che, nella sclerosi multipla, attaccano la mielina. Senza la mielina il sistema nervoso non comunica più efficacemente e insorgono gli attacchi.

La somministrazione del farmaco Ocrelizumab non è invasiva, né complessa: “Viene somministrato endovena ogni 6 mesi e non prevede analisi di routine. Ha quindi una grande semplicità di impiego: un passo avanti straordinario rispetto agli approcci orali quotidiani e alle infusioni a cadenza mensile attualmente disponibili”.

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