Insonnia, risvegli in piena notte, dormire male, svegliarsi tardi e sentirsi più stanchi di quando ci si è messi a letto la sera prima per dormire. Perché continuiamo a dormire male, a fare incubi e a sognare cose che ci spaventano adesso che invece dovremmo avere tempo di rilassarci? La risposta arriva degli esperti che hanno indagato sottoponendo 1000 cittadini italiani a un sondaggio sulla qualità del sonno per capire bene. L’insonnia da fase 2 dettata da paure, incertezze, problemi finanziari e tutto quanto è stato accumulato in questi due mesi di devastanti cambi.

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Insonnia da Fase 2

Insonnia da Fase 2, l’abbiamo battezzata così perché è evidente a tutti che senza questo periodo di restrizioni tutti avremmo fatto sonni più tranquilli. In questo periodo che il governo ama chiamare Fase 2 viviamo in un contesto difficile con ritmi quotidiani stravolti, con la paura del contagio e con le difficoltà economiche che invece di sparire sono lievitate.

Non sentirti solo in questa sventura, perché non lo sei, anzi, ricercatori esperti hanno fatto emergere la realtà, ossia che quasi tutti ormai abbiamo incubi o soffriamo di insonnia. E’ capitato a tutti tant’è che le statistiche ora sono tutte sballate.

Le incertezze sul futuro, i carichi di lavoro estenuanti di chi svolge mestieri essenziali come il medico, l’infermiere o la cassiera di un supermarket. Siamo tutti insicuri, spaventati e carenti di vitamine essenziali che di solito prendevamo dalla luce del Sole.

“Dalla ricerca di Assirem, condotta su un campione di 1.000 cittadini italiani, emerge come la metà (50%) di coloro che riuscivano ad addormentarsi in 15 minuti, con il lockdown ha avuto più difficoltà arrivando a metterci anche più di un’ora, nonostante si vada a letto più tardi (in genere 1 o 2 ore)” scrive Donna Moderna sull’insonnia da Fase 2.

Donne dormono male più degli uomini

Insonnia da Fase 2 – Le donne dormono male più degli uomini, e non è poca la differenza, le cause sono riconducibili alla vastità dei pensieri e delle preoccupazioni in più che le donne hanno rispetto agli uomini.

«Al nostro sondaggio ha risposto l’82,9% di donne e solo il 17,1% di uomini, a conferma di quanto le prime soffrano di disturbi del sonno e siano più sensibili al problema. Il motivo non è tanto di natura genetica, fatta eccezione per le vampate notturne in menopausa. È piuttosto un diverso stile di vita: le donne hanno sempre avuto maggiori difficoltà a conciliare lavoro e famiglia e, con lo smart working, ora si trovano a occuparsi spesso anche dei figli nella didattica a distanza. Tutto questo crea uno stato di tensione anche inconsapevole e di iperattività mentale che non facilitano il rilassamento necessario a prendere sonno. Più si è in ansia, più si hanno pensieri in testa, più difficilmente ci si addormenta o si dorme bene. Il sonno diventa superficiale e interrotto da incubi» spiega l’esperto.

Perché continuiamo a dormire male?

Insonnia da Fase 2Dormire male la notte durante la Fase 2 è un sintomo di forte stress, insomma non è proprio tutta sta bellezza restare confinati in casa per tre mesi appena. Ma perché continuiamo a dormire male anche se si può uscire a trovare i congiunti di tanto in tanto?

«Se nella fase di lockdown il principale motivo di ansia e insonnia era la paura del contagio, unita al cambio di orari quotidiani e alla minor esposizione al sole (che influisce sul ritmo circadiano, ossia il nostro orologio biologico) ora si vivono nuove fonti di tensione emotiva che rendono difficile l’addormentamento e agitato il sonno: si tratta di pensieri legati alle difficoltà economiche, alla perdita o timore di perdita del lavoro, alla fobia di entrare in contatto con persone contagiose sui mezzi pubblici o in ufficio e la prospettiva di proseguire con lo smart working, con tutto ciò che ne consegue specie per le donne, che sono notoriamente le più colpite dai disturbi del sonno» spiega Pierluigi Innocenti, neurologo e fondatore di Assirem.

Insonnia e incubi come i reduci del Vietnam

Insonnia da Fase 2Insonnia e incubi come i reduci del Vietnam, questa è la diagnosi dell’italiano medio che risente sia a livello fisico che psicologico delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria Coronavirus.

Il covid-19 ci spaventa così tanto che nella notte siamo soli con le nostre paure e non riusciamo a riposare come si deve.

Donna moderna ne parla e scrive “I ricercatori sottolineano come sia diminuito il numero di coloro che hanno una “buona qualità del sonno” (dal 17% all’8,2%) o “abbastanza buona” (39,6% contro il 64,9% del periodo pre-COVID). Di contro aumenta chi riferisce una qualità del sonno “abbastanza cattiva” (dal 16,1% al 37,2%) e “molto cattiva” (dal 2% al 15% attuale). Il lockdown ha portato un maggior numero di risvegli notturni (3 persone su 4 si sono svegliate al mattino presto almeno una volta alla settimana contro le 4 persone su 10 prima della pandemia) e di incubi (40% del campione contro il 10% precedente)”.

“Oltre alla fatica nell’addormentarsi il vero campanello d’allarme è l’aumento degli incubi notturni che in alcuni casi sono analoghi a quelli di chi soffre della sindrome da stress post traumatico“. Si tratta di “un disturbo tipico dei militari di ritorno da guerre come in Vietnam, che rivivono nel sonno situazioni traumatiche del passato”.

Nel caso della pandemia e del periodo successivo, ossia la fase 2, capita di svegliarsi improvvisamente dopo incubi che hanno a che fare con il contagio o il lavoro: “Nella nostra ricerca solo lo 0,8% ha riferito di essersi ammalata, ma ben l’8,4% (dieci volte tanto) ha detto di aver avuto paura di contagiarsi. Il fatto solo di pensarlo è una fonte di preoccupazione” e ci fa dormire male.

Anche nella fase 2 sono in molti a temere di essere stati asintomatici e dunque di potersi contagiare con il ritorno alla normalità, lo dimostra proprio la corsa ai test sierologici.

Come tornare a dormire bene

  • Mantieni una buona idratazione bevendo almeno 2 litri di acqua al giorno.
  • Assicurati di esporti alla luce solare per almeno 30 minuti nell’arco di una giornata.
  • Fai attività fisica regolare per aiutare la mente e il corpo a rilassarsi.
  • Segui un’alimentazione sana con cibi ricchi di triptofano (un amminoacido precursore della serotonina, l’ormone del buon umore) come albume d’uovo, merluzzo, semi di soia, parmigiano, sesamo.
  • Consigliato mangiare cibi ricchi di vitamine e minerali quindi frutta e verdure fresche.
  • Evita i riposini pomeridiani che frammentano il riposo.
  • Ridurre l’assunzione di bevande e cibi eccitanti come caffè, tè e cioccolato, soprattutto di pomeriggio.
  • Evitare di fumare (scopri come smettere).
  • Evita di addormentarti sul divano la sera perché frammenta il sonno.
  • Consigliata una cena leggera e non troppo tardi, evita allo stesso tempo di andare a letto con la fame o avrai fatica ad addormentarti.
  • No all’alcol soprattutto di sera perché se all’inizio si prova sonnolenza poi segue un riposo frammentato che favorisce risvegli precoci.
  • Cerca quindi di favorire attività rilassanti come bagno caldo, yoga, musica almeno un’ora prima di andare a letto.

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