Le vittime di Coronavirus hanno un preciso identikit che ci permette di capire chi sono soggetti più a rischio di morire per Covid-19, lo dice l’iss. Età media, genere, patologie del soggetto sono i tre elementi decisivi per capire quali sono le persone prevalentemente decedute per Covid. Con l’identikit delle vittime di Coronavirus si confermano alcune caratteristiche già emerse nelle scorse settimane e diffuse dai principali tg 24. Scopriamo quindi l’identikit delle vittime di Coronavirus per capire chi sono i soggetti più a rischio di morire per una polmonite Covid-19 letale.

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Identikit vittime Coronavirus

Ecco in breve l’identikit delle vittime da Coronavirus:

  • età media di 80 anni
  • soprattutto uomini
  • presenza di almeno 2 patologie pregresse

Questo è quanto emerge dai dati dell’Istituto Superiore di Sanità che vi andiamo a spiegare nel dettaglio.

ISS, dati sulle vittime di Coronavirus

I dati del report dell’Istituto Superiore di Sanità sono aggiornati al 14 maggio 2020, l’analisi si basa su un campione di 29.692 pazienti deceduti.

Vittime di Coronavirus, Genere ed Età media

Le donne costituiscono il 39,8% delle vittime, inoltre, l’età media dei morti è di 80 anni. Nel dettaglio i dati evidenziano che tra le vittime le donne decedute hanno un’età più alta rispetto agli uomini, 85 anni contro 79.

Solo l’1% dei soggetti presi in considerazione per rilevare questi dati (ossia 332 vittime di coronavirus) aveva un’età inferiore ai 50 anni. Nel dettaglio, 74 di questi avevano meno di 40 anni, 49 erano uomini e 25 donne.

Vittime di Coronavirus, Patologie pregresse

Chi è più a rischio di ammalarsi di Coronavirus e diventare una vittima? Sicuramente chi presenta patologie pregresse. Per 2848 dei deceduti (quelli per cui è stato possibile analizzare le cartelle cliniche) il numero medio di patologie osservate è di 3,2. In pratica 59,8% delle vittime di Coronavirus presentava almeno tre patologie differenti al momento del contagio.

Vittime di Coronavirus, Sintomi e Complicanze

I sintomi osservati prima del ricovero sono stati: febbre (76%), dispnea (73%), diarrea, emottisi. Solo il 5,8% delle vittime non presentava alcun sintomo prima del ricovero. SONO STATI INDIVIDUATI NUOVI SINTOMI.

Tra le complicanze insorte dopo il ricovero invece: quasi la totalità dei pazienti (il 96,8%) è stato afflitto da insufficienza respiratoria; poi seguita da danno renale acuto (22,0%), sovrainfezione (12,2%), e danno miocardico acuto (10,6%).

Cure usate sui pazienti deceduti per Covid-19

Per affrontare il coronavirus la terapia antibiotica è stata usata in più di 5 pazienti su 6. Mentre la meno usata paradossalmente è stata proprio la cura antivirale (58%), molto più raramente è stata testata la terapia steroidea (37%).

In media, dall’insorgere dei sintomi al decesso sono trascorsi 11 giorni, 6 dal ricovero in ospedale al decesso. Questo dato è di 3 giorni più lungo per coloro che sono stati trasferiti in rianimazione e poi sono morti.

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