Bambini non vaccinati per il rientro a scuola: Quanti sono?

bambini non vaccinati

Le ultime notizie del giorno di Adirai parlano di bambini non vaccinati che oggi, per via dei loro genitori, si trovano a mettere a rischio bambini immunodepressi nel loro primo giorno di scuola. La fascia d’età è tra 0 e 6 anni e bisogna essere in regola con la Legge Lorenzin per poter frequentare asilo nido e materna, altrimenti si ottiene la revoca dell’iscrizione. Ecco i numeri aggiornati di Ansa.

Quanti sono i bambini non vaccinati? Tra tutte le regioni d’Italia il primato lo vince il Veneto, con ben 7mila bambini senza vaccinazione.

“Sono circa settemila i bambini veneti non vaccinati che non potranno entrare negli asili nido e nella scuole d’infanzie regionali. Il numero emerge nella sintesi dei dati elaborati dalle aziende sanitarie del Veneto che indicano, a inizio settembre, 3.113 bambini in età da asilo nido e altri 3.670, tra i 3 e i 6 anni, pronti per la scuola d’infanzia, per un totale di 6.783, a cui saranno impediti gli accessi ai servizi perchè inadempienti alle disposizioni della ‘legge Lorenzin’ sull’obbligatorietà del vaccino.”

Ansa Salute&Benessere

Ci sono poi 1.668 vaccinazioni mancanti in Toscana, 3mila in Friuli-Venezia Giulia, 1.525 a Napoli e ben 17.237 in Lombardia.

Bambini non vaccinati, perché?

Quale può mai essere il motivo dei bambini che non vengono vaccinati? I genitori. Magari bravissime persone nel quotidiano ma le quali idee compromettono lo stato di salute dei bambini intorno ai loro figli e la salute dei loro figli stessi. Questo non è tanto chiaro, anzi, sembra quasi che dopo la legge Lorenzin sui vaccini le famiglie vaccinano di meno i propri figli perché si sentono costretti a farlo.

Ci ricordiamo quando anni fa non era altro che un modo di proteggere i propri figli, dovrebbe esserlo tutt’oggi ma chi è pro-vaccinazioni ad oggi è visto con un’occhio un po’ maligno e quindi vabbé. Si fa quel che si può.

Regioni con il 95% di bambini vaccinati

Tra le regioni che riescono a raggiungere il bramato 95% di vaccinazioni troviamo il Piemonte, la Basilicata e l’Emilia-Romagna.

I dirigenti scolastici sono pronti a emanare, per chi non ha completato la profilassi, i decreti di revoca dell’iscrizione che poi come da procedura trasmetteremo alla Procura presso il Tribunale per i minorenni. Il problema è più complesso per la scuola dell’obbligo, dove non sono previste misure coercitive, ma dobbiamo pensare a soluzioni per tutelare gli studenti immunodepressi che ci sono in aula.”

Tutelare il diritto allo studio è solo uno dei compiti dello Stato, in Emilia ci sono riusciti molto bene in questo caso, per sapere come hanno agito per tutelare i bambini immunodepressi continua a leggere.

Bambini immunodepressi come fanno?

L’Emilia-Romagna è un esempio per tutti in quanto sono state attuate misure di prevenzione a tutela di bambini con problemi al sistema immunitario.

Casi di bambini immunodepressi “che si contano sulle dita di una mano e per i quali abbiamo cambiato classe a bambini non vaccinati, differenziato le pause per l’intervallo o l’ingresso in palestra e abbiamo alternato gli orari della mensa e delle lezioni. Ad oggi, non ci risulta che nessun bambino immunodepresso sia costretto a rimanere a casa da scuola.”

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