Bambini contenti di andare dal dottore, svelato il grande mistero

Bambini e realtà
Bambini e realtà

Può mai esistere un modo di rendere disponibile un bambino a farsi visitare dal dottore o a farsi fare un prelievo con un ago apparentemente gigante e cattivo? Sì, peccato che parliamo ancora una volta di tecnologia.

Si tratta di uno studio effettuato in Australia, condotto in un ospedale pediatrico, uno dei tanti dove bambini e aghi non andavano tanto d’accordo; al fine di rendere piacevole quest’esperienza i medici si sono serviti della realtà virtuale. Ottima idea, non sono mai abbastanza gli schermi davanti ai quali possiamo far incretinire i bimbi.

I bambini nascono con i mini-tablet in mano e tante volte sanno usare meglio degli adulti i dispositivi tecnologici di ultima generazione. Ci mancavano i dottori australiani, fieri di aver scoperto che grazie alla realtà aumentata virtuale i bambini non si mettono più in ansia per i prelievi e le visite sono più leggere da affrontare anche per il 75% dei genitori. Contenti voi, contenti tutti… E INVECE NO.

La cruda realtà è che fa comodo imbambolare i più piccoli con la tecnologia: perché si lamentano di meno, non hanno ansia il fatto che uno sconosciuto li punga con un ago gigante, non si preoccupano di cosa gli accade attorno e neanche di tanto altro (che è meglio non specificare).

Gli smartphone hanno dato vita alla generazione della gioventù bruciata, zombi ambulanti con poco sale in zucca: Davvero siamo in grado di commettere lo stesso sbaglio? Riservare un simile trattamento anche ai bambini è oltre il disumano!

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