Teresa Bellanova risponde: “Penso alle mie amiche che non hanno potuto avere una vita”.

Teresa Bellanova risponde

Teresa Bellanova è il neoministro all’Agricoltura, diventata presto famosa per il suo look sgargiante e la sua semplicità, sicuramente derivata dalle sue esperienze di vita. Nell’intervista rilasciata al tg2 si è commossa parlando del suo giuramento come ministro, perché pensava a chi nei campi non ce l’ha fatta. In queste poche righe scopriamo un’altra parte di Teresa, oltre il vestito abbiamo al governo una guerriera che lotterà per i diritti dei lavoratori e per lo sviluppo delle aziende agricole.

A chi pensavo mentre giuravo da ministro? Non voglio commuovermi! – e si commuove – Io ho perso amiche di 17, 18 anni che sono morte negli incidenti dei pulmini dei caporali, nei campi. Non hanno avuto le opportunità che ho avuto io. Le mie amiche non è solo che non hanno potuto studiare, ma non hanno potuto vivere, avere figli… Per me tutto il resto, la polemica su come mi vesto, sul mio aspetto, è irrilevante. Io a loro ho pensato.

Essere ministra qui è non soltanto un ritorno alle mie origini, ma voglio riuscire a dimostrare che l’agricoltura e l’agroindustriale non sono un settore che rappresenta arretratezza e fatica, bensì significa cultura, salute, ben mangiare e ben bere.

Ricordo la fatica delle alzate all’alba a 14 anni per andare a lavorare l’uva per l’esportazione. Resti segnato. – finalmente un ministro che sa di cosa parla – Quando vieni privata dell’infanzia e del diritto al gioco, quando non hai la fortuna di studiare perché lavori e le due cose sono incompatibili, allora ti crei una corazza. Che ti mette nelle condizioni di affrontare le sfide e di fare battaglie.

Per me non è un valore non avere un titolo di studio superiore, ma neppure la vivo come una frustrazione. Non l’ho mai nascosto che mi sono dovuta fermare alla terza media. Non ho potuto proseguire, sono andata a lavorare nei campi. Ma ai ragazzi che incontro, a mio figlio, dico: studiate, studiate, studiate. Non è per avere un pezzo di carta, ma perché più si sa, più si può. Io questa possibilità non l’ho avuta. Non mi rende orgogliosa non avere studiato. Non ce l’ho il titolo di studio che vorrei e non me lo posso dare. Ma tutto quello che ho potuto fare contro la dispersione scolastica, per facilitare l’accesso agli studi, l’ho fatto.

Teresa Bellanova

E cosa ne pensa lei degli insulti sui social e della bufera scatenata in questi giorni? Alla domanda “l’hanno ferita?” lei risponde così:

Più che altro mi hanno irritata. Noi siamo davanti a una fase così complessa, abbiamo come Paese appuntamenti importanti e un gruppo di persone perde il suo tempo a discutere sul mio aspetto fisico, sui vestiti che indosso. Dopo di che, se non hanno niente di meglio da fare…

Teresa Bellanova

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