Sottosegretari governo Conte Bis pressioni ai partiti “per essere attivi quanto prima”

Sottosegretari governo Conte Bis

Stamattina di tutto punto si inizia con oltre un’ora di ritardo, quasi quasi che lo fanno apposta. E’ stato comunque un successo il pressing attuato dal premier Giuseppe Conte al fine di garantire quanto prima l’efficienza del governo giallo-rosso. Ovviamente non per il bene dei cittadini, stanchi di questi casini politici, bensì per non regalare altri “argomenti alla propaganda del leader della Lega Matteo Salvini” come specifica il Sole 24 Ore. Ecco quanti sono i sottosegretari governo Conte bis.

Questa mattina è stata approvata la lista dei 42 dal Consiglio dei ministri, seppure con un’ora e più di ritardo: la convocazione era alle 9:30 ma è iniziata verso le 11:00. Al Movimento 5 Stelle sono stati assegnati ben 21 sottoministri mentre al Partito Democratico 18. I sottosegretari invece saranno 6 per i pentastellati e 4 per i democratici. Il movimento si conferma in maggioranza sia per viceministri che per i sottosegretari.

Sottosegretari, il Confronto PD-M5S

“I sottosegretari sono fondamentali per seguire i lavori delle Camere e interloquire con la maggioranza parlamentare. Sulla carta, la griglia di ripartizione con 42 caselle su cui hanno trattato gli sherpa dei partiti al Governo prevedeva 22-23 nomine in quota Movimento 5 Stelle, tra le 17 e le 18 assegnate al Pd, e una o due a Liberi e Uguali. La legge dispone per l’Esecutivo un tetto massimo di 65 membri e ad oggi, tra premier, ministri (21) e sottosegretario alla presidenza del Consiglio, se ne contano già 23.”

Sole 24 Ore

Per fortuna esistono dei limiti o ci ritroveremmo il doppio dei ministri senza che vi sia alcuna necessità di loro al governo.

Salvini fa propaganda sui ritardi

“Già si scannano per le poltrone. Presidente Mattarella, davvero gli italiani meritavano uno schifo simile?”

Matteo Salvini

E’ ovvio che la Lega trae solo vantaggio da tali calunnie, in effetti il governo si è appena formato e per essere operativo ci vuole il suo tempo. Non si tratta di un gioco di poltrone ma di un assestamento che sembra giunto alla fine proprio oggi. Per questo motivo in primis il presidente del consiglio Conte ha chiesto “tempi rapidi per essere attivi quanto prima” e iniziare a fare seriamente con il nuovo governo.

Conte in visita ai terremotati

Nel pomeriggio Conte andrà in visita in alcune zone devastate dai terremoti, ieri ha pubblicato il suo calendario per rendere la partecipazione dei cittadini più attiva. E’ carino che voglia andare da quelle parti ma cosa vai a fare? Una passeggiata? Presidente, qui ci serve un vero e proprio miracolo, ci sono persone che vogliono vivere in una casa non nelle baracche come i rom. Siamo italiani e non possiamo abbandonare chi è in difficoltà in seguito ad una catastrofe naturale.

Dare la possibilità a queste persone di vivere ancora in normalità è un dovere dello Stato e un diritto del cittadino. In America son capaci di ricostruire intere città dopo un uragano, e lì ne passano parecchi, cosa siamo in grado di offrire noi?

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