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Sondaggi politici oggi, domenica 25 agosto. Gli italiani preferiscono tornare al voto piuttosto che lasciar fare altri “inciuci di Palazzo”

sondaggi politici

La crisi del governo italiano scatenata da Matteo Salvini, vice-premier uscente, si sta ritorcendo contro di lui e contro il suo partito che giorno dopo giorno perde consensi. Nonostante i tentativi di riformare un governo scongiurando il ritorno degli italiani al voto gli elettori premono verso questa direzione: più giusta e degna di un Paese democratico. Ad oggi, domenica 25 agosto i sondaggi politici sono questi.

La Lega resta il primo partito in Italia con il 31,3% di consensi, ma rispetto alle Europee ha perso 3 punti percentuali. Seguono in ordine i Dem con il 24,6% e poi i 5 Stelle con il 20,8%. Rispetto ad un anno fa sono cambiate molte cose, ecco i numeri dei sondaggi politici oggi.

Lega: 31,3 per cento
Partito Democratico: 24,6 per cento
Movimento 5 Stelle: 20,8 per cento
Forza Italia: 8,3 per cento
Fratelli d’Italia: 6,7 per cento
+Europa: 2,5 per cento
Federazione dei Verdi: 1,8 per cento
La Sinistra: 1,4 per cento

tecnè – termometro politico

Il 65% degli elettori italiani vuole andare al voto ed eleggere un nuovo presidente del Consiglio in modo democratico ma, se l’anno scorso non ha funzionato cosa ci fa pensare che quest’anno potrebbe andar meglio?

In molti vogliono aspettare l’approvazione della legge di Bilancio prima di andare al voto, così da poter concludere le manovre che sono attualmente in atto. Altri invece vorrebbero subito votare ma, chissà che grilli hanno per la testa, chi ha troppa fretta ha qualcosa sotto il naso!

Ognuno dice la sua in merito a questa crisi di governo che viene decisamente a galla nei commenti dei politici italiani sui social. Dopo le prime consultazioni e gli accordi che i primi partici cercano di concludere sono diversi i pareri, tra cui quello del Cavaliere Berlusconi, che non è affatto tranquillo con i Cinque Stelle al governo in nessun modo, nè col PD nè con la Lega.

“Una coalizione PD-Cinque Stelle troverebbe convergenze sulle idee della più vecchia, deteriore e fallimentare sinistra pauperista, statalista e assistenziale. Porterebbe agli italiani nuove tasse, compresa la patrimoniale, nuove leggi liberticide e la recessione – e poi aggiunge, riferendosi ad un possibile accordo tra Di Maio e Salvini – Sono preoccupato: vedo riaffacciarsi la spericolata ipotesi di riproporre la formula politica giallo-verde, che tanti danni ha prodotto all’Italia, e che era stata dichiarata fallita dalla stessa Lega solo pochi giorni fa.”

Silvio Berlusconi

Il M5S continua a retrocedere nonostante i successi del reddito di cittadinanza, i partiti non sanno come fare per precluderci la possibilità di elezioni anticipate. Chissà che regalino ci prepareranno per Natale quest’anno!

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