•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Riforma della giustizia Bonafede. Salvini e Di Maio bisticciano perché non sanno di essere d’accordo.

Riforma della Giustizia Bonafede

Si è appena riunito il Consiglio dei ministri per votare la Riforma della giustizia Bonafede. Questa mattina Salvini, in una diretta Facebook ha spiegato il suo punto di vista nettamente in contrasto con quello del ministro della giustizia e del vicepremier Di Maio. Il punto è che è una polemica inutile in quanto vogliono tutti la stessa cosa: giustizia.

Qualcuno dovrebbe informare i vertici di Governo che per gestire un Paese bisogna saper ascoltare e comunicare. La riforma di Bonafede prevede prima di ogni cosa l’abbreviazione dei tempi processuali civili e penali, cosicché qualsiasi giudice impieghi troppo tempo nella risoluzione di un caso venga svantaggiato e punito. Salvini sostiene che anche se questo è vero:

“Non si interviene sulla separazione delle carriere, non ci sono sanzioni disciplinari per chi rispetta i tempi, non si tocca il tema delle intercettazioni, si lascia totale soggettività alle Procure. O si fa una riforma storica, imponente, decisiva della giustizia italiana”.

Matteo Salvini

Ha ragione, ma quando mai in Italia si è fatto qualcosa di simile? Neanche lui stesso ci riesce, e dice agli altri! E continua pure:

“Noi vogliamo una giustizia forte e incisiva che premia chi merita e punisce chi sbaglia, con criteri imprenditoriali. Non si può lasciare nulla al caso quando si parla della libertà delle persone.”

Matteo Salvini

Ogni politico da quattro soldi sa che usando parole come ‘famiglia’, ‘libertà’, ‘giustizia’ si ottiene il favore degli interlocutori. Gli italiani non hanno certo bisogno di essere ulteriormente rincretiniti da tali parole inutili sulla sua bocca, quindi passiamo al pensiero di Di Maio, per vedere quanto sono discordanti i loro punti di vista e se realmente sono in contrasto come vogliono far credere.

“Oggi il nostro Alfonso Bonafede porta in Consiglio dei ministri una riforma epocale sulla giustizia. Una riforma che sanziona i magistrati che perdono tempo e che riduce drasticamente i tempi dei processi civili e penali rilanciando investimenti e crescita. Basta indagati a vita, chi sbaglia paga e subito. Basta aspettare anni prima di essere risarciti. Basta con le spartizioni di potere al Csm. Mi auguro nessuno pensi di bloccarla, sarebbe un grave danno al Paese.”

Luigi Di Maio

Di Maio è semplicemente meno esigente, forse perché sa che un passo alla volta è meglio di un singolo balzo dritto nel precipizio. Non è tirarsi indietro di fronte ai problemi, bensì misurare le possibilità di un reale cambiamento in base alle potenzialità del Governo attuale, che non sono affatto granché, anzi fa proprio ridere e piangere insieme!

Diffondi il tuo pensiero attraverso i social con un click: CONDIVIDI.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.