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Riforma Bonafede trattata da LEGA e M5S: In parole semplici il loro punto di vista.

Riforma Bonafede consiglio dei ministri

Riforma Bonafede: La giustizia è un tema importante per gli italiani, dal primo all’ultimo, è fondamentale anche per chi di politica non se ne frega niente. Vi spieghiamo in parole semplici il pensiero di chi sta decidendo per noi come deve funzionare il sistema giudiziario italiano civile e penale.

“Le riforme vanno fatte bene, non a metà. Bisogna togliere sconti e attenuanti se si vuole riformare il processo penale senza permettere che i processi durino anni. Voglio i colpevoli in galera subito ma gli innocenti a casa altrettanto velocemente”

Matteo Salvini a Sky Tg24

Belle paroline come sempre, d’altronde è un politico italiano a parlare, un politico che ama le dirette Facebook e gli hashtag, quindi sa bene come esprimere tutto senza dire essenzialmente niente di concreto.

Utile sarebbe invece fare qualcosa di vero per il proprio Paese, che tutti gli italiani possono constatare sin da subito. Una vera riforma sulla giustizia, dovrebbe far venire i brividi a tutti i malavitosi, mentre sembra solo l’ultimo bisticcio governativo che porta solo a dividere di più gli italiani in salviniani e pentastellati, bleah.

Ma passiamo ai temi caldi su cui la Lega si è scontrata con il M5S in Consiglio, cerchiamo qualcosa di buono anche per noi comuni cittadini italiani.

I termini di prescrizione NON decorranno più. Evvai, sembra promettente. In pratica, “con la sentenza di primo grado non decorranno più i termini di prescrizione”, la cosiddetta legge “spazzacorrotti” che dovrebbe mandare in galera i colpevoli anche se è passato tanto tempo dal momento del reato. Dicono che sarà in vigore dal 1°gennaio 2020. Su questo sembrano tutti d’accordo, ma volevamo rendervi consapevoli del fatto.

Riduzione della durata dei processi. Wow, ma allora se ne sono accorti che non si finisce mai in tribunale! Peccato che non si trova un’intesa a riguardo. La proposta: Durata di 6 anni anziché 9. Termine aggiornato anche nella legge Pinto, la quale permette al cittadino di ottenere un risarcimento economico per l’eccessiva attesa; inoltre, a ripagare il cittadino per l’illecito disciplinare, saranno in due, lo Stato e il magistrato. Secondo la Lega si tratta di un metodo inefficace.

Nuove regole sulle intercettazioni. Salvini vuole che le intercettazioni rimangano quanto più possibile private e che la pubblicazione di questo tipo di materiale investigativo sia nettamente più rara. M5S prende tempo in merito. Bonafede ha dunque avviato un confronto con avvocati, magistrati e giornalisti, al fine di trovare una soluzione per tutti.

La separazione delle carriere. Si vuol distinguere la carriera del giudice da quella del pubblico ministero. Attualmente si tratta della stessa persona che ricopre entrambe le figure. Tuttavia, crediamo sia soltanto un sogno questo, visto che neanche i Governi Berlusconi sono riusciti a introdurre questa riforma, figuriamoci se ci riescono i pentastellati, con Bonafede in primo piano.

La conclusione? Non è servito a nulla incontrarsi, sono rimasti tutti sulle loro, Giuseppe Conte prova a intermediare ma il risultato è sempre lo stesso: si scornano e rinviano a un’altra data la decisione finale. Il 6 Agosto si dovranno rincontrare, il tempo di aggiustare la riforma a misura di politico e poi sarà facile firmare con leggerezza.

Non sperate in qualcosa che è più che irraggiungibile: la giustizia italiana. La giustizia, quella vera, non esisterà mai in Italia. Troppa gente che magna a destra, a sinistra e pure al centro. Troppe menzogne e favolette raccontate ai quattro venti, mentre la verità giace silente tra pochi eletti di nessuno.

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