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Open Arms sbarco a Minorca “incomprensibile” ma Italia e Spagna hanno deciso. L’ONG chiede supporto per il trasporto da parte degli Stati coinvolti.

open arms sbarco a minorca

Open Arms sbarco a Minorca contestato ma necessario. Tra Italia e Spagna l’accordo oramai c’è e i migranti verranno sbarcati proprio a Minorca, a tre giorni di navigazione da Lampedusa. L’ONG è contraria anche a questa soluzione, dopo aver rifiutato il primo porto offerto dal governo spagnolo. Il ministro dell’Interno italiano non cede e tiene i porti chiusi. I migranti già sbarcati raggiungeranno gli altri, forse in aereo.

Dopo quasi venti giorni di attesa a largo di Lampedusa, sulla soglia dell’illegalità, Open Arms ha ottenuto un porto in cui attraccare per sbarcare i 107 migranti rimasti a bordo. L’Italia non ha preso bene il fatto di doversi addossare la responsabilità di altri cento migranti così si è rifiutata da subito di accoglierli. Nonostante l’ONG avesse diverse scelte intorno ha sè ha preferito mettere a rischio la salute dei propri passeggeri e del proprio equipaggio restando a largo di Lampedusa. Il motivo è cristallino: SOLDI. Tuttavia non è mancata l’occasione per giocare a far le vittime, ma il nostro vicepremier Matteo Salvini non ha ceduto di un passo.

“Assolutamente no allo sbarco dei migranti a bordo della Open Arms. Perché tutti in Italia e solo in Italia? Navi tedesche, norvegesi, tutte in Italia? Con porti spagnoli aperti? Con minorenni che non sono minorenni? Con malati che non sono malati? Siamo buoni sì, cristiani sì, ma fessi no!”

Matteo Salvini

E’ stato la voce di chi si è rotto di sentire solo cavolate raccontate al tg. Tutti possono godere dei propri diritti anche altrove, perchè scelgono sempre l’ITALIA? Non è per la vicinanza, è perché sennò non vengono pagati.

Dal canto loro le ONG non vedono perché debba essere un problema sbarcare in Italia. Lo hanno permesso per lungo tempo e ora non più? Ecco cosa dice il capitano della Open Arms quando gli comunicano di navigare fino a Maiorca.

“Con la nostra imbarcazione a 800 metri dalle coste di Lampedusa, gli stati europei stanno chiedendo a una piccola Ong come la nostra, di affrontare 590 miglia e 3 giorni di navigazione, in condizioni metereologiche peraltro avverse, con 107 persone stremate a bordo e 19 volontari e volontarie molto provati che da più di 24 giorni provano a garantire quei diritti che l’Europa nega.”

Open Arms

Nella certezza di essere circondati da creduloni si ostinano a difendersi così ma, più passa il tempo più si capisce che non lo fanno per salvare quella gente. Uno sbarco possibile è incomprensibile? O forse lo è solo perché non è comodo? Aspettare invece è comprensibile?

L’UE si è svegliata dal letargo e intima una risoluzione veloce: “Rivolgiamo un appello agli Stati membri e alle Ong a collaborare per trovare una soluzione che funzioni e che permetta uno sbarco immediato delle persone a bordo della Open Arms“.

Sapete il detto “cornuto e mazziato”? Ecco, non solo ci stanno dando problemi da quasi un mese cercando di cambiare la politica d’immigrazione italiana ma, si lamentano anche che il porto a Maiorca non va bene, successivamente ci ripensano e dicono:

“Mettessero a disposizione dei traghetti e non delle navi militari per fare viaggiare queste persone, stremate, in condizioni umane. Aspettiamo che si mettano d’accordo sulle modalità: queste persone vanno rispettate, hanno sofferto e soffrono abbastanza.

Perché hanno aspettato 18 giorni per avanzare una soluzione?

Open Arms

Queste persone hanno una capacità di discolparsi spaventosamente innata. I migranti raggiungeranno il porto di Maiorca con ogni mezzo a disposizione al più presto possibile, inoltre i migranti già sbarcati li raggiungeranno in aereo o con altre navi. Dunque, ecco dove si troveranno a breve i migranti. Benvenuti a Minorca.

sbarco a minorca
Minorca

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