Naufragio Migranti oggi a Lampedusa. 8 bambini dispersi, solo 22 superstiti

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Naufragio Migranti oggi a largo di Lampedusa: I numeri sono agghiaccianti. Nella notte sono state salvati 22 superstiti dalla strage del barchino con a bordo 50 migranti. 13 corpi recuperati, tutte donne, 8 bambini sono ancora dispersi in mare. Si cercano ancora 7 migranti dispersi. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta contro ignoti, di seguito le cause della strage di migranti.

Naufragio dei 50 Migranti a Lampedusa: il fatto

Strage di Migranti oggi: Il naufragio è avvenuto tra le 2 e le 3 di notte a quasi sei miglia dalle coste dell’isola di Lampedusa, nel tratto di mare tra l’isolotto di Lampione e la più grande delle Pelagie. Come scrive ANSAa bordo del barchino che è naufragato, in maggioranza tunisini e subsahariani.”

Secondo una prima ricostruzione, il barchino e i migranti erano salvi quando sono arrivate le motovedette di Guardia Costiera e Guardia di finanza. La tragedia è avvenuta poco dopo; “per procedere al trasbordo i migranti si sono spostati tutti da un lato e, complice il mare mosso, hanno fatto ribaltare l’imbarcazione.” Un incidente che davvero fa rabbia, soprattutto per via dei numerosi bambini dispersi in mare.

In proposito Il Giornale di Sicilia assicura che “un elicottero delle Fiamme gialle che sta sorvolando la zona del disastro” nel tentativo di individuare altri superstiti o corpi dei migranti del naufragio. “I primi cadaveri recuperati sono stati quelli di due donne che sono stati sbarcati sul molo Favaloro alle 4:30 da una motovedetta della Capitaneria di porto. Alle 4:55 altre due motovedette della Guardia di finanza sono rientrate in porto con i 22 superstiti”, così è iniziato tutto nel buio di questa notte.

La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta per il naufragio ma il fascicolo è contro ignoti. Il procuratore capo Luigi Patronaggio ha inviato a Lampedusa un sostituto che seguirà da vicino l’evolversi di tutta la situazione.

Strage di migranti, il Sindaco di Lampedusa

Strage di Migranti oggi: Il sindaco di Lampedusa non può che essere inorridito da quello che accade a poche miglia dalla sua costa, cerca ancora una volta di lanciare un appello alla politica nazionale “Basta stragi del mare – afferma il sindaco -. Basta raccogliere morti che galleggiano. Non possiamo continuare ad assistere allo sbarco di cadaveri di povere persone che inseguono il sogno di migliorare la propria vita. La politica agisca!” Un vero e proprio appello disperato.

Ma cosa potrebbe fare adesso la politica che non stia già attuando? Il sindaco risponde “le istituzioni, devono subito realizzare un tavolo di lavoro in grado di affrontare la politica dell’immigrazione stabilendo un piano serio e operativo“.

E continua, “il 3 ottobre scorso, con le scuole italiane abbiamo commemorato il giorno della memoria e del ricordo in nome della strage del 3 ottobre 2013 quando nel naufragio davanti Lampedusa morirono 368 migranti accertati – dice – Neanche 4 giorni dopo altre persone muoiono nel viaggio tra l’Africa e l’Europa. E Lampedusa è sempre al centro di queste tragedie. La politica agisca non possiamo continuare a contare i morti”.

Migranti morti in mare: Scontro tra Salvini e Orlando

Strage di Migranti ultim’ora: Cosa fanno i politici in proposito? Quello che gli riesce meglio, ovviamente: discutere al fine di indirizzare le proprie parole accusatorie verso un capro espiatorio. Primo in classifica per questa qualità politica l’ex vicepremier Salvini che coglie l’occasione per ricordare a tutti che vuole “porti chiusi” e “prima gli italiani”.

“La cronaca torna a regalarci altri morti a Lampedusa, figli del buonismo, della riapertura dei porti, del rinnovato entusiasmo degli scafisti. Se in un mese – dichiara – si sono triplicati gli sbarchi, se c’è un governo che lascia intendere che c’è posto per tutti, che c’è cittadinanza e Ius soli per tutti, è chiaro che il messaggio è devastante nell’era di internet. Questi morti chi li piange? Chi ha permesso che riprendessero i traffici.”

Matteo Salvini

Di tutta risposta il sindaco di Palermo Orlando gli risponde in modo indiretto: “L’ex ministro Salvini, politicamente responsabile di una cultura di genocidio, dovrebbe solo tacere e vergognarsi. Quanto avvenuto a Lampedusa – ribatte Orlando – è la conferma che la chiusura dell’operazione Mare Nostrum e la criminalizzazione delle Ong che salvano vite in mare produce l’ennesima tragedia.”

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia sembra essere l’unica a fornire una soluzione pratica: Blocco Navale.

“Continuano gli sbarchi, continuano i naufragi, continuano le morti. Perché questo Governo, come il precedente, si ostina a non ascoltare Fratelli d’Italia per mettere fine a queste tragedie? La soluzione per porre fine alla tratta di essere umani e alle morti in mare è una sola: bloccare le partenze. Blocco navale.”

Giorgia Meloni

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