Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita a Bergamo per la commemorazione delle vittime del Covid-19 ma un sindaco non partecipa. “Non vado, Regione pensi a risposta a nuova ondata. Un dirigente Ats mi derise per la mascherina” dice il sindaco ribelle, Silvano Donadoni. A Bergamo deve tenersi un requiem al cimitero per le vittime del Coronavirus, parteciperanno più di 200 sindaci, ma Donadoni non va. Le sue motivazioni, di facile condivisione, si spiegano subito: Donadoni vuole risposte dal Governo su come prevenire la seconda ondata in autunno.

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Mattarella a Bergamo per commemorare le vittime con i sindaci

Mattarella a Bergamo per le vittime, sindaco non partecipa – Sergio Mattarella si definisce l’arbitro dell’esecutivo, colui che tutto vede e che tutto può cambiare. Sinora non si può dire di lui che abbia svolto un gran lavoro. Tuttavia, è lui l’ospite d’onore per la commemorazione delle vittime causate dal Covid-19 nel capoluogo di Bergamo.

Nessuno potrà mai capire quello che hanno vissuto in questi ultimi mesi gli abitanti delle zone rosse, quelle vere.

Più di 200 i sindaci invitati a commemorare le migliaia di vittime, con un requiem formale al cimitero, ma uno non parteciperà.

La protesta silente del sindaco di Ambivere: “IO NON VADO”

“La Regione dovrebbe chiamarci per programmare la risposta all’ondata che tutti dicono arriverà in autunno, invece nessuno fa niente”, spiega il primo cittadino al telefono dal suo studio medico nella cittadina di 2400 anime a venti chilometri dal capoluogo.

Silvano Donadoni, sindaco di Ambivere – Il fatto quotidiano

Mattarella a Bergamo per le vittime, sindaco non partecipa – In questo momento tragico, con circa 6 mila morti alle spalle, e chissà quanti in arrivo con la seconda ondata di Coronavirus in autunno, si disperdono energie in una commemorazione. Il sindaco di Ambivere reagisce così:

La Regione dovrebbe riunirci per confrontarsi con noi sul da farsi. Invece veniamo convocati per partecipare a una commemorazione. Per carità, è giusto e necessario onorare la memoria delle nostre vittime, ma penso che il miglior modo per farlo sia fare tesoro degli errori fatti e porvi rimedio. Perché quello che è accaduto non si ripeta di nuovo

Silvano Donadoni, sindaco di Ambivere

Coronavirus? Ora sappiamo di cosa si tratta, serve un piano d’intervento

Mattarella a Bergamo per le vittime, sindaco non partecipa – Silvano Donadoni, classe 1952 oltre ad essere sindaco di Ambivere è anche un medico. Donadoni ricorda bene quando alla riunione istituita dalla Regione dopo il paziente 1 di Codogno, a inizio epidemia, era l’unico ad indossare la mascherina e un dirigente dell’Ats gli rise in faccia prendendolo in giro.

Donadoni però fa un ragionamento molto sensato col senno di poi e racconta al Fatto Quotidiano:

All’inizio abbiamo combattuto a mani nude. Non avevamo esperienza, né camici… né niente. Certo, la violenza con cui l’epidemia si è abbattuta su di noi era difficilmente prevedibile, ma ora sappiamo di cosa si tratta.

Ora che la bufera si è placata bisogna dotarsi di piani di emergenza, individuando presidi in grado di assorbire i contagi, formando personale e preparando piani di intervento per non farci trovare impreparati dalla nuova ondata attesa in autunno. Ma io, da sindaco e da medico, non ho notizie che questo stia avvenendo.

Silvano Donadoni, sindaco di Ambivere

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