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Madre affidataria caccia la bimba sotto il temporale che infuria urlando “Scendi, io non ti voglio più!”. Il caso Bibbiano non migliora

madre affidataria caccia la bimba

Non sappiamo se effettivamente questa donna sia in grado di intendere e di volere ma, quello che ha fatto alla bimba in affido da Bibbiano è tremendo. Madre affidataria caccia la bimba sotto il temporale dall’auto e le urla in faccia “Scendi, non ti voglio più. – e ripete – Scendi, io non ti voglio più!” I traumi subiti da questi poveri bambini non potranno mai essere rimborsati e resteranno per sempre indelebili nelle loro memorie.

L’argomento è già molto sensibile di suo. Il comune di Bibbiano è sotto indagine e i fatti che stanno venendo fuori sono scioccanti per la comunità. Due indagate hanno addirittura minacciato i carabinieri con frasi del tipo “Anche lei ha figli… non si sa mai…” e poi ridacchiavano. L’ultima invece è proprio la storia di questa bimba, piccolina, strappata alla sua famiglia e finita dapprima nelle losche mani dei servizi sociali e infine tra le braccia di una madre affidataria irresponsabile e non adatta a ricoprire tale ruolo.

Per soldi si fa questo ed altro. E’ sempre per soldi che avvengono le cose peggiori: Spaccio di droga, traffico di esseri umani, turismo sessuale, caccia di frodo, ecc… Purtroppo l’elenco è lungo.

La bambina si trovava nell’auto con la donna quando a un certo punto, probabilmente al culmine di una ramanzina la donna le urla contro “Non ti voglio più.” Cosa può esserci di peggio di una madre, seppur affidataria, che dovrebbe proteggere una bimba e invece le grida tali parole? La bimba ha subito decisamente un trauma, le parole sono tra le armi più potenti che l’uomo possiede e la maggioranza le usa solo per far del male.

La storia non è finita qui, come si legge su Il Messaggero:

“La stessa mamma, sempre intercettata dalle cimici dei carabinieri, sgrida la bambina perché non scrive sul diario degli abusi subiti, ma che in realtà non sarebbero mai avvenuti. «Tu non ci scrivi perché c’hai paura di scrivere – urla la donna – Perché le cose che devi scrivere adesso sono talmente profonde che non ti va più di scriverci. Non ci vuoi neanche andarci vicino».”

E’ una vergogna che deve trovare il suo epilogo al più presto possibile!

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