Decreto Migranti Luigi Di Maio “A lavoro sui rimpatri”

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Luigi Di Maio, Migranti rimpatriati in 4 mesi dopo il nuovo decreto stipulato assieme a Bonafede, il premier Conte e la ministra Lamorgese. Attualmente dallo sbarco dei migranti fino all’idoneità al rimpatrio devono passare 2 anni, mentre con questo decreto i tempi si abbrevieranno di molto, si riduce a 4 mesi il tempo delle indagini sui migranti. Luigi Di Maio accusa Salvini di non essersi occupato affatto dei rimpatri perché occupato a tenere i porti chiusi, però come Ministro dell’Interno Salvini ha semplicemente fatto il suo; o forse no?

Luigi Di Maio Redistribuire Migranti non è la soluzione

Già nell’articolo sulle ultime notizie degli sbarchi a Lampedusa dei migranti avevamo specificato che Di Maio trova che la redistribuzione dei migranti non è la soluzione finale, anzi è solo l’inizio. Redistribuire i migranti in Europa come ha accordato Lamorgese con i Paesi UE, è solo il punto di partenza di una manovra sui migranti che bloccherà definitivamente tutte queste partenze.

Luigi Di Maio sul Decreto Migranti 2019

I richiedenti asilo? Per me la soluzione è che non possiamo aspettare due anni per capire se uno può stare qui o no. Domani mattina firmerò un decreto che ci permetterà in quattro mesi di capire se possono stare qui e possono essere rimpatriati.

Luigi Di Maio

E per fermare le partenze, oltre alla cooperazione e ai meccanismi di rimpatrio, come il Decreto Migranti, è fondamentale “una grande azione diplomatica che punta a stabilizzare la Libia.” Questa è infatti la regione che ci preoccupa di più.

Cosa prevede il Decreto Migranti di Luigi Di Maio

“Il decreto prevede di accorciare i tempi per i rimpatri da due anni a 4 mesi dei migranti che provengono da Algeria, Marocco, Tunisia, Albania, Bosnia, Capo Verde, Ghana, Kosovo, Macedonia del Nord, Montenegro, Senegal, Serbia e Ucraina. Paesi che – spiega il grillino – abbiamo individuato dopo il lavoro dei nostri ministeri.”

In alcuni di questi Paesi, come il Marocco, ci sono già accordi che finora non sono stati implementati. Si tratta ad ogni modo di una lista che però “potrà essere aggiornata in seguito”.

“Per completare gli accordi – ha detto ancora – sarà fondamentale il ruolo della cooperazione allo sviluppo, per i cui progetti è previsto il fondo rimpatri, che può arrivare fino a 50 milioni di euro mentre oggi dispone di cifre irrisorie, 2-4 milioni di euro.”

Il leader 5 Stelle ha poi aggiunto che nelle prossime settimane andrà personalmente “in alcuni di questi Paesi per riuscire ad accelerare le procedure di rimpatrio”, tra questi anche Marocco e Tunisia.

Luigi Di Maio sui Migranti attacca Salvini

Dire che qualcuno accusa Matteo Salvini di non aver fatto abbastanza per proteggere i confini italiani dai numerosi migranti in arrivo dal nord Africa sembra un racconto di pura fantascienza. Eppure Luigi Di Maio afferma proprio questo, lo si legge tra le righe di alcune sue parole sul caso: “Non urla ma fatti“. Poi continua dicendo che “negli ultimi quattordici mesi – cioè quando Salvini era ministro dell’Interno – è stato tutto fermo, quindi siamo ancora all’anno zero“.

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