DPCM 9 marzo 2020 Coronavirus

La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il Dpcm “Io resto a casa” che è in vigore da oggi 10 marzo 2020. Le norme emanate sono valide per tutto il territorio nazionale (in tutta Italia). Ecco le dieci cose più importanti da sapere sul nuovo decreto. In sintesi, meglio stare a casa ma, per lavorare e far la spesa nessun problema. Il nuovo decreto “resto a casa” del Presidente del Consiglio prevede la possibilità di uscire di casa solo per motivi strettamente legati alla salute, al lavoro e alle normali necessità come andare ad acquistare beni di prima necessità “fare la spesa”.

Decreto “io resto a casa” spiegato per punti: ecco tutte le regole da seguire

Tutti i negozi di generi alimentari compreso i supermercati ed i mercati rionali non chiudono, quindi continueranno a restare aperti e si possono frequentare normalmente (con le dovute distanze di sicurezza e precauzioni e per evitare il contagio).

I centri commerciali rimarranno aperti escluso per il weekend. Il lavoro andrà avanti, anche se per le aziende si consiglia attuare lo smart working, e dove possibile, limitare gli spostamenti al minimo.

Le 10 domande più frequenti a seguito del nuovo decreto coronavirus

Posso uscire di casa per una passeggiata?

Sì, ma evitare i luoghi affollati e non creare assembramento ma comunque è necessario tenere le distanze di minimo 1 metro “4 metri è meglio” tra le persone, evitando comunque ogni formazione di gruppi.

Posso andare a fare la spesa in un altro Comune?

La spesa dev’essere effettuata nelle vicinanze della propria abitazione residenza o domicilio quindi nel proprio comune e deve essere fatta da una sola persona.

I ragazzi, bambini, famiglie possono andare al parco?

Sì anche in questo caso purché i luoghi non siano affollati e non si crei assembramento e comunque sempre tenendo le distanze di almeno 1 metro “4 metri è meglio” tra le persone presenti.

Posso andare a casa di amici per pranzo o cena in qualunque momento della giornata per motivi diversi di necessità come descritto dal DPCM?

No, gli spostamenti sono consentiti solo per motivate esigenze lavorative o situazioni di necessità (es. spesa alimentare) o per motivi di salute secondo DPCM.

Sono un nonno/nonna che deve andare in un comune diverso o nel mio comune per tenere i nipoti perché i miei figli vanno a lavorare, posso andare?

Sì’, rientra negli spostamenti consentiti per necessità.

Sono un genitore separato, posso andare a prendere mio figlio a casa dell’altro genitore?

Sì, spostamento consentito per necessità.

Sono un lavoratore dipendente, posso recarmi sul posto di lavoro?

Sì, lo spostamento per motivi di lavoro è consentito.

artigiano, libero professionista, lavoratore autonomo, Posso spostarmi per lavoro?

Sì, spostamento consentito per esigenze lavorative – è necessario compilare un AUTOCERTIFICAZIONE e/o DOCUMENTAZIONE CHE COMPROVI LA NECESSITA’ DELLO SPOSTAMENTO.

Sono un libero professionista, posso spostarmi liberamente?

No, solo se per comprovate esigenze lavorative dimostrabili.

Ho i genitori anziani da accudire posso recarmi a casa loro?

Sì, spostamento consentito per necessità.

Scarica il modulo per l’autocertificazione

Scarica il dpcm-9-marzo-2020-coronavirus

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