Di Maio sul Taglio dei parlamentari. Chi lo vota?

di maio taglio dei parlamentari

Di Maio: taglio sui parlamentari si vota il 7 Ottobre alla Camera dei deputati, “vediamo chi lo vota”. Il governo Conte bis, formato da Pd e Movimento 5 Stelle è sempre più contestato ma non di certo su questo. L’opposizione di destra dice che è un governo fondato per tenersi le poltrone e invece Di Maio smentisce così.

Di Maio da New York “alla faccia di Salvini”

Si legge bene tra le righe, ma non ha detto proprio così (è bene specificare). Quello che invece ha detto il leader dei 5 stelle intervistato a New York è:

Vedremo chi avrà il coraggio di non votare per il taglio dei parlamentari. In questo momento tutti dicono che questo governo è nato per mantenere le poltrone e invece proprio questo governo le taglia, alla faccia di chi ha fatto cadere il (precedente) governo per non tagliare i parlamentari.

Ci manca solo “Ogni riferimento a cose o persone reali è puramente casuale“, per il resto è chiaro il riferimento alla Lega di Matteo Salvini.

Calendarizzazione delle riforme

“Il via libera alla calendarizzazione della riduzione del numero dei parlamentari – afferma il Democratico Stefano Ceccanti – avviene dentro il contesto chiarito al momento della formazione del governo e che comprende tre elementi di sistema. Il primo è un ripensamento delle leggi elettorali a partire dai problemi di pluralismo che si pongono al Senato nelle regioni con numero ridotto di eletti. Il secondo è un adeguamento dei Regolamenti parlamentari. Il terzo è una riforma costituzionale integrativa che affronti alcune questioni di garanzia e di equilibrio costituzionale.”

Unico punto a favore per il Conte 2

Bisogna ammettere che se non fosse per la riforma sul taglio dei parlamentari sarebbe dura riuscire a scovare qualcosa di buono che questo governo pdm5s abbia in programma di fare o che stia facendo. E’ appena iniziato ma non si prospetta niente di eccezionale in un futuro prossimo, come scrive ANSA:

Il taglio dei parlamentari “è una riforma importantissima per il Paese, e sta alla base dell’accordo di programma su cui si regge il governo“, osserva il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà dopo la calendarizzazione del provvedimento. “Questa riforma – spiega – darà efficacia ed efficienza al Paese con il taglio di 345 parlamentari che consentirà un risparmio di 500 milioni per ciascuna legislatura”.

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