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Coronavirus, DPCM Gazzetta Ufficiale: Ecco cosa prevede il decreto 8 marzo 2020 firmato da Giuseppe Conte per Lombardia e 14 province. Nel dettaglio, vediamo quali sono le nuove e ultime misure urgenti contro il Covid-19 previste dal Governo e indicate nel testo del DPCM. Nel testo del DPCM 8 marzo 2020 pubblicato in Gazzetta Ufficiale sono previste misure valide fino al 3 aprile 2020, ecco di cosa si tratta.

Coronavirus DPCM Gazzetta Ufficiale, decreto 8 marzo 2020

Il Premier Conte ha firmato nella notte il decreto con cui il Governo prevede la chiusura della Lombardia e di 14 province.

Le disposizioni del DPCM in Gazzetta Ufficiale partono da oggi 8 marzo 2020 e restano valide fino al 3 aprile 2020. Chi non rispetta le nuove regole sarà punito ai sensi dell’articolo 650 del codice penale come previsto dall’articolo 3, comma 4 del decreto-legge 23 febbraio 2020, numero 6.

Nella notte il presidente del Consiglio Conte Giuseppe Conte ha tenuto una conferenza stampa per spiegare le nuove misure. Le nuove regole sono state istituite alla luce dell’evolversi della situazione epidemiologica da Covid-19. In quanto il carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia Coronavirus ha provocato l’aumento dei casi di contagio su tutto il territorio nazionale.

In conferenza stampa il premier Conte ha detto:

“E’ necessario chiarire quel che è successo, una cosa inaccettabile: un dpcm, che stavamo formando a livello di governo per regolamentare le nuove misure che entrano in vigore subito, lo abbiamo letto su tutti i giornali. Ne va della correttezza dell’operato del governo e della sicurezza degli italiani. Questa pubblicazione ha creato incertezza, insicurezza, confusione e non lo possiamo accettare”.

Giuseppe Conte

Il testo del decreto 8 marzo 2020 prevede:

  • la rimodulazione delle aree identificate come “zona rossa”;
  • il divieto di spostamento in diverse aree del Nord;
  • misure valide per il resto dell’Italia come la chiusura di pub, discoteche, sale gioco, cinema e teatri.
  • sospensione di cerimonie religiose, comprese quelle funebri.

Inoltre il DPCM Gazzetta Ufficiale prevede che “chi ha 37,5° di febbre e dispenea è invitato a restare a casa sia che sia positivo o meno al Covid-19 e chiamare i numeri di emergenza”.

Coronavirus DPCM Gazzetta Ufficiale: Misure per tutta Italia

Coronavirus DPCM Gazzetta Ufficiale decreto 8 marzo 2020 misure per tutta l’Italia. Il governo, con un secondo decreto, ha disposto e confermato su tutto il territorio nazionale:

  • sospensione di congressi medici, gite di istruzione scolastica, assembramenti per partite di pallone, discoteche, ecc.
  • raccomanda le misure di sicurezza.
  • sospensione di: matrimoni, funerali, eventi, spettacoli di qualsiasi natura che; “comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.
  • Viaggi: “si raccomanda di limitare la mobilità al di fuori dei propri luoghi di dimora abituale ai casi strettamente necessari”.
  • divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.

Ci sono invece alcune province e regioni italiane che dovranno rispettare norme più severe considerate “misure urgenti di contenimento del Coronavirus”.

Coronavirus DPCM Gazzetta Ufficiale 8 marzo 2020: Lombardia e 14 Province

Coronavirus DPCM Gazzetta Ufficiale 8 marzo 2020: Lombardia e 14 Province. Le misure urgenti di contenimento del contagio sono previste per le seguenti regioni e province italiane:

  • tutta la regione Lombardia;
  • province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini;
  • provincia di Pesaro e Urbino;
  • province di Venezia, Padova, Treviso;
  • province di Asti e Alessandria.

Andiamo a vedere nel dettaglio di quali misure urgenti di contenimento si tratta.

DPCM Coronavirus, cosa prevede il decreto 8 marzo 2020

Cosa prevede il Decreto 8 marzo 2020 per contenere il Coronavirus? Il DPCM 8 marzo 2020 prevede la “chiusura” di Lombardia e 14 province. Ecco quali sono le misure urgenti di contenimento che devono essere applicate per legge a partire da oggi.

Visualizza qui il Decreto Coronavirus 8 marzo 2020

Misure urgenti di Contenimento

Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Asti e Alessandria sono adottate le seguenti misure urgenti di contenimento:

DPCM – Divieti

  • Divieto di entrare o uscire dalle zone rosse, salvo spostamenti motivati da reali o urgenti necessità.
  • Divieto di uscire di casa per i soggetti in quarantena.
  • Divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto.

DPCM – Sospensioni

  • Sospensione di manifestazioni ed eventi organizzate per qualsiasi motivo in ambito pubblico o privato.
  • Sospensione delle cerimonie civili e religiose, compresi i funerali.
  • Sospensione di eventi e competizioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici o privati. Ci si può allenare all’aperto ma senza pubblico e nel rispetto delle norme sanitarie Covid-19 in vigore.
  • Sospensione dei concorsi pubblici e privati, fatta eccezione per quelli la cui valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica e sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile.
  • Sospensione dei congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale.

DPCM – Chiusure

  • Chiusura di: cinema, teatri, pub, scuole da ballo, discoteche, impianti sciistici.
  • Chiusura delle scuole, o meglio, di attività didattiche di ogni ordine e grado, comprese università, privati, corsi professionali, master, corsi per professioni sanitarie, università per anziani. E’ da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono permesse solo attività formative del tipo: corsi per i medici in formazione specialistica e corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.
  • Chiusura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.
  • Chiusura dei negozi sabato e domenica: nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati.
  • Chiusura di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

DPCM – Norme sanitarie

  • Chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5° devono rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, e contattare il proprio medico curante.
  • Limitato l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione.
  • Adozione, nello svolgimento di incontri o riunioni, di modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19. Comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti.

DPCM – Restano aperti

  • I luoghi di culto restano aperti solo se adottano misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone. Bisognerà quindi tenere conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi per permettere alle persone di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro.
  • Aperti ristoranti e bar con obbligo di servizio ai tavoli, a carico del gestore, e far rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
  • I negozi restano aperti nei giorni feriali, ma il gestore dell’esercizio deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.
  • La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Le disposizioni del Dpcm 8 marzo 2020 sono state prese tenendo conto delle indicazioni formulate dal Comitato tecnico scientifico, su proposta del Ministri e dei Presidenti delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Marche e il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle regioni, il Governo attua le seguenti disposizioni.

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