•  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Conte accetta l’incarico con riserva da Mattarella “Intendo dar vita a un Governo pienamente concentrato sugli interessi dei cittadini”

Conte accetta l'incarico con riserva

Giuseppe Conte accetta l’incarico con riserva all’incontro con Sergio Mattarella, il nostro presidente della Repubblica. Non c’è alcun dubbio che questa Crisi di Governo abbia avuto un solo reale effetto: Spazzare via le forze politiche di destra dal governo. Dalle ultime notizie del giorno sono PD e M5S i vice del premier e nel discorso di Conte questo s’intende chiaramente.

Nel suo discorso al Quirinale Conte ha dato solo buone notizie agli italiani, ha fatto però trasparire un po’ di incertezza iniziale nel voler riprendere questo importante incarico senza la stessa fiducia di prima.

Leggendo il suo discorso integrale pubblicato da Repubblica è facile notare come intenda conquistare davvero gli italiani… per il momento solo a parole. Vuol lasciar intendere di essere in grado di offrire agli italiani tali innovazioni che alla fine del suo mandato avremo:

un Paese in cui l’istruzione sia di qualità e aperta a tutti,
– un Paese all’avanguardia nella ricerca e nelle più sofisticate tecnologie,
– che primeggi, a livello internazionale, nella tutela dell’ambiente, della protezione delle bio-diversità e dei mari,
che abbia infrastrutture sicure e reti efficienti, che si alimenti prevalentemente con le energie rinnovabili,
– che valorizzi i beni comuni e il patrimonio artistico e culturale,
– che integri stabilmente nella propria agenda politica il Benessere equo e sostenibile,
un Paese che rimuova le diseguaglianze di ogni tipo: sociali, territoriali, di genere;
che sia un modello di riferimento, a livello internazionale, nella protezione delle persone con disabilità;
che non lasci che le proprie energie giovanili si disperdano fuori dei confini nazionali, ma un Paese che sia anzi fortemente attraente per i giovani che risiedono all’estero;
– che veda un Mezzogiorno finalmente rigoglioso di tutte le sue ricchezze umane, naturali, culturali;
– un Paese nel quale la P.A. non sia permeabile alla corruzione e sia amica dei cittadini e delle imprese; con una giustizia più equa ed efficiente;
dove le tasse le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno.

Giuseppe Conte

Ci sono almeno due utopie per frase. Chi crede che Conte o qualsiasi suo successore possa riuscire in anche UNO SOLO di questi punti: O ha bisogno di credere a qualsiasi favoletta oppure ha bisogno di una bella svegliata.

Perché? Perché l’Italia non può avere queste bellissime qualità elencate da Conte? Ebbene, basta guardare nel proprio privato e chiedersi se si agisce e se si pensa ogni giorno in modo che le cose possano avere lo spazio necessario per poter funzionare correttamente per tutti.

Nessun italiano vive in modo totalmente legale, con attenzione all’ambiente, impegnandosi senza riserve nel lavoro al fine di primeggiare, pagando tutte le tasse, cercando di valorizzare il posto in cui vive senza spedire i figli all’estero, ecc… Dunque, che Paese è quello descritto da Conte? Probabilmente è il mondo delle idee di Platone.

Diffondi il tuo pensiero attraverso i social con un click: CONDIVIDI.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.