Il governatore De Luca invoca una nuova chiusura tra regioni nei prossimi giorni, Bonaccini dall’Emilia gli risponde che non c’è ragione di chiudere. Limitare gli spostamenti tra regioni fu necessario in fase 2 Coronavirus, quando il Covid-19 contava circa mille vittime al giorno, oggi per fortuna non è così. E’ una notizia fresca che ha allarmato i cittadini, sentitosi braccati nuovamente da un’imposizione governativa, ma che stavolta non trova giustificazione. Sia il portavoce dei governatori di Regione e presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, sia il presidente della Liguria Giovanni Toti lo sottolineano. Tuttavia, il governatore della Campania Vincenzo De Luca sta valutando la chiusura tra regioni per limitare i contagi esterni e dall’estero. Ecco le ultime notizie sulla questione chiusura e limitazione spostamenti tra regioni in Campania secondo le affermazioni dei presidenti di regione.

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De Luca valuta nuova chiusura tra regioni

“Pronto a chiudere la Campania”, dice fermo Vincenzo De Luca, governatore di regione, “a fine agosto vedremo se chiedere al Governo di limitare o meno la mobilità interregionale“.

Sono 68 i contagi registrati venerdì in Campania. 14 a Napoli: 3 dall’estero, 6 provenienti da strutture turistiche della Sardegna e 5 residenti. A Caserta contagi provenienti da Spagna e Sardegna. Anche a Salerno contagi provenienti dall’estero. Quando siamo di fronte a questi dati bisogna bloccare i viaggi dall’estero.

A fine agosto vedremo se chiedere al Governo di limitare o meno la mobilità interregionale – ha proseguito il governatore Vincenzo De Luca – E’ una scelta dovuta al rilassamento generale che si è registrato nel nostro Paese. Soprattutto in alcuni settori delle attività economiche legate al tempo libero con episodi di non rispetto delle norme di sicurezza, con assembramenti con migliaia di giovani.

Vincenzo De Luca

Secondo De Luca la soluzione al costante incremento di casi, di gente proveniente soprattutto dall’estero o da altre regioni, è chiudere. In Italia infatti sembra che sia normalità trasgredire le norme più banali di prevenzione come mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro e indossare correttamente la mascherina chirurgica.

Come se con il bel tempo la gente avesse dimenticato totalmente cosa abbiamo passato nella scorsa primavera. Come avesse dimenticato persino quei camion dell’esercito che alle 2 della notte portavano via le bare che affollavano la chiesa di Bergamo.

Il governatore della Campania ha poi lanciato una frecciatina a Conte:

Fu una scelta sbagliata del governo di apertura totale delle frontiere in uscita e in entrata senza nessun controllo. Credo che questa scelta abbia penalizzato il nostro Paese.

Vincenzo De Luca

Bonaccini e Toti – No alla chiusura dei confini tra Regioni

Se De Luca è convinto che chiudere sia la migliore opzione per la Campania e per tutte le regioni d’Italia, i governatori Bonaccini e Toti dell’Emilia e della Liguria non sono per niente d’accordo.

Dopo le dichiarazioni di De Luca che minaccia di chiudersi entro i suoi confini ecco arrivare le bollenti risposte dei governatori del Nord che non approvano neanche un po’:

Stiamo attenti – ha detto ad esempio Giovanni Toti -, teniamo la mascherina e facciamo tutto quello che dobbiamo fare ma evitiamo di tornare a terrorizzare questo Paese, che non ne ha bisogno. Quindi, io rilevo questo: i contagiati aumentano ma gli ospedalizzati nella mia Regione scendono, siamo sotto i venti ospedalizzati, una sola terapia intensiva. Avevamo quasi 1.500 ricoverati nel mese di aprile, quasi 200 in terapia intensiva. Stiamo predisponendo 350 posti tra terapia intensiva e subintensiva per l’eventuale emergenza d’autunno, che speriamo non arrivi.

Cambiamo! Giovanni Toti – governatore della Liguria

Toti dunque si prepara a ricevere una seconda ondata, invita i suoi cittadini a seguire le norme di sicurezza e prevenzione, sperando che questo basti a tenere la gente al sicuro. Non serve chiudere le regioni e tornare lentamente al lockdown. Dello stesso punto di vista è Stefano Bonaccini:

In questo momento non vedo rischio chiusure. Dopo di che si segue sempre l’evoluzione del virus e poi si discute tra Regione e governo. Insomma, in questo momento mi pare di no. Ma bisogna sempre tenere monitorata la situazione, perché quelli che parlano il giorno dopo mi hanno sempre fatto abbastanza pena.

PD Stefano Bonaccini – governatore dell’Emilia-Romagna

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