Smart Working pubblica amministrazione, un tema che ci fa compagnia da inizio emergenza causata dal Covid-19, ma fino a quando durerà? Il giuslavorista Pietro Ichino e la ministra della PA Fabiana Dadone si scontrano sul tema: smart working per sempre o per un periodo limitato? Se per l’uno vale l’idea che smart working equivale a una vacanza con stipendio pagato, per l’altra è un modo diverso ma produttivo per la PA. Rispondiamo dunque alla domanda a cui tutti cercano risposta: Fino a quando la pubblica amministrazione lavorerà in modalità smart working?

smart working pubblica amministrazione

Ultime notizie sullo Smart Working PA

Lo smart working per la pubblica amministrazione è stata un’ancora di salvezza durante questo periodo di Lockdown imposto dal governo Conte. Milioni di lavoratori sono passati dalle modalità a contatto con il pubblico alla modalità smart, iniziando a lavorare da casa. Molti si sono trovati bene e hanno avanzato la richiesta di poter continuare a lavorare così anche dopo il Covid-19.

La ministra per la Funzione Pubblica Fabiana Dadone ha già mosso qualche passo in questa direzione e ha detto:

Noi chiediamo – dice Dadone – almeno di triplicare le percentuali pre crisi, ma enucleando anche le attività eseguibili in modalità agile. Starà alle singole Pa questa riorganizzazione, ma non va vista come un ammortizzatore sociale, quanto come una impostazione aziendale improntata alla soddisfazione del cittadino.

Vedi anche: NoiPA cedolino giugno 2020 data accredito stipendi PA

Le sue intenzioni sono condivise dalla ministra del Lavoro Nunzia Catalfo che ribatte:

Il Governo vuole “riformare la disciplina sul lavoro agile promuovendo la diffusione dello strumento, misurando la performance e garantendo il diritto alla disconnessione. Siamo pienamente consapevoli dell’utilizzo diffuso del lavoro agile, con benefici per il lavoratore, ferma restando la necessità di tutela delle donne”. Una riforma del lavoro agile, ha aggiunto, “è una componente essenziale per un mercato del lavoro moderno“.

Smart Working PA fino a quando?

La domanda quindi viene spontanea: Fino a quando la pubblica amministrazione lavorerà da casa in modalità smart working? La risposta è, fino al 31 luglio con certezza, poi ci saranno nuove disposizioni.

Nel decreto Rilancio, articoli 90 e 263 infatti è stabilito che i lavoratori con almeno un figlio con età pari o inferiore ai 14 anni ha diritto allo smart working fino al 31 luglio 2020. Questo a patto che il lavoro agile sia compatibile con la mansione svolta.

La legge inoltre riconosce ai lavoratori in smart working la completa parità di trattamento, sia economico che di tutele, dei lavoratori ordinari.

Smart Working nella Pubblica amministrazione – Ichino e Dadone

Sicuramente non vi sarà sfuggito che Pietro Ichino ha usato parole poco carine verso il lavoro agile dei dipendenti pubblici. In un’intervista a Libero ha dichiarato che lo smart working nella pubblica amministrazione altro non è stata che “una lunga vacanza pressoché totale, retribuita al cento per cento”.

La ministra Fabiana Dadone ha subito riposto che la PA “ha sempre garantito i servizi essenziali ed è andata anche oltre col lavoro di medici e forze dell’ordine. Ma non solo. Sono orgogliosa dell’impegno di oltre 3 milioni di dipendenti pubblici: lo dico a chi fa finta di non vedere, solo perché la critica fa più notizia”.

CONDIVIDI le ultime notizie sullo smart working nella pubblica amministrazione.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.