bandiera europea in fiamme dito puntato

La crisi di Mascherine che sta mettendo tutti noi a rischio di essere contagiati e far morire i nostri cari è soprattutto colpa dei Paesi esteri che ce le rubano. Questo è davvero troppo, adesso basta! Non è più accettabile non ribellarsi! Non è più accettabile che le mascherine FFP2 e FFP3 pagate fior di milioni dall’Italia siano rubate alle dogane europee! Non è possibile che chi ci dovrebbe aiutare invece ci deruba! E’ giunto il momento che tutti noi facciamo sentire la nostra voce: è bello cantare alle 18 fuori dal balcone, ma è ancora meglio mandare a quel paese l’Europa spuntandogli tutti allegramente dritto negli occhi. L’Europa non merita l’Italia, e tanto meno merita le NOSTRE mascherine, che servono a darci 19 milioni di speranze in più di uscirne vivi!

Che fine hanno fatto i principi morali? Con quale coraggio un doganiere estero si permette di rubare agli italiani quello che stiamo pagando con gli spiccioli messi insieme con una colletta nazionale? Ne hanno bisogno anche loro, e quindi ci rubano i ventilatori per la terapia intensiva che ordiniamo, ci rubano le mascherine sanitarie e anche l’amuchina!

Siamo italiani, mica fessi, e questi atteggiamenti dovrebbero essere ripagati con la stessa moneta. Se gli altri Paesi hanno bisogno di materiale sanitario possono anche pagarselo con i soldi che ci spillano da una vita con la scusa del debito pubblico.

Vogliamo l’esercito, non i camionisti, a portarci la merce sanitaria utile ai nostri infermieri e medici eroi che in questi giorni lottano con lo iettatore per salvare vite. Vogliamo l’esercito ai confini, per chi viene in pace a comprarsi la nostra testa bassa. Vogliamo l’esercito anche per le strade, per tutti i deficienti italiani che continuano a uscire per farsi i selfie mentre gli altri stanno in quarantena. Qui non si può più scherzare, ed è giunto il momento di non farsi più prendere per il culo dal mondo intero.

Ma siamo o non siamo figli dei figli di chi istituì il Sacro Romano Impero? Certo che lo siamo, anche se siamo un po’ rammolliti, ma il sangue Romano c’è. Allora dimostriamolo al mondo di che pasta siamo fatti, altro che spaghetti e polpette, noi siamo una potenza che nessuno vorrebbe mai dover affrontare. Questa è la verità.

Oggi c’è da indignarsi, ma soprattutto c’è da incazzarsi e non è un’occasione per fare polemica. Dimenticate la politica e le problematiche economiche, quando è in bilico la salute e la vita di almeno l’8% di 60 milioni di noi non si può restare a guardare. Chi ci ha rubato ingiustamente le attrezzature sanitarie deve pagare. Adesso o mai più!

Custodite dentro di voi questa rabbia, perché presto ci sarà necessità di schierarsi e dovremo essere uniti, contro i veri sciacalli, al di là dei nostri confini.

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