• 9
  •  
  • 3
  •  
  •  
  •  
  •  
coronavirus cosa si può fare e cosa no

Ieri 9 marzo 2020, Conte ha dichiarato tutta Italia “zona rossa” ed ha firmato il decreto che estende misure di contenimento a tutto il Paese. Le dichiarazioni del presidente del Consiglio però sono vaghe e i cittadini non sanno cosa si può fare e cosa no fino al 3 aprile. Nasce l’esigenza di avere chiarezza, quindi il governo ha fornito ulteriori indicazioni: 38 domande e risposte che risolveranno i principali dubbi.

Palazzo Chigi, dopo l’approvazione del decreto 9 marzo 2020, ha elaborato una serie di domande e risposte, 38 in tutto, per risolvere i dubbi dei cittadini.

1. Ci sono misure diverse nelle varie Regioni del territorio nazionale?

No, per effetto del DPCM 9 marzo 2020 le misure sono uguali in tutto il territorio nazionale e sono valide dal 10 marzo fino al 3 aprile.

2. Sono ancora previste zone rosse in Italia?

No, non sono più previste zone rosse perché l’Italia intera oggi è considerata zona protetta. Le limitazioni che erano previste nel precedente dpcm del 1° marzo (con l’istituzione di specifiche zone rosse) sono cessate. Ormai, con il dpcm del 9 marzo, le regole sono uguali per tutti da nord a sud.

SPOSTAMENTI

1. Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”? Si può uscire per andare al lavoro o ci sono divieti? Chi è sottoposto alla misura della quarantena si può spostare?

Per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche” s’intende che si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Ma si deve comunque essere in grado di provarlo, per questo bisogna compilare un’autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. E’ comunque consigliato lavorare a distanza oppure richiedere ferie o congedi.

E’ imperativo restare a casa per il bene di tutti, uscire senza una valida ragione è profondamente sconsigliato. Chi è sottoposto a quarantena oppure è risultato positivo al Covid 19 ha il “divieto assoluto” di uscire di casa.

2. Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative. Bisogna ricordarsi di compilare l’autodichiarazione in questo caso.

3. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

In questo caso è imperativo rimanere a casa, contattare il proprio medico telefonicamente e limitare al massimo il contatto con altre persone per non rischiare di infettarle.

4. Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrarle?

Uscire per andare a lavoro è possibile, anche se è consigliato lavorare da casa, ove possibile, altrimenti prendere ferie o congedi. “Comprovate esigenze lavorative” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro. Lo si deve dimostrare anche tramite l’autodichiarazione vincolante o con ogni altro mezzo di prova, chi sostiene il falso verrà sanzionato.

In caso di controllo bisognerà dichiarare la propria necessità lavorativa e le autorità verificheranno le dichiarazioni.

5. Come si devono comportare i transfrontalieri?

I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).

6. Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?

Ci saranno controlli ma non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. Le forze di polizia di pattuglia vigileranno sull’osservanza delle regole da parte dei cittadini.

7. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

8. È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?

Sì, si può sempre uscire per fare la spesa e i generi alimentari nei supermercati saranno sempre disponibili.

9. E’ consentito fare attività motoria?

Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.

10. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Sì, si può uscire per acquistare materiale di stretta necessità come le lampadine fulminate o la bombola del gas.

11. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Sì, si può perché rappresenta una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

TRASPORTI

1. Sono previste limitazioni per il transito delle merci?

No, nessuna limitazione per il trasporto di merci sul territorio nazionale. Il trasporto delle merci è considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può spostarsi, limitatamente alle esigenze di consegna o prelievo delle merci.

2. I corrieri merci possono circolare?

Sì, possono circolare.

3. Sono un autotrasportatore. Sono previste limitazioni alla mia attività lavorative?

No, non sono previste limitazioni al transito e all’attività di carico e scarico delle merci.

4. Esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea?

No. Non esistono limitazioni per il trasporto pubblico non di linea. Il servizio taxi e di ncc non ha alcuna limitazione in quanto l’attività svolta è considerata esigenza lavorativa.

UFFICI E DIPENDENTI PUBBLICI

1. Gli uffici pubblici rimangono aperti?

Sì, su tutto il territorio nazionale, senza distinzione tra le zone, l’attività amministrativa è svolta regolarmente. In ogni caso quasi tutti i servizi sono fruibili on line. E’ prevista comunque la sospensione delle attività didattiche e formative in presenza di scuole, nidi, musei, biblioteche.

2. Il decreto dispone sull’intero territorio nazionale per addetti, utenti e visitatori degli uffici delle pubbliche amministrazioni, la messa a disposizione di soluzioni disinfettanti per l’igiene delle mani. Nel caso di difficoltà di approvvigionamento di tali soluzioni e conseguente loro indisponibilità temporanea, gli uffici devono rimanere comunque aperti?

Gli uffici devono rimanere comunque aperti. La presenza di soluzioni disinfettanti è una misura di ulteriore precauzione ma la loro temporanea indisponibilità non giustifica la chiusura dell’ufficio, ponendo in atto tutte le misure necessarie per reperirle.

3. Il dipendente pubblico che ha sintomi febbrili è in regime di malattia ordinaria o ricade nel disposto del decreto-legge per cui non vengono decurtati i giorni di malattia?

Rientra nel regime di malattia ordinaria, ma se il soggetto rientra nella misura della quarantena o è infetto da COVID-19, non si applica la decurtazione.

4. Sono un dipendente pubblico e vorrei lavorare in smart working. Che strumenti ho?

Le nuove misure prese dal governo italiano incentivano il ricorso allo smart working, semplificandone l’accesso. Tuttavia, compete al datore di lavoro individuare le modalità organizzative che consentano ai dipendenti di riconoscere lo smart working. Il dipendente potrà presentare un’istanza che sarà accolta sulla base delle modalità organizzative previste.

PUBBLICI ESERCIZI

1. Bar e ristoranti possono aprire regolarmente?

L’attività di ristorazione e bar è consentita dalle ore 6.00 alle ore 18.00, il gestore ha l’obbligo di predisporre le condizioni per garantire la distanza di sicurezza interpersonale. In caso di violazione da parte del gestore si rischia la sospensione dell’attività.

2. Si potranno comunque effettuare consegne a domicilio di cibi e bevande?

Il limite orario dalle 6.00 alle 18.00 è riferito solo all’apertura al pubblico quindi l’attività può comunque proseguire negli orari di chiusuracon le consegne a domicilio. Chi organizza l’attività di consegna a domicilio deve evitare che il momento della consegna preveda contatti personali.

3. Sono gestore di un pub, posso continuare ad esercitare la mia attività?

Sì ma sono vietati gli eventi, quindi è possibile somministrare alimenti e bevande ma non si possono organizzare attività ludiche ed eventi aggregativi. Anche per i pub che somministrano alimenti e bevande sono previsti gli orari di apertura della ristorazione dalle ore 6:00 alle ore 18:00. Il gestore ha la responsabilità di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

4. Cosa è previsto per teatri, cinema, musei, archivi, biblioteche e altri luoghi della cultura?

Ne è prevista la chiusura al pubblico su tutto il territorio nazionale.

SCUOLA

1. Cosa prevede il decreto per le scuole?

Fino al 3 aprile 2020 è sospesa la frequenza delle scuole di ogni ordine e grado. Ma si possono svolgere attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità.

UNIVERSITA’

1. Cosa prevede il decreto per le università?

Fino al 3 aprile 2020 è sospesa la frequenza delle attività di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master e università per anziani. Ma si possono svolgere attività didattiche a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Non è sospesa l’attività di ricerca.

2. Si possono tenere le sessioni d’esame e le sedute di laurea?

Sì, ma a distanza oppure adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative indicate dal dpcm del 4 marzo; nel caso di esami e sedute di laurea a distanza, dovranno comunque essere assicurate le misure necessarie a garantire la prescritta pubblicità.

3. Si possono tenere il ricevimento degli studenti e le altre attività?

Sì. Corsi di dottorato, ricevimento studenti, test di immatricolazione, partecipazione a laboratori, etc., potranno essere erogati nel rispetto delle misure precauzionali igienico sanitarie, ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza. Anche in questo caso particolare attenzione dovrà essere data agli studenti con disabilità.

4. Cosa si prevede per i corsi per le specializzazioni mediche?

Dalla sospensione sono esclusi i corsi post universitari connessi con l’esercizio delle professioni sanitarie, inclusi quelli per i medici in formazione specialistica, e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica. Non è sospesa l’attività di ricerca.

5. Cosa succede a chi è in Erasmus?

Per quanto riguarda i progetti Erasmus+, occorre riferirsi alle indicazioni delle competenti Istituzioni europee, assicurando, comunque, ai partecipanti ogni informazione utile.

CERIMONIE ED EVENTI

1. Cosa prevede il decreto su cerimonie, eventi e spettacoli?

Il decreto prevede che cerimonie, manifestazioni, eventi e spettacoli pubblici o privati di qualsiasi carattere sia in luoghi aperti che in luoghi chiusi sono vietati.

2. Si può andare in chiesa o negli altri luoghi di culto? Si possono celebrare messe o altri riti religiosi?

Anche le messe e gli altri riti religiosi sono sospesi fino al 3 aprile. I luoghi di culto restano aperti ma si devono evitare assembramenti e mantenere la distanza di sicurezza.

TURISMO

1. Cosa prevede il decreto per gli spostamenti per turismo?

Gli spostamenti per il turismo sono da evitare. I turisti che si trovano in Italia devono limitare gli spostamenti a quelli necessari per tornare a casa propria.

Poiché gli aeroporti e le stazioni ferroviarie rimangono aperti, i turisti potranno recarvisi per prendere l’aereo o il treno e fare rientro nelle proprie case. Si raccomanda di verificare lo stato dei voli e dei mezzi di trasporto pubblico nei siti delle compagnie di trasporto terrestre, marittimo e aereo.

2. Come trova applicazione la limitazione relativa alle attività di somministrazione e bar, alle strutture turistico ricettive?

Le strutture ricettive possono svolgere attività di somministrazione e bar anche nella fascia oraria dalle ore 18 alle ore 6, esclusivamente in favore dei propri clienti e nel rispetto di tutte le precauzioni di sicurezza di cui al dpcm dell’8 marzo.

3. Come si deve comportare la struttura turistico ricettiva rispetto ad un cliente? Deve verificare le ragioni del suo viaggio?

Non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche.

AGRICOLTURA

1. Sono previste limitazioni per il trasporto di animali vivi, alimenti per animali e di prodotti agroalimentari e della pesca?

No, non sono previste limitazioni.

2. Se sono un imprenditore agricolo, un lavoratore agricolo, anche stagionale, sono previste limitazioni alla mia attività lavorativa?

No, non sono previste limitazioni.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.