Viaggio in Aereo, viaggiatori bloccati: Thomas Cook in bancarotta

viaggio in aereo thomas cook

E’ arrivato il momento di rientrare dalle vacanze, ma questo non sarà più possibile da oggi per ben mezzo milione di persone. Hai già prenotato e pagato un viaggio in aereo con l’agenzia di viaggi Thomas Cook? “Ci spiace, ma oggi ha dichiarato bancarotta e solo il primo ministro inglese può riportarti a casa!” Questo è ciò che quelle persone si sentiranno dire oggi. Vi raccontiamo il loro dramma in breve.

Mezzo milione di turisti in viaggio nel mondo

Il problema è evidente, ne parlano tutti i giornali. Ora che l’azienda quasi bicentenaria è fallita e tutti i voli sono stati cancellati, come si fa a riportare a casa i vacanzieri in viaggio? Ci deve pensare il governo dell’Inghilterra.

Si stima che solo i turisti britannici all’estero da dover rimpatriare siano 160 mila e costerà 600 milioni di sterline riportarli a casa sani e salvi. Un ulteriore sfortuna per il governo inglese è che circa 8 mila lavoratori da oggi sono disoccupati. In totale 22 mila dipendenti lavoravano presso le agenzie di viaggio Thomas Cook e ora che hanno dichiarato bancarotta sono rimasti senza un lavoro.

Oltre ai 160 mila passeggeri britannici a spasso per il mondo ci sono 340 mila vacanzieri stranieri che devono tornare a casa. Tutto a spese degli inglesi.

Come avviene il rimpatrio dal viaggio?

La Bbc nelle ultime ora l’ha definita come “la più grande operazione di rimpatrio in tempi di pace“. Non ci sono proprio dubbi che sia così e in effetti non si può che concordare che una tale spesa, un tale impiego di mezzi sia paragonabile a un rimpatrio di numerose truppe belliche.

In merito si è espresso Boris Johnson: “E’ una situazione molto difficile e ovviamente i nostri pensieri sono rivolti ai clienti di Thomas Cook, i vacanzieri che ora potrebbero avere difficoltà a tornare a casa. Faremo del nostro meglio per riportarli a casa“, ha aggiunto. “In un modo o nell’altro lo Stato dovrà intervenire per aiutare i vacanzieri bloccati“.

Thomas Cook in bancarotta ma era prevedibile

Sono tanti i fattori che hanno portato all’attuale situazione odierna. E’ sconvolgente per l’Inghilterra riconoscere che anche la Brexit ha contribuito al disastro. “Non c’è ormai alcun dubbio che abbia spinto molti clienti britannici a rinviare i piani per le loro vacanze”, si era difeso così il ceo Peter Frankahauser a maggio. Aveva infatti dichiarato di avere venduto soltanto il 57% dei pacchetti di viaggio per l’estate 2019, con un calo del 12% sull’anno precedente, come scrive Repubblica.

La causa della crisi finanziaria di Thomas Cook viene da lontano. Nel 2017 la compagnia, che ad oggi chiude con 178 anni di attività, si era fusa con MyTravel e aveva annunciato di aver subito una perdita di 1,45 miliardi di sterline con questa svalutazione.

Tutto sommato si spera che i turisti colpiti da questa sciagura tornino presto a casa grazie ad un viaggio in aereo gentilmente offerto dal governo inglese che resterà senza un penny per un po’.

CONDIVIDI la notizia e commenta sui social!

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.