Spread giallo-verde porterà 20 miliardi in tasca ai cittadini. Chi ha investito in Titoli di Stato quest’anno guadagnerà dagli interessi nei prossimi 10 anni.

Spread giallo-verde

Avete letto un articolo simile tra le ultime notizie del giorno su Repubblica? Anche noi. Però ci sono alcune cose che non tornano, semplicemente perché sono state raccontate dal punto di vista sbagliato. Loro dicono “Lo spread giallo-verde ci è costato 20 miliardi”, noi diciamo “Spread giallo-verde porterà 20 miliardi in tasca ai cittadini“. Perché questa differenza? Si tratta della stessa notizia, ma noi trattiamo gli affari degli italiani, non del governo!

C’è a fare una premessa. Lo spread Btp-bund è la differenza tra i titoli di stato italiani e i titoli di stato tedeschi. Per la prima volta dal 15 maggio 2018 si è rivelato molto basso toccando i 150 punti base.

In attesa di capire se lo spread si attesterà su questi livelli anche nei prossimi mesi, quando saranno resi noti i dettagli della legge di bilancio per il 2020, è possibile stimare quanto ci costerà in termini di maggiori interessi il rialzo dello spread che ha caratterizzato i quattordici mesi di vita del governo M5S-Lega.

Per farlo, consideriamo il periodo giugno 2018 – luglio 2019 e ipotizziamo uno scenario alternativo in cui per tutto il periodo lo spread rimanga pari a 131 punti base, ovvero il livello di chiusura registrato il 15 maggio dello scorso anno. Se confrontiamo questo scenario alternativo con l’andamento effettivo dello spread, che in media si è mantenuto su un valore doppio rispetto a quello di partenza misurato sulle scadenze a 10 anni che qui vengono utilizzate per il calcolo, possiamo ottenere una stima del maggiore costo sostenuto dall’Italia per l’emissione di quasi 400 miliardi di titoli di stato nei quattordici mesi considerati.

Complessivamente, la maggior spesa per interessi dovuta a uno spread più elevato ammonta a 19,5 miliardi di euro. In altre parole, se per tutta la durata del governo precedente lo spread si fosse mantenuto sui livelli di maggio 2018, lo Stato avrebbe risparmiato quasi 20 miliardi di spesa per interessi sul debito in un orizzonte complessivo di venti anni.

Repubblica

Quindi vuol dire che con lo spread basso lo Stato risparmia i miliardi e gli investitori non ci guadagnano nulla perché i titoli di stato italiani non aumentano di valore, quest’ipotesi a quanto pare piace di più a Repubblica. Un nome una garanzia come si suol dire.

Mentre la realtà è un’altra ed è molto meglio così: Gli investitori guadagnano un totale di circa 20 miliardi di interessi sui titoli di stato acquistati grazie agli alti livelli di spread negli ultimi quattordici mesi.

Dire che lo spread alto è una cosa brutta è solo un’altro modo di manipolare i cittadini e farli restare ignoranti e poverelli. Non sono i cittadini a rimetterci per quei 20 miliardi, lo sono le casse dello Stato. Gli investitori invece ci hanno ottenuto solo un profitto.

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