Rapporto Svimez 2019. Il Sud cresce lentamente. Gli immigrati non c’entrano niente, si tratta di motivi ben diversi e molto più allarmanti.

Rapporto Svimez 2019

Non è colpa degli sbarchi in Sicilia ma, il Sud è in crisi. L’Associazione per lo Sviluppo Individuale del Mezzogiorno conosce le vere ragioni e le inizia a diffondere tramite anticipazioni del Rapporto Svimez 2019.

La causa principale del rallentamento della crescita al sud, non è lo sbarco di centinaia di nuovi immigrati ogni mese, quella è tutta scena: solo mera propaganda politica. No, a causare un declino al sud sono gli italiani stessi. Gente che preferisce investire al centro-nord, dimenticando che tutte le risorse sono al sud. Gente che poi va in vacanza al sud, e lo critica pure sui social. E’ colpa di gente italiana dalla prima all’ultima unghia.

A noi fa incazzare pensare che potremmo essere il Paese più ricco al mondo e invece facciamo sempre e solo figure di mer*a nel panorama economico internazionale. A voi no? Insomma, la storia di Roma la conosciamo tutti, dove sono finiti i figli di quei romani là? A bere al bar?

Comunque… Ieri, proprio alla Capitale si sono presentati Luca Bianchi e Adriano Giannola, rispettivamente il direttore il presidente di Svimez, hanno consegnato il rapporto per il 2019 e hanno dato alcune anticipazioni che rendono visibile a tutti la verità sull’Italia del Mezzogiorno.

“Si fa osservare che il rallentamento della crescita del Sud, dal 2018, si deve a un indebolimento della domanda interna, coerente col calo di capacità di spesa delle famiglie, oltre alla dinamica “divaricante della spesa pubblica tra Sud e Centro-Nord, anche contrariamente alla vulgata”, che vedrebbe nel Sud, ancora oggi e a torto, il luogo naturale della spesa.”

il fatto quotidiano

Così, il Sud va in declino per un emergenza ben diversa da quella dichiarata dai politici; il problema non sono quelli che arrivano, ma quelli che se ne vanno! Gli unici cervelli buoni che si formano nel nostro Paese… li perdiamo tutti! Chi va al nord, chi va in UE e chi se ne va proprio oltre oceano! Si parla di “desertificazione umana”, “esodo di capitale umano” e nessuno dedica più di mezzo secondo a preoccuparsene.

I problemi che ci sono al sud influenzano anche il centro e il nord, nessuno è escluso. Siamo tutti sulla stessa barca solo che qui nessuno, ma proprio nessuno, ha intenzione di iniziare a remare.

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