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Rapporto Svimez 2019 e Reddito di Cittadinanza: Diaspora italiana. Giovani, laureati, lavoratori e pensionati fuggono

rapporto svimez 2019 e reddito di cittadinanza

Rapporto Svimez 2019 e Reddito di Cittadinanza: Diaspora italiana. Se si potesse decidere senza limiti in quale Nazione avere la cittadinanza, crescere, procreare e sviluppare un business: di certo non si sceglierebbe l’Italia. Ci sono sempre nuove tasse; le scuole cadono a pezzi; l’80% dei cittadini è al verde (per non dire con le pezze al cu*o); il lavoro non c’è; il pezzo di carta (la laurea) non conta più niente; i contribuenti che abbiamo rincorrono la speranza di poter mangiare dignitosamente alla vecchiaia e i pensionati di oggi non fanno che dimostrargli che, nonostante anche loro avessero speranza, la realtà è ben altra.

Rapporto Svimez 2019 sui Giovani e Occupazione

Il rapporto SVIMEZ 2019 sui giovani ha solo confermato ciò che già tutti sappiamo. I giovani non trovano lavoro, non riescono a vedere il loro futuro in questo Paese e quindi migrano al Centro-Nord oppure all’estero. Il fatto che l’Italia sia un Paese inospitale verso i suoi stessi cittadini è una realtà che facciamo fatica ad accettare, ma è la verità dei fatti.

Giovani e Occupazione sono un binomio che in Italia non funziona. I ragazzini di età pari o inferiore ai 14 anni che migrano dal Mezzogiorno sono “-1.046 mila” mentre la “popolazione attiva in età da lavoro da 15 a 64 anni” sono “-5.095 mila”.

Sono i giovani con elevati livelli di istruzione a migrare per primi. Ciò che di bello, sano e buono produce l’Italia lo spediamo con cartolina all’estero ed è per questo che il Paese continua ad andare a rotoli da un po’. La maggior parte dei giovani istruiti che migrano non torneranno mai più. Un laureato su cinque saluta il suo Paese natale.

La situazione italiana è che solo 3 diplomati su 10 hanno un lavoro, e per i laureati non va certo meglio, 4 su 10 sono occupati nei tre anni successivi il conseguimento del titolo di studio.

Rapporto Svimez 2019: Imprese italiane “zombie”

Le imprese zombie sono le aziende in vita da oltre 10 anni che per almeno tre anni consecutivi, a causa di difficoltà finanziarie gravi, non sono state in grado di pagare neppure gli interessi sui prestiti. Mentre il Centro-Nord se la cava con un 2,98%, al Sud c’è il doppio della presenza delle aziende zombie, pari al 5,83%.

Rapporto Svimez 2019; al Sud c’è un forte incremento di Imprese “Zombie” e il problema è facilmente distinguibile paragonando i Sud al Nord. Inoltre, nel periodo 2015-2018 la crescita del sud rispetto alla crisi del 2008 è del 20% mentre al nord dell’85%.

Sono soprattutto le aziende del settore primario e secondario a risentire della passata crisi economica e che ancora fanno difficoltà a portare a casa un buon guadagno.

Reddito di Cittadinanza crea solo sfaticati

Il reddito di cittadinanza ha avuto un impatto nullo sull’occupazione in Italia, anzi, ha avuto un effetto negativo perché “invece di richiamare persone in cerca di occupazione, le sta allontanando dal mercato del lavoro.”

Infatti i percettori del reddito sono scoraggiati dal trovarsi un lavoro visto il reddito lo prendono senza fare nulla: adesso rappresenta l’alternativa al POSTO FISSO.

Il presidente del Consiglio si dice ottimista su questa visione dei dati; “Non va valutato in un lasso temporale così breve. Direi che va valutato in un periodo molto più lungo. La crisi dell’occupazione nell’ultimo decennio – ha aggiunto il premier – ha assunto il carattere di un’emergenza nazionale. Molto resta da fare per offrire adeguate prospettive occupazionali.”

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