Posti di lavoro: 2mln ai Diplomati e appena 550 mila ai Laureati

Lavoro diplomati e laureati

La logica nazionale è sempre la stessa: Incentivare senza ritegno i propri cittadini all’ignoranza. La tattica del sistema governativo è semplice; fornire 1,5 mln di posti lavoro in più a chi ha deciso di abbandonare gli studi in rispetto ai 550 mila, molto più difficili da ottenere, offerti agli italiani che si laureano.

Credono forse di far bene offrendo guadagno sicuro a tante famiglie in più, sicuramente un vantaggio, ma di che lavoro parliamo? Servono tecnici elettronici (57,7%) ed elettrotecnici (71,5%). Approfondiamo. Considerando che si tratta di professioni che si sviluppano in un Istituto Tecnico Professionale è certo che si tratta di persone che desiderano sin da subito buttarsi nel mercato del lavoro, quindi non è affatto male per loro.

Invece chi opta per il liceo? Se i giovani dovessero affidarsi alle statistiche potrebbero tranquillamente continuare ad aspirare a vendere panini al McDonald per i prossimi quarant’anni, se tutto va bene. Per chi si diploma al liceo la via è solo una: l’università. A questo punto però ci si accorge che: di 2 mln di posti di lavoro solo 550 mila sono destinati ai laureati, il restante ai diplomati. Proprio come un imbuto, ecco che milioni di giovani italiani percepiscono la realtà dei fatti: anche se studiano e si laureano per loro non c’è futuro in Italia.

È una realtà che tutti conosciamo e allora sono i genitori stessi a sgobbare nel tentativo di spedire i figli acculturati all’estero per evitargli una vita passata a lavare i piatti in qualche ristorante. Chi non ha la fortuna di avere genitori svegli è invece costretto a quello che il Paese gli riserva. Si tratta di lavori umili, spesso sottopagati e decisamente usuranti, ecco alcuni esempi: operaio, lavapiatti, cameriere, barista, benzinaio, commesso, addetto alle pulizie, autista.

Questo è quello che dovrebbero dire in fase di orientamento scolastico, non quelle assurde favole secondo cui, ad esempio, basta iscriversi al Liceo Scientifico e poi all’Università per avere la reale possibilità di diventare Medico.

Il setaccio che il Governo usa è bello stretto e solo una bassa percentuale tra migliaia di giovani diplomati o laureati riescono a trovare il proprio ruolo qui in Italia.

C’è bisogno di fare qualcosa, inizia diffondendo il tuo pensiero: CONDIVIDI.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.