Ultime news pensioni “Quota 100 resta”

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La Quota 100 è una misura inizializzata dal governo giallo-verde per favorire il pensionamento anticipato. Gli italiani hanno apprezzato questa manovra e infatti in 170 mila ne hanno già fatto richiesta. Dopo la crisi di governo le misure targate Lega sono state un punto interrogativo fino ad oggi. La ministra Nunzia Catalfo ha finalmente detto la sua. Le ultime news pensioni e le parole della ministra.

Sono momenti difficili quelli che abbiamo vissuto nell’ultimo mese: Crisi di Governo, manifestazioni da 30 mila persone in piazza Montecitorio a Roma, Spread in picchiata e Crisi dei Migranti. Almeno oggi possiamo dire di aver ricevuto un’ottima notizia per il tema Pensioni dal governo Conte bis, per il quale in queste ore si vota la fiducia al Senato.

Pensioni ultime notizie: Nunzia Catalfo

Nessun passo indietro sulle pensioni. Gli italiani – sindacati, associazioni, comitati e gruppi social – hanno chiesto a gran voce un parere sulle misure della Lega per le pensioni, finalmente la risposta c’è:

Quota 100 rimane. Poi se ci saranno dei miglioramenti da fare, per quota 100 o per il reddito di cittadinanza, li faremo. Ma le due misure restano”

Un paio di frasi che hanno migliorato la giornata a migliaia di persone. Si temeva che la Quota 100 potesse assaporare il suo epilogo già nel 2020, ma a quanto sembra almeno questa volta i cittadini sono stati accontentati (alla faccia del popolo sovrano – art. 1).

“Se ci saranno miglioramenti da fare li faremo”

Grazie a questa decisione quasi duecento mila persone potranno andare in pensione anticipata. Restano comunque le porte aperte ad eventuali modifiche. Infatti la ministra Catalfo ha specificato bene che se ci saranno dei miglioramenti da fare li faranno. Il problema è che l’abbia specificato, perché si tende sempre a migliorare quel che si ha, anche se funziona bene. E’ forse un campanellino d’allarme?

Attesa per Legge di Bilancio 2020

Restano ancora dei punti da chiarire sulle pensioni: l’opzione donna e la Quota 41 per i lavoratori precoci. Su questo ancora non è stata proferita alcuna parola determinante e per questo cresce l’attesa per la Legge di Bilancio 2020.

I sindacati come la Uil insistono e cercano confronto. Infatti è proprio il presidente della Uil a pressare con una richiesta di incontro con tutti i sindacati e il governo per decidere il futuro dei lavoratori e le attuazioni sulle manovre.

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