Riforma Quota 100 Pensione non inclusa nel DEF, Ultime Notizie dai sindacati delusi

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Riforma Quota 100 Pensione: Uil delusa da non inclusione di importanti cambiamenti sulle pensioni nella nota di aggiornamento del DEF. Barbagallo fa notare la totale assenza del taglio tasse ai pensionati che sono “usati come Bancomat“. Quota 100 e Reddito di Cittadinanza restano fino al 2021, rilancio opzione donna, o quota 100 rosa. Le ultime notizie sulle pensioni del giorno.

Riforma quota 100 pensione Uil: “Assenza taglio tasse ai pensionati”

“La nostra prima impressione, però, è che il documento in questione risponda solo in minima parte all’esigenza di promuovere lo sviluppo e la crescita della nostra economia” così Barbagallo annuncia la sua preoccupazione verso gli ultimi aggiornamenti del DEF.

“Ci preoccupa, innanzitutto, la totale assenza sia del taglio delle tasse ai pensionati sia di un riferimento al rinnovo dei contratti pubblici. In questi anni, i pensionati hanno subito anche il blocco della rivalutazione delle loro pensioni e non è più accettabile che non ci sia un segnale di inversione di tendenza per oltre 15 milioni di cittadini che sono stati trattati da bancomat del Paese e, al tempo stesso, da ammortizzatori sociali delle famiglie” il sindacalista non manca di evidenziarlo. Ritiene comunque interessante “la ripresa degli investimenti pubblici, l’intenzione di interrompere i tagli per la sanità e la proroga dell’Ape sociale e di Opzione donna.”

Barbagallo Uil

Nel testo della nota di aggiornamento DEF infatti si spiega che verranno rinnovate sia Opzione donna che l’Ape social. E “verrà incrementato il Fondo previdenziale integrativo pubblico, includendo la pensione di garanzia per i giovani.”

Riforma quota 100 pensione INPS: Privatizzare istituto previdenziale

Non toccare Quota100 perché destinata ad andare in esaurimento? No, serve una riforma complessiva che la superi senza aspettare che il problema generazionale marcisca per altri tre anni. Non ha senso che la nota di aggiornamento al Def non affronti il nodo pensioni, una svista a cui bisogna rimediare.”

Tommaso Nannicini

Aggiunge che “è oggettivamente insostenibile e rischia di minare la stabilità dei conti pubblici tanto che ogni anno occorre utilizzare risorse della fiscalità generale per pareggiare i conti in rosso dell’Inps.” Al ché propone un’alternativa all’attuale sistema calderone, dice “Perché non ipotizzare un passaggio graduale dal sistema pubblico a ripartizione a uno privato a capitalizzazione? Perché deve essere l’Inps a gestire obbligatoriamente, e male, i denari delle nostre pensioni?

Il perché è molto semplice: sarà anche gestito male l’INPS, ma senza di esso non ci si raccapezza più! Come verrebbero pagate le malattie, infortuni, medicine, pensioni, ecc? Difficile immaginarlo nella realtà.

Quota 100 fino al 2021: Rilancio quota 100 rosa, opzione donna

Discutere di riforma pensioni è all’ordine del giorno e Orietta Armiliato ricorda la proposta di revisione di Quota 100 per fare in modo che tenga conto del lavoro di cura svolto dalle donne, che faticano a raggiungere i 38 anni di contribuzione richiesta per l’accesso alla quiescenza.

La Quota 100 rosa, com’è stata ribattezzata la proposta dalla stessa amministratrice del Comitato Opzione donna social, prevede infatti il requisito contributivo per le donne a 36 anni anziché 38. In un post sulla pagina Facebook del Cods, Armiliato chiede ai sindacati “nelle persone dei sempre sensibili a questo tema (tant’è che è capitolo della piattaforma unitariamente siglata) segretari confederali Domenico Proietti (UIL) Roberto Ghiselli (CGIL) e Ignazio Ganga (CISL), di aiutarci a sostenere questa istanza che andrebbe equamente incontro a quelli che sono i bisogni delle lavoratrici, ed aprirebbe la porta al riconoscimento di questo importante secondo lavoro svolto dalla quasi totalità della platea femminile esistente, ed in età adulta”.

il sussidiario – Orietta Armiliato

A conferma di quanto era già stato accennato, Quota 100 e Reddito di Cittadinanza non verranno toccati dal governo giallorosso nella prossima Legge di Bilancio 2020.

Anche il ministro Gualtieri ne aveva parlato ma le parole di Misiani rendono il concetto: “Quota 100 scade nel 2021 e non verrà prorogata, ma studieremo regole di flessibilità per il pensionamento. Il reddito di cittadinanza andrà migliorato alla luce dell’esperienza di questi mesi”. Ancora una volta si rassicura chi nei prossimi mesi maturerà i requisiti necessari ad accedere a Quota 100.

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