Pensione anticipata donne 2020: Proroga opzione donna e requisiti

pensione anticipata donne

La pensione anticipata donne è un’opzione di retribuzione previdenziale agevolata, riservata alle lavoratrici autonome e dipendenti over 58. In questi giorni si parla spesso di proroga opzione donna 2020, ci sarà o non ci sarà? La proroga opzione donne è stata confermata per un altro anno. Vediamo insieme quali sono i requisiti, età e contributi, per accedere alla pensione anticipata donne e quando conviene nonostante la decurtazione dell’assegno pensione. Possono usufruire di questo tipo di pensionamento anticipato tutte le lavoratrici del settore pubblico e privato.

Pensione anticipata donne: Cos’è l’opzione donna?

PENSIONE ANTICIPATA DONNE – A che età posso andare in pensione anticipata? Quanti contributi servono per andare in pensione prima? Basta avere 58 anni di età e 35 anni di contributi.

Cos’è OPZIONE DONNA e come funziona? La risposta in pochi semplici punti essenziali:

  • Opzione donna è la misura previdenziale agevolata INPS che permette alle donne lavoratrici in possesso di specifici requisiti anagrafici e contributivi di andare in pensione prima. Questo regime agevolato è chiamato anche pensione anticipata per le donne.
  • Con la legge di bilancio 2020 l’Opzione donna è stata prorogata di un altro anno.
  • Possono accedere alla pensione per le donne tutte le lavoratrici dipendenti o autonome del settore pubblico o privato in possesso dei requisiti.
  • Per accedere all’opzione donna bisogna rinunciare alla quota retributiva, pari a una perdita economica del 25% dell’assegno pensione.
  • L’Opzione donna è stata introdotta dalla Legge Maroni nel 2004 e ripresa dalla Legge Fornero nel 2011 e consente alle donne di uscire dal lavoro con qualche anno di anticipo. Le regole ordinarie da seguire in assenza dell’opzione donna sono; pensione anticipata Quota 41 (41 anni e 10 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica); o pensione di vecchiaia, ossia: il raggiungimento dell’età anagrafica di 66 anni e 7 mesi per le dipendenti del pubblico impiego, 65 anni e 7 mesi per quelle del settore privato e 66 anni e 1 mese per le donne autonome + 20 anni di contributi versati.
  • Le donne possono andare in pensione prima con opzione donna solo se accettano l’assegno pensione interamente calcolato con sistema contributivo.

Pensione anticipata Opzione donne novità 2020

PENSIONE ANTICIPATA DONNE – Sai che l’Opzione donna 2020 è stata prorogata con la legge di Bilancio 2020 anche per il prossimo anno con la riforma delle pensioni anticipate donne? Ebbene sì, l’Opzione donna proroga 2020 è una novità per le lavoratrici che hanno maturato i requisiti richiesti.

Tra le tante misure introdotte nella legge di stabilità che a pochi giorni sarà definitiva c’è anche la proroga Opzione donna 2020. E’ il regime agevolato strutturato per agevolare le donne lavoratrici che vogliono andare in pensione prima.

Per aderire all’opzione donna la lavoratrice deve necessariamente avere i requisiti richiesti dalla legge, che sono:

  1. Le dipendenti pubbliche devono avere un’età di minimo 58 anni;
  2. Le donne autonome devono avere un’età di almeno 59 anni d’età;
  3. Tutte le lavoratrici devono aver versato almeno 35 anni di contributi minimi.

Requisiti opzione donna: Età e contributi

Pensione anticipata donne, le ultime novità su come funziona l’opzione donna nel 2020. Quali sono i requisiti necessari per permettere alle donne lavoratrici di accedere a questa importante opzione previdenziale INPS?

I REQUISITI OPZIONE DONNA sono di età e contributi:

  • Requisiti opzione donna età: Bisogna versare minimo 35 anni di contributi;
  • Requisiti opzione donna contributi: avere almeno 58 anni di età anagrafica;
  • Occorre essere iscritte all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) e ai fondi sostitutivi ed esclusivi della stessa.

La riforma pensioni 2020 prevede che l’opzione donne sia estesa anche alle nate nel 1961 se dipendenti e nel 1960 se autonome.

Calcolo assegno con sistema contributivo donne: Quanto si perde?

PENSIONE ANTICIPATA DONNE – Optare per il sistema contributivo conviene, o è meglio rimanere a lavoro in attesa che i requisiti per il pensionamento cambino? Dipende, se si è disposti ad accettare una perdita economica dall’assegno pensione di circa il 25 % conviene, altrimenti no.

Il sistema contributivo della riforma Dini è obbligatorio per accedere all’opzione donna: le lavoratrici devono quindi rinunciare alla quota di pensione retributiva pari al 20-25% del loro assegno pensione.

Per aderire all’Opzione Donna bisogna attendere il periodo di “finestra” che funziona così:

  • Le donne lavoratrici autonome devono far passare 18 mesi di finestra a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti.
  • Le donne lavoratrici del settore privato devono far passare 12 mesi di finestra a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello di maturazione dei requisiti.
  • Invece, le donne dipendenti che lavorano nel settore pubblico devono far passare 12 mesi di finestra ma, a partire dal giorno successivo a quello di maturazione dei requisiti.

Come ti abbiamo già spiegato nei paragrafi precedenti il sistema utilizzato per il calcolo assegno pensione Opzione donna è il sistema contributivo della pensione. La donna che sceglie di accedere all’opzione donne sa che deve rinunciare a parte del suo assegno: quello calcolato con il sistema retributivo. Per questo la convenienza di opzione donna dipende da:

  • tipo di carriera,
  • misura della retribuzione,
  • anzianità contributiva,
  • età della lavoratrice,
  • data di accesso alla pensione.

Sta a te la scelta, pensione anticipata donne o continuare a lavorare?

Decurtazione assegno pensione

La decurtazione assegno pensione varia dal 20 al 30% dell’importo. Quando una lavoratrice sceglie di accedere all’Opzione donna subisce una vera e propria decurtazione sull’assegno rispetto a quanto avrebbe ottenuto con il calcolo del sistema misto (retributivo + contributivo).

La riduzione assegno pensione opzione donna è minore se la lavoratrice ha lavorato più a lungo; gli anni di contributi persi sono quelli antecedenti il 31 dicembre del 1995, data dell’introduzione del sistema contributivo con la riforma Dini.

CONDIVIDI le informazioni su pensione anticipata donne.

Adirai.it è stato selezionato da Google News come Fonte di Notizie Autorevole grazie alla qualità dei contenuti prodotti quotidianamente.

Resta aggiornato, seguici su Google News andando su questa pagina e cliccando il tasto segui.