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Pagamenti elettronici in crescita, lotta del fisco al contante

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Incentivare i pagamenti elettronici al fine di costringere al tracciamento di ogni transazione monetaria dei cittadini. Questo l’obiettivo che vuole raggiungere il fisco prima che l’evasione fiscale peggiori ulteriormente. Il lavoro in nero in Italia è un problema ma è solo una sfaccettatura dei conti che non quadrano più. I pagamenti elettronici risolvono davvero tutti questi problemi? Le ultime notizie del giorno.

Incentivi all’uso della moneta elettronica

Vi avevamo già accennato che il fisco aveva in programma un piano ben fissato per ridurre, o meglio eliminare, l’uso del contante in Italia. Ve lo avevamo detto in quest’altro articolo. Anche Giulio Tremonti aveva espresso il suo parere formale in un’intervista, secondo lui non era del tutto positiva questa manovra per motivazioni che comprendiamo.

L’uso di incentivi per favorire l’utilizzo delle carte invece che del contante è apprezzato ma non troppo. Nel senso che siamo felici di fare la lotta agli evasori fiscali, ma anche tanta brava gente ci rimetterà.

Tassare prelievi Bancomat

L’avete sentita in ultim’ora in questi giorni? Anche noi e non ci piace affatto. Da un recente sondaggio sul tassare i prelievi Bancomat su Money.it è chiaro che solo il 15% delle persone è favorevole a questa manovra, mentre il restante 85% vuole che le cose restino come sono ora.

Cosa prevede la tassa sui prelievi Bancomat? In pratica, il “Centro studi di Confindustria, ha suggerito al governo di tassare al 2% i prelievi bancomat mensili superiori ai 1.500 euro e di dare un credito d’imposta a chi invece paga con la carta, il tutto allo scopo di abituare gli italiani all’uso della moneta elettronica.”

Crescono i pagamenti con moneta elettronica, i numeri di Ansa

“Nel 2018 in Italia il numero di pagamenti fatti con moneta elettronica è cresciuto del 6,8%” – ma l’Italia ” è ben al di sotto della media Ue per uso delle carte di credito: nel rapporto tra il valore delle transazioni e Pil si posiziona al 24/o posto su 28 paesi europei.” Così ANSA annuncia la notizia della crescita di pagamenti elettronici in Italia. La certezza assoluta ci viene resa dai numeri che confermano “Nel 2018 all’aumento del numero dei pagamenti è corrisposto un aumento dei volumi complessivi del +4,7%, mentre si è ridotto l’importo medio transato annuo, attestatosi a 1.418 euro dai 1.501 euro del 2017 (-5,5%)”.

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