Solo belle parole: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”

lavoro

Sono diverse le reazioni che si possono avere se ci si mette a leggere per 5 minuti la nostra Costituzione, tra le più comuni; ilarità, sconcerto e giramento di ‘scatole’ ad una velocità oltre il limite massimo consentito.

Secondo gli ultimi dati confermati e analizzati da Confindustria il Mezzogiorno ha in totale 1,5 mln di disoccupati totali, infatti dichiarano che: “Più di un giovane meridionale su due non lavora”. Interessante osservazione, di chi sarà mai la colpa? Giovani svogliati, genitori poco severi, mancanza di posti di lavoro nel territorio o Sole troppo caldo? Siamo certi che concorderete con noi nel constatare che in realtà è la mancanza di prospettiva futura a mandare tutto a rotoli!

È il Governo a preferire un’Italia disoccupata, infatti lasciano fuggire le menti più brillanti all’estero e penalizzano chi a fatica è riuscito a restare. I quarantenni di oggi rischiano di non andare in pensione prima dei 73 anni, in un Paese in cui non vi è certezza di nulla viene spontaneo chiedersi se mai la si avrà la possibilità di andare in pensione.

Ancora una volta a decidere è chi non conosce il significato del vero lavoro e infatti, non comprende neppure le esigenze primarie dei cittadini. Forse è per questa ragione che hanno provato a fornire il reddito di cittadinanza, circa 900 mila richieste su 1,4 mln sono state accolte e chissà se davvero sarà un bene questa iniziativa. Finora ha solo messo gli italiani in guardia contro sé stessi: “Al Sud tutti aspettano il guadagno facile!” “Al Nord non capiscono le nostre difficoltà.

La Costituzione dice che l’italiano è lavoratore ma cosa dicono i fatti? Ora ve lo spieghiamo noi: Siamo fregati alla grande! Se non si agisce subito non ci sarà più un futuro né per gli adulti e tanto meno per chi oggi muove i suoi primi passi nelle nostre città.

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