Istruzione, ministro Fioramonti “Cento euro in più ai docenti”

istruzione ministro fioramonti

Le dichiarazioni sull’Istruzione del ministro Fioramonti son piaciute tanto agli italiani. Eccerto, vuol dare ben 100 euro in più al mese in busta paga a tutti i docenti italiani. Che bello, un premio per il duro lavoro quotidiano svolto! I docenti hanno nelle mani il futuro della società e per il lavoro che fanno con dedizione si meritano un bel premio, vero?

Istruzione, Quanto sono colti gli italiani?

Partiamo da questo così ci intendiamo subito. Ora, nulla togliere alle mosche bianche: I docenti che realmente si dedicano con passione e ATTENZIONE al proprio mestiere sono pochi e, di certo non sono la totalità di 729.668 mila insegnanti (numero più, numero meno). Questo comporta una mancanza d’interesse totale verso la scuola, non solo da parte dei genitori, che non ne riconoscono più il valore, ma anche da parte degli studenti che son costretti a studiare cose che ad oggi risultano obsolete e fuori dal contesto sociale.

Dunque, quanto sono colti gli italiani? Quanto studiano bene gli italiani? E quanto siamo produttivi come Paese grazie alle menti brillanti che vengono fuori dalle scuole dell’obbligo, licei e università? Questo articolo può essere utile proprio a trovare risposta alle vostre domande, in sintesi: è un articolo del Sole 24 Ore che spiega che siamo il paese più ignorante d’Europa.

Ma non disperate, Diventare una persona acculturata è possibile in Italia, se la scuola non funziona basta andare su WikiHow. Che tristezza, non vi pare?

Insegnanti paragonati a Donatori di Sangue

“La dedizione di un insegnante non si misura con le ore di lavoro – aggiunge – La scuola non è un ufficio postale e funziona grazie al lavoro anche volontario che fanno molti insegnanti per passione e perché sanno che la loro è una missione sociale. Non credo che un aumento di stipendio come premio funzioni. Lo dimostrano, spiega il ministro, “studi economici”: “Per esempio per i donatori di sangue: molti lo fanno perché ritengono che sia una funzione sociale. Quando si paga chi dona il sangue, diminuisce il numero dei donatori. Per questo penso a riconoscimenti, premi, apprezzamenti da parte dei genitori, della comunità che riconosca il loro fondamentale ruolo.”

ministro Fioramonti

“Docente per passione”, aggiungetelo al curriculum magari vi prendono nelle scuole come insegnante di ruolo. Le barzellette del ministro dell’Istruzione non son finite qua.

L’unica cosa buona: Ristrutturare le scuole

Fossimo in lei, signor ministro, useremmo i 2 miliardi tutti per la ristrutturazione delle scuole.

Vi ricordate quando al tg non si parlava d’altro che degli studenti morti sotto il solaio che gli era caduto addosso? E quando ci fu quel terremoto tanto forte da far cadere in mille pezzi una scuola elementare agli inizi 2000?

La scuola deve essere un posto sicuro, per gli studenti, per gli insegnanti, per tutti coloro che ne hanno bisogno. La scuola deve essere il miglior posto di un Paese perché è lì che si forgiano le menti brillanti, gli imprenditori in grado di dare più valore al Paese ed è sempre sì che si forma il senso civico dei cittadini.

Nella legge di Bilancio ci vuole qualcosa di questo genere, perché se continuiamo a premiare chi non si merita quel premio (in base ai risultati ottenuti) allora falliremo, non solo come Paese, ma anche come esseri umani.

Invece alle ristrutturazioni andrà quel che avanza dai premi da 100 euro in busta paga, che costeranno più di un miliardo alle casse dello Stato.

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