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Imprese italiane, costo del lavoro + 80% per le aziende grandi: cresce il Valore Aggiunto

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Imprese italiane, costo del lavoro + 80% per le aziende grandi. Secondo l’Istat il valore aggiunto nel 2017 era per il quarto anno di seguito in crescita. Ma cosa comporta un aumento del valore aggiunto per le aziende italiane? Più occupazione ma anche più costo del lavoro per gli imprenditori. Addirittura si parla di un 80% in più rispetto al costo del lavoro per le aziende più piccole.

Imprese italiane, cresce il valore aggiunto

Imprese italiane, cresce il valore aggiunto. Nel report dell’Istat 2017, viene sottolineato che il valore aggiunto è in crescita, questo vuol dire che le nostre aziende hanno acquisito solidità.

“Per il quarto anno consecutivo continua a crescere il valore aggiunto: +3,9% nel 2017 sul 2016, +4,8% nel 2016 sul 2015, +4,0% nel 2015 sul 2014, +1,5% nel 2014 sul 2013. Marcata la performance in termini di redditività, con il margine operativo lordo che, nel 2017, segna un aumento del 3,5%, a seguito di una crescita del costo del lavoro (+4,2%) maggiore di quella del valore aggiunto (+3,9%)”

Imprese Italiane, occupazione e lavoro in crescita

Alla crescita del valore aggiunto, sempre nel 2017, “si associa una domanda di lavoro positiva” la quale “ha generato circa 419 mila addetti aggiuntivi (di cui oltre il 60% nelle imprese appartenenti a gruppi), con incrementi in tutte le classi dimensionali, ma più intensi nelle imprese con 10 addetti e oltre”.

Quante sono invece le multinazionali italiane? “Il 19,9% dei gruppi di impresa, con almeno un’impresa residente nel territorio nazionale, ha natura multinazionale (il 10,1% è controllato da un soggetto residente all’estero)”.

Occupazione nelle aziende anno 2017: “Le imprese attive nell’industria e nei servizi di mercato sono 4,4 milioni e occupano 16,5 milioni di addetti, di cui 11,7 milioni dipendenti. La dimensione media è di 3,8 addetti“.

La struttura delle Imprese Italiane

La struttura delle Imprese Italiane, Pmi e multinazionali. “Il 5% delle imprese è organizzato in strutture di gruppo”, spiega nel report l’Istat. L’Istat inoltre spiega che seppure solo il 5% delle imprese oggetto della rilevazione è organizzata in gruppi, tuttavia questi generano oltre la metà (il 56,7%) del valore aggiunto totale.

Conseguenze della crescita del valore aggiunto per le imprese italiane. “La struttura delle grandi imprese (con 250 e più addetti), attive nell’industria e nei servizi, fa sì che il costo del lavoro per dipendenti sia di quasi l’80% più alto rispetto a quello delle piccole (sotto i dieci addetti).” Si tratta di un divario già osservato in passato, e quindi nuovamente confermato. Si passa infatti dai 24.500 euro medi annui delle aziende ‘small’ ai 43 mila e 900 euro delle imprese italiane big.

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