Furbetti Reddito di cittadinanza, quattro percettori beccati a lavorare in nero. Lo Stato chiede il risarcimento ai truffatori.

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Ancora casi di ruberie per via dei furbetti, reddito di cittadinanza: Quattro gli ultimi casi di truffa aggravata allo Stato, che chiede il risarcimento delle somme ingiustamente erogate. I lavoratori in nero sono stati accusati assieme ai propri datori di lavoro, considerati complici di tale truffa. Ma c’è qualcosa di strano in queste continue segnalazioni di ‘furbetti’.

Avevamo già espresso la nostra opinione in merito ai ‘furbetti’ del reddito di cittadinanza in un precedente articolo sul caso, ma ci troviamo costretti a tornare sulla stessa questione per analizzare un altro fattore.

In precedenza s’era parlato del fatto che il reddito di cittadinanza era molto più desiderato al sud Italia che al nord perché al sud si lavora meno e si arranca di più. A quanto pare però la notizia di oggi su Today riporta fatti ben diversi, rappresentativi di un’Italia più unita che mai.

Questa volta i casi di ‘furbetti’ sono avvenuti a Imperia, non in Basilicata come l’ultima volta, dunque le ragioni sono due: o il reddito di cittadinanza è una scusa per rubacchiare da nord a sud, oppure lo Stato sta trovando scuse per fare passi indietro in quanto una parte troppo ampia degli italiani ha richiesto il sussidio. Ecco dunque i fatti:

La prima denuncia riguarda una donna di 60 anni che lavorava in nero nel settore turistico alberghiero ma aveva già percepito 840 euro come reddito di cittadinanza. Con lei è stata denunciato anche il suo datore di lavoro, un uomo di 32 anni. Il secondo episodio riguarda un uomo di 45 anni che lavorava sempre nel campo ricettivo: negli ultimi due mesi aveva già percepito 2.425 euro. Anche in questo caso è finito nei guai anche il “capo”, una donna italiana di 62 anni.

Il terzo episodio riguarda una donna di 27 anni il cui marito aveva già percepito 1.800 euro come reddito di cittadinanza. All’autorità giudiziaria è stato segnalato anche datore di lavoro di 60 anni. L’ultimo caso, il più eclatante, riguarda un 40enne, la cui moglie aveva già percepito 3.537 euro dal reddito di cittadinanza.“

Today

Noi restiamo nel dubbio, anche perché è davvero difficile poter dare un opinione oggettiva sulla base dei soli fatti che ci raccontano. Non si può fare di tutta l’erba un fascio, è vero o no? Quindi notizie a metà come questa non ci aiutano a capire in che tipo di Paese viviamo. Conoscere solo le storie dei furbi non può essere un modo di valutare gli effetti complessivi delle leggi, le persone serie, rispettose e oneste ancora esistono nell’ombra, portiamogli un po’ di luce!

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