Decreto Rilancio, lo chiamano così il vecchio dl aprile dalla pubblica amministrazione poi diventato maggio, prevede misure per un totale di 55 miliardi per famiglie e imprese. La pubblica amministrazione ha previsto in questo decreto rilancio un taglio delle tasse per 4 miliardi di euro, il blocco dei licenziamenti per 5 mesi, introdotto anche il Rem. Circa 15 miliardi sono destinati alle aziende italiane, 3,25 miliardi alla sanità, 1,4 miliardi per Università e ricerca, infine 2 miliardi per il turismo. Tutte le misure a sostegno di imprese, famiglie sono urgenti per la ripartenza, infatti il Governo promette il decreto presto in Gazzetta Ufficiale. “Gettiamo le basi per la ripresa” dicono al CdM ove si stipula anche un accordo con Regioni per la cassa integrazione Veloce e assegno Inps. Nell’articolo troverai la bozza completa del decreto rilancio in formato pdf che potrai leggere o scaricare per una consultazione semplice e comoda. Ci sono molti motivi per cui piangere ma la ministra Bellanova si commuove invece annunciando la regolarizzazione di ben 600mila immigrati.

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Il Decreto Rilancio “è come due manovre, impiegato il tempo necessario” afferma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. Descrivono questo decreto come un insieme di due leggi di bilancio eppure hanno impiegato forse un terzo del tempo a idearla e sottoscriverla. Scopriamo quindi cosa prevede il decreto rilancio e quindi, cosa contiene che aiuterà davvero famiglie e imprese.

Tutte le misure del decreto Rilancio

Ecco tutte le principali misure del decreto Rilancio contenute nella bozza in pdf del 13 maggio 2020:

  • Stop agli aumenti di Iva e accise. (Tutti)
  • Sconti per chi investe in imprese in crisi. (Tutti)
  • Plastic e sugar tax rinviate. (Tutti)
  • Contributi a fondo perduto per le Pmi. (Imprese)
  • Sostegno per la ricapitalizzazione, anche privata. (Imprese)
  • Detassazione degli aumenti di capitale. (Imprese)
  • Sconto fiscale fino a 2 milioni in tre anni sull’Ires o sull’Irpef. (Imprese)
  • Patrimonio Rilancio per le grandi imprese alimentato da titoli di Stato. (Imprese)
  • Stop del saldo e dell’acconto del 40% Irap dovuto a giugno per le imprese fino a 250 milioni di fatturato. (Imprese)
  • Stop dell’Imu nel mese di giugno per alberghi e stabilimenti. (Imprese)
  • Credito d’imposta al 60% per le spese di sanificazione, esteso anche al terzo settore. (Imprese)
  • Liquidità per 12 miliardi a favore degli enti locali per pagare i debiti delle pubbliche amministrazioni, anticipazioni da restituire in 30 anni. (PA)
  • Niente tassa suolo pubblico per bar e ristoranti. (Imprese)
  • Fondi startup innovative. (Imprese)
  • Cassa integrazione per altre 9 settimane. (Lavoratori)
  • Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi. (Lavoratori)
  • Bonus autonomi sale fino a mille euro. (Lavoratori)
  • Bonus colf e badanti. (Stranieri)
  • Regolarizzazione braccianti, colf e badanti. (Stranieri)
  • Bonus baby-sitter. (Famiglie)
  • Reddito di Emergenza. (Tutti)
  • Bonus vacanze fino a 500 euro. (Tutti)
  • Superbonus. (Tutti)
  • Misure per la sanità. (Sanità)
  • Misure per lo sport. (Enti locali e Sport)
  • Fondo sostegno affitti e incentivi bici. (Tutti)
  • Proroga versamenti tasse e contributi. (Tutti)
  • Centri estivi e lotta alla povertà educativa. (Famiglie)
  • Ulteriori 16 mila stabilizzazioni per la scuola. (Scuola e Cultura)
  • Misure per gli enti locali. (Enti locali e Sport)
  • Liquidazione piccole banche. (Imprese)
  • Fondi per librerie, musei e luoghi di cultura. (Scuola e Cultura)
  • Buoni postali. (Tutti)

Testo Decreto Rilancio, pdf della bozza

Testo del Decreto Rilancio. In attesa che il testo definitivo di 260 articoli, del Decreto rilancio sia pubblicato in Gazzetta Ufficiale ti proponiamo la bozza del provvedimento nella sua ultima versione in pdf. La stessa esaminata dal Consiglio dei Ministri (CdM). Puoi scaricare il pdf del testo della bozza Decreto Rilancio qui:

Decreto Rilancio, le Misure per tutti

Misure per tutti incluse nel Decreto Rilancio 2020:

  • Fondo sostegno affitti e incentivi bici. Saranno destinatari altri 140 milioni di euro al fondo per gli affitti. Arriva il bonus bicicletta e monopattini, fissato al 60% della spesa sostenuta e comunque non superiore a 500 euro. Previsti anche incentivi per il trasporto pubblico locale e regionale.
  • Superbonus. Superbonus al 110% per gli interventi di riqualificazione energetica e antisismica, e possibilità di cedere il credito maturato alle banche o di chiedere lo sconto in fattura all’impresa che realizza i lavori.
  • Stop agli aumenti di Iva e accise, plastic e sugar tax. L’introduzione della Plastic Tax e della Sugar Tax è stata rinviata al 2021.
  • Sconti per chi investe in imprese in crisi. Sono previsti degli incentivi fiscali per favorire gli investimenti nelle imprese medie con fatturato anno da 5 a 50 milioni di euro in difficoltà. Ossia, aziende italiane che hanno subito una riduzione del fatturato derivante dalla diffusione del Covid-19. E’ stata prevista anche una detrazione Irpef pari al 30 per cento della somma investita nel capitale sociale delle imprese danneggiate per un importo non superiore a 1 milione, quindi con un risparmio d’imposta massimo pari a 300.000 euro.
  • Arriva il Rem. Il Reddito di emergenza per le famiglie in difficoltà non sarà compatibile con altri sussidi e sarà erogato per due mesi: il beneficio previsto andrà dai 400 euro agli 800 euro mensili, in base al numero dei componenti familiari. Le domande devono essere presentate entro giugno. Per ottenere il Rem occorre: residenza in Italia, reddito familiare inferiore al Rem spettante, patrimonio mobiliare familiare 2019 inferiore a 10mila (massimo fino a 20mila euro), e Isee inferiore a 15mila euro. Per il Reddito di emergenza è stato stanziato circa 1 miliardo.
  • Buoni postali. Sarà possibile, in via temporanea, la stipula dei contratti di collocamento dei Buoni fruttiferi postali dematerializzati anche per via telefonica.
  • Proroga versamenti tasse e contributi. I versamenti di tasse e contributi sospesi per i mesi di marzo, aprile e maggio saranno ulteriormente prorogati di tre mesi. Il pagamento di tutte le tasse e i contributi non pagati slitta al 16 settembre. Si può scegliere se pagare in unica soluzione o in 4 rate mensili di pari importo a partire da settembre. Sospensione di tutti i pignoramenti su stipendi e pensioni.

Queste le Misure per tutti incluse nel Decreto Rilancio 2020.

Decreto Rilancio, le Misure per le imprese

Misure per le imprese contenute nel decreto rilancio 2020:

  • Contributi a fondo perduto per le Pmi. Le piccole e medie imprese con fatturato fino a 5 milioni riceveranno 10 miliardi di contributi a fondo perduto. Sono beneficiari dei contributi a fondo perduto le aziende italiane che hanno subito un calo ad aprile di almeno un terzo rispetto allo stesso periodo del 2019. L’indennizzo erogato dall’Agenzia Entrate corrisponde: al 20% per i fatturati fino a 400 mila euro; al 15% tra 400 mila euro e 1 milione; al 10% da 1 milione fino a 5 milioni. Chi presenterà domanda dovrà avere l’autocertificazione di regolarità antimafia. Sono in arrivo un credito d’imposta del 60% sui canoni d’affitto per tre mesi (con una perdita del fatturato dimostrabile di almeno il 50% nel mese di riferimento) e il congelamento degli oneri fissi sulle bollette fino a luglio.
  • Misure per le medie imprese con fatturato tra 5 e 50 milioni. Le medie imprese che hanno subito una riduzione dei ricavi almeno del 33% avrà un sostegno per la ricapitalizzazione e una detassazione degli aumenti di capitale. In tal caso però l’aumento di capitale non deve essere inferiore a 250.000 euro. E’ previsto anche uno sconto fiscale fino a 2 milioni in tre anni sull’Ires o sull’Irpef per aiutare le ricapitalizzazioni private.
  • Misure per le imprese sopra i 50 milioni di fatturato. E’ stato stanziato un Patrimonio destinato al Rilancio, separato dalla Cassa, che servirà al sostegno e al rilancio del sistema economico e produttivo italiano. In sostanza, le grandi imprese potranno concedere alle società per azioni, anche quotate, prestiti obbligazionari convertibili. Inoltre, potranno garantire la partecipazione ad aumenti di capitale oltre che l’acquisto di azioni quotate sul mercato secondario in caso di operazioni strategiche. Saranno possibili anche interventi relativi a operazioni di ristrutturazione di società che abbiano adeguate prospettive di redditività. Il Patrimonio Rilancio sarà alimentato attraverso i titoli di Stato emessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo patrimonio utile alle imprese sopra i 50 milioni di fatturato potrà anche finanziarsi con l’emissione di obbligazioni o di altri strumenti finanziari di debito con la garanzia di ultima istanza dello Stato.
  • Stop dell’Irap a giugno per le imprese fino a 250 milioni (di fatturato) senza condizionalità sulle perdite registrate. Stop del saldo e dell’acconto del 40% Irap dovuto a giugno. Si tratta quindi di uno sconto per circa 4 miliardi a 2 milioni di imprese e professionisti. Sono escluse dalla misura banche, enti finanziari, assicurazioni e le amministrazioni pubbliche.
  • Stop dell’Imu a giugno per alberghi e stabilimenti. E’ stato abolito il versamento della prima rata dell’Imu, quota-Stato e quota-Comune in scadenza il 16 giugno, per: alberghi, agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, campeggi, rifugi di montagna, stabilimenti balneari marittimi e termali.
  • Credito d’imposta al 60% per le spese di sanificazione, esteso anche al terzo settore.
  • Bar e ristoranti non devono pagare fino ad ottobre la tassa di occupazione del suolo pubblico all’aperto. Previsto un credito di imposta cedibile pari al 60% delle spese sostenute per gli interventi necessari per far ripartire le attività.
  • Misure di sostegno alle startup innovative, attraverso il rifinanziamento del Fondo per il venture capital e attraverso un Fondo per il trasferimento tecnologico.
  • Liquidazione piccole banche. Un sostegno pubblico in caso di nuove liquidazioni coatte amministrative delle piccole banche, non cooperative, con asset totali fino a 5 miliardi. Gli oneri a carico dello Stato per la concessione del sostegno pubblico non superano i 100 milioni di euro.

Queste le Misure per le imprese contenute nel decreto rilancio 2020.

Decreto Rilancio, le misure per la Pubblica Amministrazione

Misure per la Pubblica Amministrazione del decreto Rilancio:

Decreto rilancio 12 miliardi per sbloccare i debiti della pubblica amministrazione. Sempre in questo decreto rilancio ci saranno anticipazioni di liquidità per 12 miliardi a favore degli enti locali e del sistema sanitario per pagare i debiti della pubblica amministrazione in merito a forniture, appalti e prestazioni.

Nel decreto rilancio è specificato che le risorse per la pubblica amministrazione sono gestite da Cdp con anticipazioni da restituire in 30 anni e sono così distribuite: 6,5 miliardi destinati a Comuni, Province e Città metropolitane; 1,5 miliardi sono per le Regioni; 4 miliardi sono riservati alle aziende sanitarie locali.

Queste le Misure per la Pubblica Amministrazione del decreto Rilancio.

Decreto Rilancio, le Misure per i lavoratori

Misure per i lavoratori contenute nel decreto rilancio 2020:

  • Bonus autonomi sale fino a mille euro. Il bonus partite IVA di 600 euro per professionisti casse e lavoratori con contratto di co.co.co è confermato anche per aprile. La buona notizia è che l’incentivo sale a 1000 euro per il mese di maggio per i liberi professionisti titolari di partita Iva attiva iscritti alla Gestione separata Inps. Ovviamente non devono essere titolari di pensione nè iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie. I professionisti devono aver subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, rispetto al reddito del secondo bimestre 2019. Ai lavoratori del settore agricolo già beneficiari per il mese di marzo dell’indennità di 600 euro, il bonus per il mese di aprile è di 500 euro.
  • Cassa integrazione prorogata di altre 9 settimane. E’ stata ufficialmente rifinanziata la cassa integrazione coronavirus per altre 9 settimane, oltre alle 9 settimane già previste dal dl Cura Italia. Di queste 9 settimane di CIG, 5 si potranno utilizzare fino alla fine di agosto, per chi ne ha già usufruito, e le altre 4, se necessario, tra i mesi di settembre e ottobre. E’ stata anche semplificata la procedura per accelerare i pagamenti, in particolare per la cassa integrazione in deroga. Previsto anche un fondo di garanzia per anticipare i trattamenti di integrazione salariale.
  • Stop ai licenziamenti per altri 3 mesi. Lo stop ai licenziamenti viene esteso di altri 3 mesi oltre ai 60 giorni già previsti dal decreto Cura Italia. In totale sono ben 5 mesi di blocco dei licenziamenti. Il divieto riguarda l’avvio delle procedure di: licenziamento collettivo; di quelle pendenti (avviate successivamente alla data del 23 febbraio 2020); e di recesso dal contratto di lavoro per giustificato motivo oggettivo.

Queste tutte le Misure per i lavoratori contenute nel decreto rilancio 2020.

Dl Rilancio, le Misure per percettori di ammortizzatori sociali

Misure per percettori di ammortizzatori sociali contenute nel decreto rilancio 2020:

  • Altri 2 mesi per NASpI e DIS-COLL  in scadenza. Sono concessi due mesi in più per la NASpI e la DIS-COLL, in scadenza tra il primo febbraio e il 30 aprile 2020. Inoltre, i percettori di ammortizzatori sociali a sostegno del reddito possono essere impiegati in agricoltura per un massimo di 60 giorni. La retribuzione massima, in tal caso, è di 2.000 euro.

Queste le Misure per percettori di ammortizzatori sociali contenute nel decreto rilancio 2020.

Decreto rilancio, le Misure per le famiglie

Misure per le famiglie del decreto rilancio.

  • Bonus baby-sitter. Raddoppia a 1.200 euro, per chi non ne ha ancora usufrruito, il bonus babysitter già previsto dal Cura Italia (passa da 1.000 a 2.000 euro per i medici e gli operatori sanitari). Si potrà usare anche per i centri estivi. Previsti anche altri 15 giorni di congedo parentale straordinario con retribuzione al 30%, fino a luglio, per chi ha figli sotto i 12 anni. Fino alla fine dell’emergenza, i lavoratori dipendenti del settore privato con figli under 14 potranno lavorare in smart working a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione. Previsti anche altri 12 giorni di permesso ex legge 104.
  • Bonus vacanze fino a 500 euro. Arriva un tax credit in favore dei nuclei familiari con Isee non superiore a 40.000 (e non più a 50.000 euro), utilizzabile, dal 1 luglio al 31 dicembre 2020, per il pagamento di servizi offerti in ambito nazionale dalle imprese turistico ricettive e dai bed & breakfast. Il credito massimo è di 500 euro per ogni famiglia (300 euro per i nuclei familiari composti da due persone e 150 euro per quelli composti da una sola persona), fruibile nella misura dell’80 per cento, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, e per il 20 per cento in forma di detrazione di imposta.
  • Centri estivi e lotta alla povertà educativa. In arrivo 150 milioni al Fondo per le politiche per la famiglia per potenziare i centri estivi e contrastare la povertà educativa.

Queste erano le Misure per le famiglie del decreto rilancio.

Dl rilancio, le Misure per gli stranieri

Misure per gli stranieri del decreto rilancio.

  • Bonus colf e badanti. Ai lavoratori domestici che alla data del 23 febbraio 2020 avevano uno o più contratti di lavoro validi per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, è riconosciuta, per i mesi di aprile e maggio, un’indennità mensile pari a 500 euro, per ciascun mese. L’indennità sale a 600 euro per i contratti superiori a 20 ore settimanali.
  • Regolarizzazione braccianti, colf e badanti. Si potrà presentare istanza per concludere un contratto di lavoro subordinato con cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale o per dichiarare la sussistenza di un rapporto di lavoro irregolare, tuttora in corso, con cittadini italiani o cittadini stranieri. La norma recepisce l’accordo nella maggioranza sulla regolarizzazione dei migranti e dei lavoratori irregolari. La norma si applica per i lavoratori agricoli, colf e badanti. I cittadini stranieri, con permesso di soggiorno scaduto tra il 31 ottobre 2019 e il 31 gennaio 2020, potranno richiedere un permesso temporaneo di 6 mesi. Le istanze non potranno essere presentate da datori di lavoro che siano stati condannati negli ultimi 5 anni per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina o per reati diretti al reclutamento di persone da destinare alla prostituzione o allo sfruttamento di minori. Non sono ammessi a queste procedure i cittadini stranieri nei confronti dei quali sia stato emesso un provvedimento di espulsione.

Queste erano le Misure per gli stranieri del decreto rilancio.

Decreto Rilancio, Misure per la sanità

Misure per la sanità del decreto rilancio. In arrivo per la sanità altri 3,25 miliardi di cui 1,25 miliardi per rafforzare l’assistenza sanitaria e sociosanitaria territoriale, altri 1,46 miliardi per gli ospedali, 430,9 milioni per diversi interventi sul personale sanitario e infine 95 milioni per finanziare 3.800 contratti di specializzazione medica in più.

  • Viene resa strutturale la dotazione, sul territorio nazionale, di almeno 3.500 posti letto di terapia intensiva (+115%) a cui andranno ad aggiungersi 4.200 nuovi posti nelle strutture di tipo semintensivo.
  • Iva azzerata su mascherine, gel disinfettanti e su tutti i dispositivi di protezione individuale anti-Covid. L’aliquota nel 2021 passerà al 5%.
  • Diecimila infermieri in più per rafforzare il sistema e l’assistenza territoriale verranno assunti 10mila infermieri in più.
  • Si potranno affidare incarichi a medici specializzandi iscritti regolarmente all’ultimo e penultimo anno di corso della scuola di specializzazione per la durata di 6 mesi prorogabili. Previsto anche un incremento del valore delle borse di studio.
  • Salta il bonus fino a mille euro per il personale sanitario impiegato in prima linea nelle attività di contrasto al Covid-19. Su questa norma si erano riscontrati alcuni problemi di copertura.

Queste erano le Misure per la sanità del decreto rilancio.

Dl Rilancio, Misure per la scuola e la cultura

Misure per la scuola e la cultura contenute nel decreto rilancio.

  • Ulteriori 16 mila stabilizzazioni per la scuola. In arrivo 16mila stabilizzazioni aggiuntive di insegnanti (8mila tramite concorso ordinario e l’altra metà tramite concorso straordinario) in modo da avere complessivamente 32mila nuovi insegnanti a settembre per far ripartire le scuole. Per assicurare la ripresa delle attività in sicurezza stanziati altri 331 milioni.
  • Fondi per librerie, musei e luoghi di cultura. Stanziati 210 milioni per librerie, editoria, musei e luoghi di cultura. Attraverso il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali si provvede al ristoro delle perdite derivanti dall’annullamento, in seguito all’emergenza epidemiologica, di spettacoli, fiere, congressi e mostre. Tra le misure è prevista anche l’emissione dei voucher di rimborso per chi ha acquistato biglietti per cinema, teatri, musei e altri luoghi della cultura.

Queste erano le Misure per la scuola e la cultura contenute nel decreto rilancio.

Dl Rilancio, Misure per gli enti locali e lo sport

Misure per gli enti locali e lo sport contenute nel decreto rilancio.

  • Misure per gli enti locali. In arrivo 3,5 miliardi per gli enti locali. Una quota pari al 30 per cento del fondo è erogata a ciascun ente, a titolo di acconto sulle somme spettanti, in proporzione alle entrate al 31 dicembre 2019. Stanziati 100 milioni per il ristoro ai Comuni per i mancati introiti della tassa di soggiorno. Per rendere più efficienti le procedure di dismissione degli immobili pubblici si prevede l’estensione da 50 a 70 anni del termine di durata delle concessioni o delle locazioni, la possibilità di usufruire dell’istituto del diritto di superficie. La Difesa potrà alienare anche “in blocco” unità immobiliari libere e presenti in singoli fabbricati o comprensori.
  • Misure per lo sport. Previsto lo stop, fino al 30 giugno, del versamento dei canoni di locazione e concessori relativi all’affidamento di impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali per le associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche.Chi ha acquistato un biglietto per assistere a una partita possono presentare istanza di rimborso e il gestore dell’impianto sportivo in alternativa può rilasciare un voucher di pari valore. Per far fronte alla crisi economica dei soggetti operanti in questo settore, viene stabilito che una quota della raccolta delle scommesse sportive sia destinata sino al 31 luglio 2022 alla costituzione del “Fondo salva sport”. Prevista, inoltre, per i mesi di aprile e maggio 2020, un’indennità pari a 600 euro in favore dei lavoratori sportivi impiegati con rapporti di collaborazione.

Queste erano le misure per gli enti locali e lo sport contenute nel decreto rilancio.

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